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Guido Gobino presenta il secondo Bilancio di Sostenibilità

I concetti chiave alla base del secondo Bilancio di Sostenibilità di Guido Gobino, cioccolateria con più di cinquanta anni di storia: uguaglianza di genere, dignità del lavoro, consumo e produzione responsabile, attenzione e rispetto dei fornitori di materie prime, risparmio ed efficienza

Aziende Redazione 5 - 1 Luglio 2022


Uguaglianza di genere, dignità del lavoro, consumo e produzione responsabile, attenzione e rispetto dei fornitori di materie prime, risparmio ed efficienza: sono questi i concetti chiave alla base del secondo Bilancio di Sostenibilità di Guido Gobino, cioccolateria con più di cinquanta anni di storia, in cui la produzione parte dalla fava del cacao e continua con la costante ricerca delle migliori materie prime.

In questa seconda edizione è stato definito un percorso chiaro per rendicontare e migliorare le prestazioni relative all’anno precedente. Tenendo ben presenti gli obiettivi preposti nel primo Bilancio, sono stati definiti i traguardi raggiunti, elencando i lavori in corso e riorganizzando gli impegni per il futuro, permettendo di presentare così risultati trasparenti e confrontabili nel tempo.

L’azienda ha scelto di dotarsi spontaneamente di questo documento allineandosi così agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, parte dell’Agenda 2030 seguendo i modelli di grandi realtà che sono tenute a dichiarare le proprie prestazioni.

Non solo sostenibilità ambientale ma anche sociale: dal rapporto diretto con i fornitori, alle collaborazioni decennali coi produttori Piemontesi delle nocciole, dalla ricerca di progetti a lungo termine con i coltivatori del cacao all’attenzione particolare per i collaboratori. Relazioni che si basano su rispetto, fiducia e affidabilità.

Inoltre, l’ingresso di Pietro Gobino in azienda (con una laurea in Food Science with Business presso l’Università di Reading in Inghilterra) oltre a rimarcare la sensibilità verso le tematiche ambientali ha contribuito alla nascita del team di sostenibilità: sono state investite risorse in formazione, consulenza e ricerca al fine di mantenere la redazione del Bilancio interna all’azienda permettendo e garantendo così l’interazione costante con tutti gli altri reparti, tra cui Ricerca e Sviluppo, Produzione, Acquisti.

Questo documento rappresenta il risultato di ciò che siamo oggi e gli obiettivi a cui aspiriamo ma è soprattutto uno strumento per la valutazione del nostro operato in termini di sostenibilità e che continueremo a redigere nei prossimi anni”. Afferma Guido Gobino e prosegue – “Abbiamo voluto migliorare la rendicontazione e l’analisi delle nostre performance sostenibili ridefinendo i nostri impegni futuri.  Mi piace pensare di lavorare per realizzare i sogni delle generazioni passate senza pregiudicare quelli delle generazioni future.

Questa seconda edizione del Bilancio rappresenta uno sviluppo naturale di quella precedente, implementata e migliorata sotto diversi aspetti:

–       il riferimento tecnico-metodologico ai “Global Reporting Initiative” (GRI) che rappresentano i principali standard globali per la rendicontazione non finanziaria delle imprese;

–       l’analisi della Carbon Footprint, che quantifica le emissioni totali di gas serra prodotte dall’organizzazione, con riferimento al Greenhouse Gas Protocol;

–       la rendicontazione è stata estesa anche ai 6 punti vendita Le Botteghe per riportare un Bilancio quanto più completo e realistico;

–       il coinvolgimento di tutta la catena di approvvigionamento per definire i temi rilevanti per gli stakeholder interni ed esterni dell’azienda: dipendenti, clienti, fornitori, consulenti e partner strategici.

Guido Gobino nei noccioleti

Analisi di materialità

In conformità ai requisiti GRI l’analisi ha permesso di ottenere risultati importanti circa la qualità del prodotto: la scelta degli ingredienti rappresenta da sempre il primo passo per la produzione di un cioccolato di qualità attraverso la gestione della catena di fornitura. L’azienda predilige una filiera controllata e di prossimità, per l’88,5% di provenienza italiana:

–       Nocciola: si trasforma esclusivamente la varietà Tonda Gentile Trilobata IGP, collaborando da decenni con i produttori locali

–       Latte: proveniente da filiera alpina piemontese

–       Zucchero: da barbabietola, raccolto e lavorato in Italia

–       Cacao: di origine certificata e coltivato col metodo agriforest, il suo approvvigionamento prevede l’assenza di intermediari e il riconoscimento di un prezzo equo ai contadini.

