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Goglio a Host 2021 con due soluzioni innovative per il confezionamento

Goglio porta a Host due innovazioni assolute: la prima capsula per caffè con valvola di degasazione e gli imballaggi flessibili


Goglio, uno dei principali player in Europa nel packaging flessibile, ha sviluppato la prima capsula per caffè con valvola di degasazione al mondo. La nuova capsula sarà presentata in occasione di Host al Padiglione 13P – Stand G27 H26.

Grazie a questa speciale valvola che permette la fuoriuscita dei gas naturalmente emessi dal caffè impedendo allo stesso tempo l’ingresso dell’ossigeno nella confezione, per la prima volta sarà possibile confezionare immediatamente il caffè fresco, senza dover attendere che questo termini il processo di degasazione.

La capsula Goglio con valvola di degasazione è disponibile nella versione ready for recycling e in quella 100% compostabile ed è compatibile con il sistema Nespresso®*. In base alle richieste dei clienti, la tecnologia della valvola potrà in futuro essere applicata anche ad altre capsule presenti sul mercato.

“Aver sviluppato per primi al mondo la capsula con valvola è motivo di grande orgoglio – spiega Osvaldo Bosetti, Plant Director Europe di Goglio –. Dopo aver inventato e introdotto per prima sul mercato alla fine degli anni ’60 la valvola di degasazione monodirezionale, che ha cambiato il mondo degli imballaggi per il caffè e non, fino ad allora conservato solo in confezioni sottovuoto, Goglio presenta oggi una soluzione che rivoluzionerà il modo di confezionare caffè in capsula. Un primato mondiale tutto italiano grazie al quale sarà possibile racchiudere anche in capsula tutti gli aromi del caffè fresco e appena tostato”.

Nel 1968 Goglio ha inventato la valvola di degasazione monodirezionale. Negli anni questa tecnologia è stata adottata da tutti i principali torrefattori al mondo per confezionare il caffè fresco, macinato o in grani, tanto che Goglio oggi produce oltre 1 miliardo di valvole l’anno a livello globale. L’applicazione della valvola di degasazione alle capsule, ormai diffusissime sia nelle abitazioni che nelle aziende, rappresenta una nuova straordinaria evoluzione nel mondo del caffè, e offrirà ai consumatori e ai produttori numerosi e importanti vantaggi. Innanzitutto, consentirà di abbattere i tempi di stoccaggio del caffè fresco, che attualmente prima di essere confezionato in capsula deve riposare così da sprigionare i gas naturalmente emessi. Grazie a questa nuova soluzione il processo di degasazione avviene all’interno della capsula, la valvola permette infatti la fuoriuscita dei gas che altrimenti impedirebbero la tenuta della saldatura del lid di chiusura della capsula e il suo corretto funzionamento in fase di erogazione. Altro grande vantaggio della soluzione proposta da Goglio è che il confezionamento immediato del prodotto fresco garantisce la massima qualità del caffè, preservando tutti gli aromi che altrimenti sarebbero dispersi.

La nuova capsula con valvola costituisce un ulteriore traguardo dell’attività di ricerca e sviluppo di Goglio che unisce, così, la grande esperienza dell’azienda nel mondo delle linee di confezionamento del caffè alla ricerca di soluzioni sempre più compatibili con l’ambiente, che siano funzionali alla conservazione dei prodotti e al contempo sostenibili. La capsula Goglio è, infatti, disponibile non solo in versione ready for recycling ma anche in versione 100% compostabile per essere comodamente smaltita nell’umido.

In fiera, inoltre, saranno presentate ai visitatori altre soluzioni innovative sviluppate dall’azienda per il confezionamento del caffè, tra cui la capsula compostabile barriera e i packaging sostenibili realizzati con materiali pronti per il riciclo. Oltre agli imballaggi saranno anche presentati la macchina per il confezionamento G21 e Goglio Espress, il sito dedicato all’e-commerce di buste, bobine, sacchetti neutri e personalizzati.

