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Al via il bando da 1,2 miliardi per i Contratti di Filiera nel settore agroalimentare

È stato pubblicato il V bando per i Contratti di Filiera del settore agroalimentare, misura finanziata dal fondo degli investimenti complementari al PNRR pari a 1,2 miliardi di euro.

Attualità Redazione 2 - 26 Aprile 2022


È stato pubblicato il V bando per i Contratti di Filiera del settore agroalimentare, misura finanziata dal fondo degli investimenti complementari al PNRR ed ha una dotazione totale di 1 miliardo e 203 milioni.

I beneficiari del finanziamento saranno le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari e le imprese che forniscono servizi e mezzi di produzione.

Qui il link al bando e alla documentazione collegata.

Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia che vale oggi dal campo alla tavola quasi un quarto del Pil nazionale ma svolge soprattutto una funzione insostituibile sul piano alimentare e sociale”, ha dichiarato Ettore Prandini, presidente della Coldiretti.

Il bando – afferma Prandini permette alle nostre imprese di contare su finanziamenti importanti per costruire traiettorie di futuro in una fase incerta come quella che stiamo vivendo. Il modello dei contratti di filiera – precisa Prandiniconsente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori dall’aumento dell’inflazione ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali in una situazione in cui oggi più di 1 azienda agricola su 10 (11%) rischia di cessare l’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo”.

Ecco gli investimenti che, da comunicato Mipaaf, sono ammessi alle agevolazioni: investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria; investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione di prodotti agricoli; investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agroalimentari; partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei prodotti agricoli; organizzazione e partecipazione a concorsi, fiere o mostre; progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo; partecipazione alle fiere e per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili effettuati da imprese di trasformazione.

Siamo pronti ad investire nelle principali filiere agroalimentari, sfruttando al massimo le risorse del Pnrr destinate ai contratti di filiera. – Ha commentato Luigi Scordamaglia, Consigliere Delegato di Filiera Italia.L’apertura da parte del Mipaaf del V bando rappresenta una prima concreta efficace risposta italiana alla crisi alimentare in attesa di risposte più efficaci anche da parte dell’Europa. Ci aspettiamo coraggio dalla Commissione europea, che parta da posticipo della Pac come richiesto da Filiera Italia insieme a Coldiretti e come sostenuto anche dal Ministro Patuanelli“.

In questi mesi si è aperto un solco sempre più profondo tra poche industrie alimentari globali che pensano di fare da sole, sostituendo prodotti agricoli con ingredienti chimici sintetici o chiedendo l’importazione di prodotti in deroga anche a standard sanitari, e quella parte sostanziale dell’industria alimentare  italiana invece per quanto grande e famoso sia il proprio brand capisce che proprio futuro legato a supply chain equa sostenibile e competitiva” dice il consigliere delegato che conclude “Noi sappiamo da quale parte stare e chi rappresentare e vogliamo crescere insieme a migliaia di agricoltori in tutti i nostri territori, opponendo la logica di filiera sostenibile ad aberrazioni come il cibo sintetico“.


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