Nel 2019 gli italiani spenderanno di più per il cibo, soprattutto bio e integrale

14 Gen 2019 - 04:30
Gli italiani sono pronti a spendere di più in cibo nel 2019. È questa la fotografia di “Italia che verrà”, scattata con il sondaggio di fine anno Coop-Nomisma e integrata dalle previsioni sui consumi del Rapporto Coop redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) con la collaborazione scientifica di Ref Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen, e i contributi originali di Iri Information Resources, GFK, Demos, NomismaPwc, Ufficio Studi Mediobanca. Secondo il sondaggio gli italiani sono convinti che spenderanno di più nell'acquisto di prodotti naturali. In particolar modo, prodotti a base di farina integrale, il 21% nei tradizionali e il 19% nei bio salutistici. Non sfonda il veg (il 45% dichiara che o non lo consumerà affatto o ne ridurrà il consumo, solo l'11% in aumento) così come i prodotti free from senza glutine e lattosio (il 47% non li consumerà o li ridurrà, solo il 10% in aumento) e i senza sale (il 29% non lo consuma o lo diminuisce, solo il 13% in aumento). Un po’ a sorpresa si assiste al recupero, almeno nelle intenzioni dei ristoranti, della cucina tipica e della tradizione (in aumento per il 19% degli italiani e in diminuzione per il 10) che surclassano i fast food (in aumento solo per il 10% degli italiani ma in diminuzione per il 21%), i ristoranti etnici (crescono per il 9% e diminuiscono per il 15%) e rallenta anche la crescita del food delivery. Ma l'analisi è anche servita a pesare le prospettive sui consumi e della qualità di vita degli italiani che, nonostante la promessa tradita di una ripresa nel 2018, non si lasciano abbattere dalle difficoltà. Per il 2019 la prima parola che scelgono è ancora una volta “speranza” (19%), anche se la speranza da sola non basta più: infatti nel 2016 la sceglieva il 34%, il 33% nel 2017, il 21% nel 2018 e poi meno del 20% di oggi.
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