9 illustrazioni raccontano i Paesi finalisti dell’Ernesto Illy International Coffee Award

Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: Lactalis sostiene Fondazione Banco Alimentare Onlus

Andrea Leali vince Acqua di Chef 2021

Si avvicina la finale mondiale di Gelato Festival World Masters

Parte dal 10 ottobre la sperimentazione del vuoto a rendere

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale viene confermata la sperimentazione del sistema “vuoto a rendere” a partire dal 10 ottobre prossimo. Si tratta di una prassi di vecchia data, persasi nel tempo sotto la spinta del crescente consumismo delle nostre società. Torna oggi per l’ovvia necessità di recuperare e riciclare quei materiali, sprecati per decenni, e che (a […]

Norme & Leggi Notizie Redazione - 27 Settembre 2017

vuoto a rendere

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale viene confermata la sperimentazione del sistema “vuoto a rendere” a partire dal 10 ottobre prossimo. Si tratta di una prassi di vecchia data, persasi nel tempo sotto la spinta del crescente consumismo delle nostre società. Torna oggi per l’ovvia necessità di recuperare e riciclare quei materiali, sprecati per decenni, e che (a quanto pare solo adesso ce ne stiamo rendendo conto) possono avere nuova vita a tutto vantaggio dell’ambiente e di quell’economia circolare a cui tutti dovremmo tendere. Come prevede l’articolo 219/bis del decreto legge 52/2006 la sperimentazione del vuoto a rendere riguarderà solo bottiglie contenenti acqua minerale e birra e verrà applicato secondo le regole stabilite dal decreto ministeriale 142 del 3 luglio 2017. Queste prevedono che ad essere oggetto del sistema “vuoto a rendere” siano solo i contenitori riutilizzabili di birra e acqua minerale di volume compreso tra un minimo di 0,20 e un massimo di 1,5 litri commercializzati in attività quali luoghi di villeggiatura, ristoranti, bar e simili. Trattandosi di un decreto su base volontaria, gli esercenti dovranno manifestare la propria adesione compilando un apposito modulo da consegnare al proprio fornitore e versando la cauzione relativa agli imballaggi, che oscilla da un minimo di 0,05 centesimi di euro ad un massimo di 3 euro, variabili a seconda della tipologia del contenitore. Vedremo se la fase sperimentale, che terminerà a febbraio del 2019, darà i risultati sperati, affinché il regolamento passi da applicazione volontaria a legge, includendo semmai altri materiali ed altri luoghi di consumo


Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:
Questo articolo ha una valutazione media di: Ancora nessun voto.

Lascia una valutazione

    Vuoi ricevere maggiori informazioni sull'argomento di questo articolo? Compila il form indicando i tuoi dati e ti metteremo in contatto con chi potrà fornirti le informazioni richieste senza alcun impegno da parte tua.
    Autore articolo:
    Redazione

    Altri articoli:

    Puoi usare i filtri dei menu a tendina per selezionare gli autori o le categorie o fare una ricerca libera.

    All Angela PetroccioneDavide Di VietroFabio RussoRedazione 7 HorecanewsninmorfeoRedazioneRedazione 2Redazione 3Redazione 4Redazione 5Rosaria CastaldoSimona RiccioValentina Masotti
     
    🔍