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Lavoro nel mondo del vino: Sandro Bottega denuncia la mancanza di personale

Sandro Bottega, patron dell'omonima azienda di Bibano (Treviso), denuncia la mancanza di figure professionali come vendemmiatori e magazzinieri

Notizie Vino & Spumante Redazione 5 - 27 Novembre 2021

Vendemmiatori introvabili, ma anche magazzinieri, soffiatori, addetti all’imbottigliamento: un vero problema per le aziende leader nel mondo di produzione del Prosecco. Un problema talmente grave che rischia di mettere a rischio la ripresa delle aziende, come denuncia Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda di Bibano (Treviso) e ideatore dei “Prosecco Bar” che stanno spopolando in tutto il mondo. Pur avendo retto la crisi meglio di altri settori, anche il mondo del vino è alle prese con gli strascichi della pandemia, tra cui proprio la ricerca di figure specializzate – e non – da inserire nel processo produttivo e gestionale. In particolare, Bottega non riesce a trovare 25 figure professionali, specie per i picchi di lavoro più o meno prolungati nel corso dell’anno.

Sandro Bottega

Le figure “introvabili” sono svariate: si va da magazzinieri agli addetti all’imbottigliamento, dai soffiatori del vetro (per realizzare le bottiglie a tiratura limitata) agli addetti al confezionamento, passando per le professioni più tipiche dell’attività vitivinicola come vendemmiatori e potatori. “Le figure che non si trovano sono principalmente quelle relative a mansioni manuali. Andando avanti così molte aziende rischiano di non agganciare la ripresa“, è l’allarme lanciato dall’imprenditore veneto. Bottega poi aggiunge: “Offriamo stipendi da 1.200-1.300 euro netti, ma non basta: questi lavori manuali, anche se ben retribuiti, molti italiani non li vogliono più fare. Mancano anche mulettisti, magazzinieri, autisti. Questo perché devono fare corsi di formazione, ma anche perché devono assumersi delle responsabilità che con il reddito di cittadinanza non hanno. Con la pandemia tanti preferiscono restare a casa percependo il RdC o la Naspi (disoccupazione), oppure trovano questi lavori troppo stancanti o non accettano il doversi svegliare troppo presto la mattina. Ma non solo, mancano anche addetti al marketing preparati e commerciali con lo spirito del sacrificio e con una visione di lungo termine“. Con oltre 16 milioni di bottiglie prodotte all’anno ed una quota di export superiore al 85%, Bottega è oggi una delle realtà più rappresentative del panorama vitivinicolo veneto ed italiano a livello internazionale.


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