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Genova e refezione: si punta alla qualità nelle mense scolastiche

Svolta bio per il Comune di Genova che lancia il nuovo bando per le mense scolastiche, in cerca di qualità e buona alimentazione sopra ogni cosa. Viene messo al bando il pesce proveniente da Cina, India o Giappone e si torna all’obbligatorietà della variante biologica al 100% per alcuni prodotti, fra cui riso, pasta, formaggi e […]

Attualità Gare e Appalti Ristorazione Redazione - 13 Aprile 2018

Svolta bio per il Comune di Genova che lancia il nuovo bando per le mense scolastiche, in cerca di qualità e buona alimentazione sopra ogni cosa.
Viene messo al bando il pesce proveniente da Cina, India o Giappone e si torna all’obbligatorietà della variante biologica al 100% per alcuni prodotti, fra cui riso, pasta, formaggi e frutta, mentre per la carne e il basilico si richiede esclusivamente provenienza italiana.
Sono gli elementi essenziali di nuova introduzione da parte del Comune per il bando di gara a cui farà seguito l’assegnazione del servizio di mensa scolastica di Genova. Questi risultati migliorativi sono stati raggiunti grazie al confronto tra il Comune, la rete Commissioni mensa e i rappresentanti dei genitori che erano presenti al tavolo decisionale.
Non solo una svolta bio, ma i partecipanti al bando che presenteranno prodotti a km 0 otterranno un punteggio maggiore. Per chi non utilizzerà esclusivamente prodotti di quarta gamma, in busta di plastica chiusa, ci saranno delle penalità inasprite.
I comitati dei genitori, come spiega Sabina Calogero portavoce della Rete commissioni mensa, hanno avuto parte integrante nella stesura delle idee guida dei nuovi bandi che dividono in sei lotti la ristorazione scolastica cittadina. La stessa Calogero afferma che non si è trattato di un “contentino”, ma di modifiche sostanziali rispetto alle richieste avanzate.
Soddisfatto anche l’assessore al Bilancio del Comune di Genova, Paolo Piciocchi che predisporrà una congrua proroga per la presentazione degli atti necessari alla partecipazione alla gara. L’accordo è arrivato dopo un vero e proprio braccio di ferro tra la rete Commissioni mensa e il Comune, infatti, il nuovo bando non prevedeva la pasta biologica e la carne rossa espressamente italiana.
La gara d’appalto varrà per un incarico della durata di tre anni più due, con un rinnovo automatico qualora le imprese rafforzino le cucine nelle scuole e aprano nuovi punti cottura all’interno degli edifici scolastici. Una condizione che potrebbe rivelarsi necessaria considerato anche l’abbassamento da 45 a 35 minuti per la consegna del cibo. Tra le preferenze anche l’assunzione di personale e l’inserimento di limiti temporali, trenta minuti al massimo, tra la produzione e il confezionamento del cibo che dovrà essere consegnato alle scuole.
Genova accoglie gli input del Mipaff, che nei giorni scorsi ha presentato il primo sistema di riconoscimento nazionale per le mense biologiche scolastiche certificate, attivo a partire dal prossimo anno scolastico.


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