Goglio sarà presenta anche allo stand di Resto Italia (Padiglione 7 Stand F40 G48) per presentare nuove soluzioni per il confezionamento di ingredienti per la pizza tra cui gli imballaggi flessibili.
L’azienda, infatti, punta a rivoluzionare la logistica di ristoranti e pizzerie attraverso la proposta di imballi flessibili per la conservazione degli alimenti. Gli innovativi packaging presentano, infatti, enormi vantaggi rispetto ai tradizionali contenitori di latta utilizzati per la conservazione degli ingredienti.

Goglio ha sviluppato negli anni soluzioni di confezionamento per molteplici tipologie di alimenti – come pomodoro, salse, frutta, legumi, verdure, conserve vegetali, farine, riso e lievito, solo per citarne alcuni – e punta oggi a crescere nel segmento Ho.Re.Ca. In particolare, il gruppo ha coinvolto importanti testimonial, tra cui aziende clienti e grandi maestri pizzaioli, per raccontare i vantaggi che queste confezioni garantiscono nella logistica di produzione di un’altra eccellenza italiana: la pizza. Gli imballi flessibili Goglio sono già stati adottati da primarie aziende produttrici di ingredienti come pomodoro, olive, carciofini e funghi. Mutti, leader nella produzione di conserve alimentari, ad esempio, ha sviluppato una gamma di prodotti stand-up da 5 kg in confezione flessibile, in laminato multistrato.

Il packaging flessibile offre grandi benefici rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati nel settore pizza, ovvero in latta.
Sono innanzitutto più leggeri e meno ingombranti, risultano quindi più semplici da trasportare, da stoccare e da smaltire dal momento che l’ingombro si riduce ulteriormente una volta che la confezione è svuotata del contenuto.
Questo tipo di confezioni è anche più semplice da aprire e meno pericoloso delle latte, oltre che molto più maneggevole, consente di dosare facilmente il prodotto e, una volta aperto, può essere conservato in frigorifero.


Vantaggi pratici, ma non solo. La maggiore semplicità di trasporto e stoccaggio comporta vantaggi sia in termini economici, che di minori emissioni. Persino il processo produttivo di questi packaging è a minor impatto ambientale rispetto a quello degli imballi tradizionali, come emerge dallo studio[1] svolto dall’ente tedesco ifeu – istituto per la ricerca energetica e ambientale – che ha considerato tutte le fasi di vita del prodotto (estrazione e produzione delle materie prime per l’imballaggio; processi di trasformazione; tutti i trasporti e lo smaltimento finale o il riciclaggio del sistema di imballaggio). Da una comparazione delle performance ambientali dei vari sistemi di confezionamento per salsa di pomodoro del mercato europeo – buste flessibili multi-materiale, barattoli di vetro e lattine di acciaio – risulta che con il packaging flessibile si possano ridurre le emissioni di CO2 fino al 60% rispetto alle confezioni in banda stagnata e fino al 50% rispetto alle confezioni in vetro.

Gli imballi flessibili Goglio sono stati testati con successo da alcuni celebri pizzaioli, tra cui: Gianni Di Lella, titolare de La Bufala di Maranello e vincitore di diversi contest nazionali ed internazionali dedicati all’arte bianca, come il Campionato del Mondo di Pizza del Sigep di Rimini; Rosa Casulli, campionessa del mondo di pizza classica nel 2008 e docente della Scuola Italiana Pizzaioli; Umberto Napolitano, fondatore di Pizza Schule, prima scuola per pizzaioli in Germania. Francesco Martucci, titolare de I Masanielli, migliore pizzeria d’Italia e del mondo secondo 50 Top Pizza 2020.
Le testimonianze degli importanti produttori di ingredienti e dei maestri pizzaioli che già hanno adottato le soluzioni flessibili Goglio sono state raccolte all’interno di questo video.

[1] “Comparative Life Cycle Assessment (LCA) of different Pouches and alternative packaging systems for food (Pasta Sauce and Olives) on the European market” ifeu Heidelberg– istituto per la ricerca energetica e ambientale – April 2021. Studio commissionato da Flexible Packaging Europe (FPE).

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