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Controlli dei NAS sui green pass: il 64% delle violazioni avvenute nei pubblici esercizi

Sono 12.000 ad oggi le attività controllate dai NAS per il rispetto dell'obbligo di greenpass. 497 sanzioni sono state rilevate presso pubblici esercizi

Attualità Redazione - 29 Novembre 2021

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I Carabinieri NAS non arrestano la loro attività di controllo sul rispetto dell’obbligo del green pass per l’accesso ad attività – tra cui quelle del mondo Horeca – e servizi, ponendo attenzione anche all’obbligo del possesso per i lavoratori.

Ad oggi, si legge in una nota dei NAS, sono oltre 12 mila le attività e gli esercizi ispezionati e 778 le violazioni all’obbligo del green pass registrate, delle quali 428 a datori di lavoro e titolari di attività commerciali ed erogazione di servizi che richiedono l’obbligo di esibire il certificato, come ristoranti e bar, sale scommesse, palestre e centri estetici, responsabili di mancata verifica del green pass. Ulteriori 350 sanzioni sono state applicate nei confronti dei clienti e utenti, mentre 68 sono state contestate a dipendenti impegnati privi di certificato verde.

Da questa attività di controllo emerge che 497 sanzioni (pari al 64% complessivo) sono state effettuate presso pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie), delle quali 93 hanno interessato il mancato controllo/possesso del green pass da parte degli operatori delle attività; ulteriori 108 (14%) sono state contestate presso sale scommesse, sale gioco e attività ricreative, 91 (12%) presso palestre e piscine, nonché 57 (7%) nell’ambito dei servizi di estetica e centri massaggio, per un valore complessivo di oltre 312 mila euro di sanzioni amministrative.

Gli interventi dei NAS hanno riguardato anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione epidemica, contestando ulteriori 430 violazioni dovute all’inosservanza circa le operazioni di sanificazione, l’uso delle mascherine, le informazioni agli utenti e agli stessi dipendenti sulle norme di comportamento e di distanziamento. Sono stati emessi anche provvedimenti di chiusura temporanea da uno a cinque giorni nei confronti di 25 attività.

Da questi dati emerge quanto ancora sia importante non trascurare il rispetto delle normative vigenti per evitare che la situazione possa degenerare proprio in questo periodo molto delicato per il settore Horeca; in vista delle festività natalizie e con l’aumento dei contagi è necessario mantenere alta l’attenzione per prevenire conseguenze sulle attività ora in fase di ripresa.

Cliccando qui è possibile consultare la nuova normativa realativa al green pass in vigore dal 6 dicembre – e da oggi in Friuli Venezia Giulia passata in zona gialla.


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