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Slurp Kids arriva a Todi, per l’educazione alimentare dei più piccoli

Il Comune di Todi adotta la Carta di diritti alimentari per la crescita, avviando un progetto rivolto all'educazione alimentare dei bambini con Med in Eat e Slurp Kids.

Salute Scuola & Formazione Redazione 2 - 19 Gennaio 2022

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Siglato il protocollo di intesa tra il Comune di Todi e la startup sociale Med in Eat proprietaria del marchio Slurp Kids – Ristoranti a misura di bambino -. L’accordo avvia un progetto rivolto all’educazione alimentare dei piccoli tuderti basato sulla Carta dei diritti alimentari per la crescita

Il programma si sviluppa in quattro mesi di attività che coinvolgeranno l’intera comunità ma i protagonisti saranno i cittadini dai 6 agli 11 anni. Il progetto prevede infatti la costituzione di un panel test di piccoli degustatori che saranno formati nei prossimi mesi. Alla fine del percorso riceveranno l’attestato di Critico gastronomico, a loro andrà il compito di giudicare i ristoranti cittadini ed assegnare il bollino di gradimento.

Al progetto ha aderito Confcommercio Todi che coinvolgerà i ristoranti che vorranno partecipare all’iniziativa formulando un menu ad hoc e, introducendo in sala, il Maître dei bambini. Per centrare l’obiettivo, chef e personale di sala parteciperanno ad un corso di formazione professionale che si terrà presso l’Università dei Sapori di Perugia.

Il progetto U.F.FA.! (Umbria Food FAmily) segue la linea politica intrapresa dal Comune di Todi che colloca la famiglia al centro del progresso sociale.  Una visione lungimirante iniziata a partire dall’adesione al network nazionale dei comuni amici della famiglia nel 2017 e concretizzata con la certificazione di Todi  “Comune family friendly” nel 2019.

Con l’adozione della Carta dei diritti alimentari per la crescita e le attività ad essa collegate – spiega il sindaco, Antonino Ruggiano – intendiamo porre l’attenzione sull’importanza dell’educazione alimentare partendo da azioni concrete che coinvolgono l’intera comunità: scuole, mense, ristoranti, famiglie. Per la prima volta, un’intera città sarà coinvolta in un progetto sociale che vedrà protagonista i cittadini-bambini, troppo spesso non considerati nei loro diritti primari”. 

Attraverso questa iniziativa – ribatte Alessia Marta, assessore ai servizi sociali con delega per la famiglia – amplieremo l’offerta dei servizi Family friendly contribuendo alla nascita di una proposta di ristorazione unica che, per la prima volta, si rivolge direttamente all’ospite-bambino, favorendone il benessere psico-fisico”.

È un’abitudine consolidata quella che gli adulti scelgano per i bambini – spiega Rosaria Castaldo, ideatrice di Slurp Kids e della Carta dei diritti alimentari per la crescitapensando di conoscere i gusti e le preferenze dei figli. È vero in parte. Ma il gusto incontaminato dei bambini deve essere educato e sollecitato. I piccoli sono avidi di esperienza e devono essere indirizzati verso alimenti sani e naturali che li aiutino a scegliere ed aumentare l’autonomia. Basta con pennette, cotolette e patatine anche i bambini vogliono scegliere”.

Le attività programmate sono proiettate al contrasto dell’obesità infantile. Secondo l’indagine ministeriale “OKkio alla Salute” infatti, tra i bambini umbri (7 -10 anni), l’1,4% risulta in condizioni di obesità grave, il 5,8% obeso, il 23,2% in sovrappeso, il 69,1% normopeso e lo 0,5% sottopeso. Il 30,4% dei bambini presenta un eccesso ponderale. L’Umbria si posiziona quindi a un livello intermedio con valori di sovrappeso di poco maggiori di quelli nazionali e valori di obesità di poco inferiori. Questi dati si inseriscono in un preoccupante contesto italiano che risulta ai primi posti in Europa. Inoltre le indagini si riferiscono al 2019, questo fa ipotizzare un peggioramento post pandemia.

Carta dei diritti alimentari per la crescita®

1. Ricevere cibo di qualità e quantità adeguata

2. Essere nutrito secondo la cultura del proprio paese

3. Godere di una piena sicurezza alimentare

4. Avere alimenti forniti da sistemi giusti e compatibili

5. Ricevere cibi preparati secondo le proprie necessità nutrizionali di età in rapporto al proprio sviluppo psicofisico, attività motoria e stile di vita

6. Vedere riconosciuta la propria specificità di fronte ad allergie, intolleranze ed avversioni alimentari ed essere adeguatamente aiutato nel superare eventuali disordini alimentari

7. Essere educato al gusto ed al piacere del cibo come espressione di un legame familiare

8. Essere portato ad una partecipazione sociale anche con l’utilizzo di luoghi e strutture ristorative.

copyright 2005©


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