Dolomia è la prima acqua minerale col marchio IoSonoFvg

Conferme importanti e new entry per l’edizione 2022 di Beer&Food Attraction

Annunciate le vincitrici del concorso nazionale “Extra Cuoca – Il talento delle donne per l’olio extra vergine di oliva”

Federico Casucci vince Do It Dry! con il ready to drink Kolino

L’archistar delle cantine Olivier Chadebost conquista il pubblico del SIMEI

“Bisogna pensare a chi siete e chi volete essere, per posizionare il vostro marchio. Che sia progettare la vostra cantina, il design di un packaging, un’etichetta, la vostra comunicazione online e offline. Tutto ha bisogno di uno studio, di una coerenza di immagine. Il consumatore deve riconoscervi e avere chiara la natura del vostro vino. […]

Protagonisti Scuola & Formazione Vino & Spumante Redazione - 22 Novembre 2019

Olivier Chadebost

“Bisogna pensare a chi siete e chi volete essere, per posizionare il vostro marchio. Che sia progettare la vostra cantina, il design di un packaging, un’etichetta, la vostra comunicazione online e offline. Tutto ha bisogno di uno studio, di una coerenza di immagine. Il consumatore deve riconoscervi e avere chiara la natura del vostro vino. Così diventerà un vostro testimonial”: con queste parole l’eclettico Olivier Chadebost, architetto, ingegnere e designer di cantine di fama internazionale, come quelle di Chateau d’Yquem e di Cheval Blanc, ha aperto il convegnoArchitetture e cantine: temi e strumenti tenutosi durante la 28esima edizione di SIMEI 2019: l’archistar francese, partendo dalla sua personale esperienza, ha spiegato come sia importante oggi portare nel mondo vino uno storytelling coerente per raccontare il territorio, la storia, l’identità dei vini, unendo, anche nella progettazione delle cantine, utilità e funzionalità alla bellezza estetica.

Chadebost ha sottolineato come sia possibile far diventare testimonial della propria identità lo stesso consumatore, che oggi è più attento, più curioso, assetato di conoscenza, e che vuole riconoscersi in ciò che sceglie e consuma.
Dalla progettazione di luoghi dove accoglierlo, che siano anch’essi veicolo di comunicazione della propria identità, alle strategie di marketing applicate al brand, dall’attenzione ai visual e al posizionamento del marchio fino alla sostenibilità nell’architettura, i temi affrontati dall’archistar delle cantine hanno coinvolto i diversi aspetti della comunicazione del vino.
In un dibattito intenso Olivier Chadebost ha regalato alla platea importanti consigli su come orientarsi in un mercato in continua evoluzione e cambiamento dove la qualità del prodotto va di pari passo al valore percepito, valore che si accresce grazie anche alla modalità di comunicazione che le aziende del settore scelgono.
Il convegno si è svolto in una location d’eccezione, il suggestivo WineBar di SIMEI (padiglione 11 Fiera Milano), progettato e allestito dallo stesso Chadebost per la manifestazione: uno spazio che rispecchia a fondo la personalità dell’architetto, il suo tocco esclusivo e ne narra filosofia e gusto estetico.
Il metodo Chadebost è stato protagonista anche di un secondo incontro, che si è tenuto giovedì 21 alle 14 dal titolo “Il vino e i nuovi codici del lifestyle dall’etichetta al brand”, sempre al Winebar (pad. 11).

Olivier Chadebost
Il WineBar di SIMEI progettato e allestito da Chadebost


Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:
Questo articolo ha una valutazione media di: 5/5 (2)

Lascia una valutazione

    Vuoi ricevere maggiori informazioni sull'argomento di questo articolo? Compila il form indicando i tuoi dati e ti metteremo in contatto con chi potrà fornirti le informazioni richieste senza alcun impegno da parte tua.
    Autore articolo:
    Redazione

    Altri articoli:

    Puoi usare i filtri dei menu a tendina per selezionare gli autori o le categorie o fare una ricerca libera.

    All Angela PetroccioneDavide Di VietroFabio RussoRedazione 7 HorecanewsninmorfeoRedazioneRedazione 2Redazione 3Redazione 4Redazione 5Rosaria CastaldoSimona RiccioValentina Masotti
     
    🔍