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La stagione del Tartufo Bianco celebrata a san Miniato

Si è aperta a San Miniato la stagione del tartufo bianco. Due mesi di appuntamenti, incontri, showcooking che culmineranno con la mostra mercato nazionale di San Miniato, giunta alla 49° edizione. Nei prossimi appuntamenti, a Balconevisi si terrà la sagra del tartufo bianco e del fungo porcino (19-20 ottobre), con un prologo nel fine settimana […]

Eventi Eventi & Fiere Redazione 4 - 11 Ottobre 2019

Tartufo bianco

Si è aperta a San Miniato la stagione del tartufo bianco. Due mesi di appuntamenti, incontri, showcooking che culmineranno con la mostra mercato nazionale di San Miniato, giunta alla 49° edizione.

Nei prossimi appuntamenti, a Balconevisi si terrà la sagra del tartufo bianco e del fungo porcino (19-20 ottobre), con un prologo nel fine settimana in arrivo, 12 e 13 ottobre, quando si terrà il Palio del Papero. Sabato 26 e domenica 27 ottobre l’appuntamento è a Ponte a Egola con la sesta edizione della sagra, il mercatino dell’antiquariato e del collezionismo, il mercato biologico con prodotti tipici locali, mentre a novembre il 2 e il 3 sarà la volta del Tartufo al Pinocchio che si terrà a San Miniato.

Nei successivi fine settimana di novembre (9-10, 16-17 e 23-24) andrà in scena la mostra mercato nazionale. Il centro storico diventa così un laboratorio del gusto a cielo aperto, con circa duecento produttori che presentano le eccellenze gastronomiche della Toscana, dal vino all’olio extravergine, oltre ovviamente a sua maestà il Tartufo bianco, che si potrà acquistare e assaggiare declinato in tantissimi piatti e ricette. Il Tartufo Bianco delle Colline Samminiatesi, una zona geografica di produzione che si estende verso la campagna pisana interna, è il Tuber Magnatum Pico, il Cibo dei Re, il fungo sotterraneo più pregiato, che si trova a pochi centimetri di profondità, in un numero limitato di aree predilette dalla natura per la particolare e quasi misteriosa combinazione di fauna forestale e di sostrato geologico. Suo è il tartufo più grande mai rinvenuto, un profumatissimo tubero di 2.520 grammi che fu donato nel 1954, con grande risalto, al Presidente degli U.S.A. Eisenhower. Ma suo è anche un primato di qualità, dovuto non solo alla fertilità dei boschi, ma anche all’accuratezza e al profondo rispetto per l’ambiente con cui avviene l’attività di raccolta.


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