Giuseppe Aloisio vince il primo Campionato Mondiale di Originale Pinsa Romana

Al via la terza edizione di Panettone Maximo

Annunciato il vincitore dell’Ernesto Illy International Coffee Award 2021

Gelato Festival World Masters: il miglior gelato del mondo è ungherese

Findus lancia i bastoncini vegetali

A base di fiocchi di riso, i nuovi bastoncini della gamma Green Cuisine, linea di prodotti a base vegetale sostenibili e nutrienti, puntano a riproporre il sapore degli iconici bastoncini di pesce Findus, fonti di proteine e Omega 3.

Prodotti Surgelati Redazione 5 - 18 Novembre 2021

Dopo burger, polpette e nuggets arrivano da Findus – leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods – i bastoncini vegetali, una novità per il mercato italiano. A base di fiocchi di riso, i nuovi bastoncini della gamma Green Cuisine, linea di prodotti a base vegetale sostenibili e nutrienti, puntano a riproporre il sapore degli iconici bastoncini di pesce del celeberrimo Capitano, fonti di proteine e Omega 3.

La gamma Green Cuisine è stata pensata per chi è in cerca di alternative alle proteine animali meno ‘costose’ per l’ambiente, senza rinunce in fatto di gusto e nutrienti. A portarla in tavola sono state circa 1 milione di famiglie italiane per oltre il 90% famiglie e millennials. Lanciata lo scorso anno, Green Cuisine ha ottenuto uno straordinario successo, triplicando le vendite rispetto al 2020 e raggiungendo il 26% del mercato nel segmento “meat free” e con la previsione di chiudere l’anno con un raddoppio di fatturato. Un risultato in linea con la spesa degli italiani, sempre più green: nel primo semestre del 2021 la spesa per prodotti vegan è arrivata a 312 milioni di euro (+14,7% sul 2020) e quasi un quarto (22%) di tutte le proteine assunte in Italia ormai è di origine vegetale[1].

Nomad Foods e Findus Italia aggrediscono il mercato dei sostitutivi della carne: obiettivo 200 milioni di fatturato entro in 2025 con la linea Green Cuisine

Con la linea di prodotti Green Cuisine, Findus, dal 2015 parte del gruppo Nomad Foods, è entrata nel corso del 2020 nel mondo delle alternative alla carne. La linea sta avendo un ottimo successo in tutta Europa con differenze per preferenze e gusti. In Italia il piatto preferito è il burger vegetale, grazie ad un gusto del tutto simile a quello di carne rossa ma con emissioni di co2 sette volte più basse e l’83% di acqua utilizzata in meno. [2] Nel resto d’Europa? Nonostante il burger sia tra i prodotti più amati, in Inghilterra tra le preferenze spiccano le polpette e in Germania proprio i bastoncini sono tra i prodotti più amati, lanciati in anticipo sul mercato tedesco.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dalla linea Green Cuisine – commenta Steven Libermann, General Manager Findus Italiai consumatori italiani hanno apprezzato la nostra proposta che si rivolge a tutti, non solo a chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma a chiunque voglia adottare scelte più sostenibili a tavola ma senza scendere a compromessi in fatto di gusto.  Stiamo investendo molto in termini di ricerca e sviluppo su questo brand e abbiamo l’ambizione di arrivare, a livello di Gruppo, ad un giro d’affari di 200 milioni di euro con Green Cuisine entro il 2025 e di passare da 2,5 miliardi a 3 miliardi di fatturato, includendo anche il pesce e la verdura, che rappresentano il core business dell’azienda.”

 Una rivoluzione green: prodotti nutrienti e sostenibili, senza nessun compromesso per il gusto

Green Cuisine nasce dall’esigenza di contribuire, come azienda presente con i propri prodotti nelle case di 16 milioni di famiglie italiane, ad aiutare i consumatori a fare scelte più sostenibili a tavola, non solo aumentando il consumo di vegetali ma anche sostituendo l’eccessivo consumo di proteine animali con una gamma di prodotti sostenibili, nutrienti ma anche gustosi. I prodotti Green Cuisine contengono infatti proteine 100% vegetali, come quelle dei piselli e del frumento. Rispetto alla produzione di carne rossa viene impiegato il 71% di terreno in meno, il 77% di acqua in meno e viene emessa in media l’80% di CO2 in meno[3].

Burger, polpette, nuggets, bastoncini di spinaci, medaglioni di zucchine, burger di cavolfiore ed ora anche i nuovi bastoncini che utilizzano come ingrediente principale i fiocchi di riso, e sono ricoperti dalla classica panatura dei bastoncini di pesce, compongono la linea Green Cuisine. Non solo sostenibili ma anche nutrienti, hanno infatti un buon contenuto di proteine, ferro e bassi valori di grassi saturi. Basti pensare che un burger Green Cuisine ha meno grassi saturi e più fibre di un hamburger di carne con un apporto proteico similare (14 grammi contro 16).

