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La ricetta degli struffoli napoletani di chef Russo

Lo chef Gennaro Russo per Natale ci regala la sua ricetta degli Struffoli, il dolce simbolo delle festività napoletane.

Ricette Redazione 5 - 9 Dicembre 2021

Lo chef Gennaro Russo del ristorante La Sponda, dell’hotel Le Sirenuse a Positano (Sa) per Natale ci regala la sua ricetta degli Struffoli, il dolce simbolo delle festività napoletane. Farina, burro (al posto del tradizionale strutto), liquore e profumi di limone e arancia negli struffoli della ricetta, rigorosamente fritti e ricoperti poi di miele. Ricchi di canditi e confettini, profumati e pericolosamente ghiotti, gli struffoli di chef Russo hanno inaugurato il nuovo servizio di piatti in ceramica di Vietri firmato da Emporio Sirenuse.

Chef Gennaro Russo

La ricetta

Ingredienti per 4 persone

200g Farina “00” 1g Sale Fino

45g Strega 30g Zucchero 65g Uova 35g Tuorli 25g Burro

5g Zeste Arancia 3g Zeste Limone

Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti tranne il burro che va in fine. Dopo aver ottenuto un impasto liscio, lasciar riposare circa due ore in frigo. A seguire formare dei finissimi filoni di impasto, tagliare a cilindri di circa mezzo centimetro.

Cottura:
Cuocere in olio caldo di arachidi a 175°C

Completamento:
Portare 70g di miele a 120°C e cuocere con 10g di Anice; aggiungere gli struffoli fritti. Mettere gli struffoli ancora caldi sul piatto di portata e guarnire con confettini, confetti all’anice, limone, cedro e amarene candite.

I piatti Emporio Sirenuse

I piatti riprendono le stoffe dei cuscini dell’Aldo’s Bar, sulla terrazza panoramica de Le Sirenuse. Ispirati ai teli ricamati che facevano parte della dote nuziale delle ragazze uzbeche, sono tessuti che riproducono i disegni tradizionali portati a Positano da Aldo Sersale, uno dei fondatori dell’hotel e poi rielaborati e stilizzati per i cuscini. I preziosi ricami, detti “suzani”, ora, grazie all’arte e alla tradizione dei grandi ceramisti di Vietri sul mare, sono stati riprodotti in grandi piatti di 33 cm, in quattro versioni e colori diversi. Eleganti e raffinati, perfetti per un pranzo di Natale all’insegna dello stile e della convivialità.

Dal 6 dicembre disponibili in anteprima online sul sito Emporiosirenuse.com

La storia degli struffoli napoletani

Gli struffoli fanno rappresentano senza dubbio il dolce di Natale più colorato e divertente della tradizione partenopea. Amati da grandi e piccini, non possono mancare durante le celebrazioni delle feste sulle tavole campane. Nonostante ciò, a dispetto del nome, sembrerebbe che non siano stati inventati a Napoli, ma, secondo alcuni, in Grecia. Nella cucina ellenica, infatti, è presente un’antica ricetta molto simile a quella degli struffoli, i loukoumades, “ghiottonerie”, e anche lo stesso nome “struffolo” deriverebbe da “stroggulos”, “di forma tondeggiante”. Secondo altri, invece, l’origine sarebbe spagnola, più precisamente andalusa: il piñonate, medesimo procedimento, ma con forma allungata. Unica certezza è la loro segnalazione in due trattati di cucina del 1600, il Latini e il Nascia, dove vengono citati e accostati ad altri dolci simili di tradizione però umbra e abruzzese, mentre in Tuscia, ancora oggi, le castagnole vengono volgarmente chiamate per l’appunto Struffoli.

LE SIRENUSE
Aperto nel 1951, dopo che Aldo, Paolo, Franco e Anna Sersale decisero di trasformare la loro dimora al mare in un Hotel sulla baia di Positano, Le Sirenuse è un luogo di grande fascino affacciato sulla Costiera Amalfitana . Dopo la scomparsa di Franco, dal 1992 il figlio Antonio Sersale dirige l’Hotel che oggi conta 58 camere.
Tra le offerte de Le Sirenuse anche il Ristorante La Sponda, guidato dallo chef campano Gennaro Russo, che propone una cucina legata alla grande materia prima del territorio e improntata su creatività e gustosa leggerezza. All’Aldo’s Cocktail Bar & Seafood Grill, invece, si possono degustare crudi di mare o classici intramontabili della tradizione napoletana, abbinati a vini pregiati, Champagne o freschi drink, sospesi su una vera a propria zattera sul mare. Dedicato al lunch, invece il Bar e ristorante a bordo piscina, mentre il Franco’s Bar, che rende omaggio al fine collezionista Franco Sersale, è il luogo all’aperitivo ‘d’autore’: una terrazza dove rilassarsi con un cocktail o una bollicina godendo del panorama mozzafiato della Costiera e delle opere d’arte che arricchiscono l’arredamento del locale.


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