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Accordo Mibact-Intesa San Paolo, 5 miliardi per il turismo del futuro

Un plafond di 5 miliardi di euro in tre anni destinato prioritariamente alla predisposizione di un vero e proprio “Patto per il Turismo 4.0” e di una serie di linee di azione comuni per le imprese e le filiere del settore. Sono i cardini dell’accordo di collaborazione siglato a Roma tra il Ministero dei Beni […]

Attualità Redazione - 12 Gennaio 2018

Gruppo Intesa San Paolo

Un plafond di 5 miliardi di euro in tre anni destinato prioritariamente alla predisposizione di un vero e proprio “Patto per il Turismo 4.0” e di una serie di linee di azione comuni per le imprese e le filiere del settore. Sono i cardini dell’accordo di collaborazione siglato a Roma tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno del sistema turistico italiano che vale 185 miliardi di euro con un peso dell’11,8% del Pil e del 12,8% sull’occupazione.

Come si legge dal comunicato stampa diffuso dal Gruppo Intesa San Paolo, il settore turistico sta vivendo un momento di forte crescita. L’Italia è la prima “dream destination” al mondo: gli arrivi di turisti non residenti sono cresciuti del 35,8% tra il 2008 e il 2016, secondo le rilevazioni Istat, raggiungendo quota 56,8 milioni; nel medesimo periodo, le presenze (numero di notti trascorse negli esercizi ricettivi) sono aumentate del 23,3%, per un complessivo pari a 199,4 milioni e un grado di internazionalizzazione prossimo al 50%. Se si sommano anche i turisti residenti, si giunge ad un totale di 117 milioni di arrivi e 403 milioni di presenze nel 2016. L’Istituto si è impegnato ad orientare le proprie strategie di intervento verso il settore turistico alla luce del quadro strategico delineato dal Governo, riconoscendo fra i tradizionali criteri di merito bancari anche la coerenza con gli obiettivi individuati dal Piano strategico del turismo.
L’istituto sarà al fianco di chi vuole ristrutturare ed ammodernare le strutture ricettive, incrementare la qualità dell’accoglienza e della formazione degli operatori attraverso processi di innovazione e digitalizzazione, nonché migliorare la raggiungibilità delle destinazioni.
Oltre al tema della coerenza dei singoli progetti con le priorità previste dal Piano Strategico del Turismo (PST) e dai Piani attuativi annuali, verrà riservata un’attenzione particolare alle formule di aggregazione, come strutture diffuse e filiere orizzontali. La sfida del turismo, infatti, si gioca sulla capacità di creare valore su una ampia filiera, grazie ad un reticolo efficiente costruito su investimenti, innovazione, cultura, formazione, offerta integrata e digitale.


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