In merito alle Emissioni sono stati quantificati i gas climalteranti prodotti nel 2021, per un totale di 2218,8 tonnellate di CO₂ equivalente mentre dal sistema di monitoraggio energetico emerge che:

–       dal 2018 è previsto un piano di efficientamento energetico;

–       il 98% dell’energia acquistata è “verde”, proveniente da fonti 100% rinnovabili e certificata con garanzia d’origine;

–       sono presenti pannelli fotovoltaici a uso termoelettrico.

Dei materiali utilizzati, il 66% del packaging è composto da carta (di cui il 96% certificata FSC), il 10% da vetro e il 9% da plastica. Nel 2021 sono state impiegate 1,7 tonnellate di carta Tree Free, proveniente da colture rinnovabili quali cotone e bambù, sempre certificate FSC;

Il Capitale Umano è costituito per il 94% da dipendenti assunti a tempo indeterminato e il 68,5% è rappresentato da donne (+6% rispetto all’anno precedente).

Impatto sul territorio: l’azienda ha attivato collaborazioni con realtà locali, enti, associazioni, università e aderito a ricerche con lo scopo di tessere rapporti duratori con il territorio (ad esempio Casa Oz, Fondazione Slow Food per la tutela della biodiversità, Arsenale della pace Sermig di Torino, etc.).

Obiettivi futuri

La seconda edizione del Bilancio di Sostenibilità si chiude con nuovi obiettivi, definendo un chiaro percorso di miglioramento:

–       Acquistare cacao e derivati 100% tracciabili

–       Ridurre e neutralizzare le principali fonti di emissione

–       Identificare un canale per la rivalorizzazione dei rifiuti, oltre al riciclo post consumo (oggi le bucce delle fave di cacao vengono ritirate e utilizzate da un’azienda agricola esterna che le impiega in agricoltura)

–       Progettare il recupero di vapore acqueo in esubero attualmente disperso in atmosfera

–       Aumentare la percentuale di fornitori che presentano riferimenti a tematiche Environmental, Social and Governance (ESG)

–       Prevedere ulteriori ore di formazione sulla sostenibilità per i dipendenti

–       Utilizzo di materiali sempre più rispettosi dell’ambiente:

Plastica: meno pvc, più riciclata

Carta: meno carta vergine, più carta Tree Free

–       Valutare l’installazione di pannelli fotovoltaici anche per la produzione di energia elettrica

–       Iniziative per la mobilità interna: incentivare i dipendenti a utilizzare mezzi di trasporto sostenibili (oggi il 46%)

Guido Gobino è un artigiano che unisce il rispetto verso la tradizione con slancio verso l’innovazione, coniugando creatività, gusto e passione per il cioccolato di alta qualità. Un’innovazione fatta di un’attenta selezione delle materie prime, di una lavorazione all’avanguardia, di una sperimentazione ininterrotta che ha come fine il raggiungimento di una qualità assoluta. Da gennaio 2019 l’azienda sigla un accordo di licenza pluriennale con Armani/Dolci, per la produzione e la distribuzione in tutto il mondo della linea Armani/Dolci by Guido Gobino. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è distribuito in oltre 52 paesi, dal Giappone agli Emirati Arabi, dagli Stati Uniti alla Germania, dalla Francia all’Australia. Nell’autunno del 2020, in occasione del 25° anniversario del Tourinot®, viene presentato “5 grammi di felicità”, il libro scritto da Giuseppe Culicchia ed edito da Slow Food Editore che racconta la storia del celebre Tourinot, il Giandujotto di Torino diventato simbolo della città nato dall’intuizione, dalla creatività e dal gusto di Guido Gobino. Nel 2021 Guido Gobino viene affiancato dal figlio Pietro e insieme al team di giovani collaboratori realizzano insieme il Tourinot bianco, il risultato della fusione della tradizione cioccolatiera di Torino e delle pregiate materie prime della Sicilia. Sempre nel 2021 Guido Gobino redige il primo Bilancio di Sostenibilità per divulgare l’attenzione di anni all’eccellenza e al suo impatto nel mondo. La storica azienda di famiglia è nata a Torino oltre 50 anni fa.


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