Pesce certificato MSC o ASC, agricoltura sostenibile ma anche ricerca per pesce da colture cellulari: l’impegno di Findus in sostenibilità

L’attenzione alla sostenibilità è parte integrante del DNA aziendale di Findus e l’impegno per avere materie prime approvvigionate in modo sostenibile è parte di un percorso che l’azienda porta avanti da tempo in tutti i campi. Per quanto concerne la pesca il Gruppo ha introdotto i marchi certificati MSC e ASC, tanto che oggi oltre il 95% del pesce è approvvigionato in modo sostenibile, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025. Findus ha inoltre aderito a SAI Platform, la principale iniziativa globale per un’agricoltura sostenibile ed oggi il 90% dei volumi totali dei vegetali Findus è stato verificato secondo lo standard di sostenibilità FSA (Farm Sustainability Assessment) e sottoposto a revisione attraverso audit da parte di un ente terzo, con l’impegno di raggiungere il 100% di vegetali provenienti da un’agricoltura sostenibile entro il 2025.

Inoltre, il 100% degli imballaggi sarà completamente riciclabile entro il 2022 e tutte le scatole di cartone prodotte negli stabilimenti utilizzano carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Findus si impegna a ridurre le emissioni di CO2 anno dopo anno: a livello di gruppo Nomad Foods ha ridotto nel 2020 del 21% le emissioni di carbonio per tonnellata di prodotto finito.

Ma non solo. L’impegno del Gruppo va anche oltre: è stata recentemente annunciata una collaborazione tra Nomad Foods e BlueNalu[4], azienda leader nel settore alimentare innovativo che sviluppa una varietà di prodotti ittici direttamente a partire dalle cellule dei pesci, per esplorare il lancio di pesce da colture cellulari in Europa. Un accordo unico nel suo genere che testimonia l’impegno di Nomad Foods per una crescita sostenibile, anche attraverso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie alimentari emergenti.

La strategia commerciale di BlueNalu prevede di collaborare con aziende multinazionali leader nelle ricerche di mercato, affari normativi, progettazione e sviluppo del prodotto, produzione, marketing, vendite e distribuzione, con l’obiettivo di portare in modo efficiente ed efficace i prodotti ittici coltivati con il marchio BlueNalu ai consumatori di tutto il mondo. Questo accordo con Nomad Foods segue altre collaborazioni annunciate in precedenza da BlueNalu, tra cui gli accordi con Pulmuone Co, Ltd. in Corea del Sud, Sumitomo Corporation e Mitsubishi Corporation in Giappone, e Thai Union in Thailandia.

 

Findus è un marchio di proprietà in Italia di CSI – Compagnia Surgelati Italiana SpA – azienda leader nella produzione e commercializzazione di prodotti nel settore Surgelati e annovera tra i suoi marchi alcuni tra i più conosciuti e amati in Italia. Il portfolio, infatti, include anche marchi quali Quattro Salti in Padella, Sofficini, Capitan Findus e tanti altri.

 

[1] Rapporto Coop, 2021

[2] I risultati sono basati su uno studio del ciclo di vita del prodotto (Screening Life Cycle Assessment – LCA)

[3] I risultati sono basati su uno studio del ciclo di vita del prodotto (Screening Life Cycle Assessment – LCA)

[4] La piattaforma tecnologica non OGM di BlueNalu è progettata per produrre una vasta gamma di prodotti ittici da una varietà di specie al fine di soddisfare la domanda dei consumatori e integrare le lacune nell’offerta in ogni regione in cui va sul mercato. BlueNalu ha implementato una strategia di selezione delle specie che integra l’attuale catena di approvvigionamento del pesce, concentrandosi sulle specie ittiche generalmente importate, difficili da allevare, o che sono sovrasfruttate o non sostenibili, e/o contengono livelli più elevati di contaminanti ambientali. Il pesce coltivato a partire dalle cellule ha il potenziale per poter rendere democratici prodotti ittici sostenibili e nutrienti, ridurre al minimo gli sprechi, migliorare la trasparenza e sostenere la biodiversità nell’oceano. I prodotti ittici coltivati a partire dalle cellule di BlueNalu potrebbero offrire una soluzione sana, coerente e prevedibile per il pesce, che sia anche tracciabile e sicura.


Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:
Questo articolo ha una valutazione media di: Ancora nessun voto.

Lascia una valutazione

    Vuoi ricevere maggiori informazioni sull'argomento di questo articolo? Compila il form indicando i tuoi dati e ti metteremo in contatto con chi potrà fornirti le informazioni richieste senza alcun impegno da parte tua.
    Autore articolo:
    Redazione 5

    Altri articoli:

    Puoi usare i filtri dei menu a tendina per selezionare gli autori o le categorie o fare una ricerca libera.

    All Angela PetroccioneDavide Di VietroFabio RussoRedazione 7 HorecanewsninmorfeoRedazioneRedazione 2Redazione 3Redazione 4Redazione 5Rosaria CastaldoSimona RiccioValentina Masotti
     
    🔍