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Stoccafisso norvegese: lo studio di consumo in Campania, Liguria e Veneto

Il Norwegian Seafood Council – l’ente nato con lo scopo di vigilare sulla commercializzazione dei prodotti ittici norvegesi – ha condotto con Kantar TNS tra luglio e agosto 2018 una ricerca dedicata all’uso e al consumo dello stoccafisso norvegese in tre regioni italiane dove si registrano tra i più alti consumi di questo prodotto: Veneto, […]

Indagini e Ricerche Pesce & Prodotti Ittici Redazione 4 - 12 Dicembre 2018

Il Norwegian Seafood Council – l’ente nato con lo scopo di vigilare sulla commercializzazione dei prodotti ittici norvegesi – ha condotto con Kantar TNS tra luglio e agosto 2018 una ricerca dedicata all’uso e al consumo dello stoccafisso norvegese in tre regioni italiane dove si registrano tra i più alti consumi di questo prodotto: Veneto, Liguria e Campania.
Gli italiani continuano ad apprezzare e consumare lo stoccafisso, soprattutto a casa, ma la percentuale dei consumi arriva oltre l’80% nelle tre regioni considerate: 87% in Veneto, 86% in Campania, 83% in Liguria.
Gli intervistati hanno dichiarato di preferirlo per i suoi benefici alla salute (45%), per il gusto (38%) e perché è un pesce magro (27%).

Inoltre, resta importante il fattore legato alla tradizione e alla cultura dello stoccafisso e il buon rapporto qualità/prezzo (25%).

In Campania il 40% degli intervistati ha dichiarato di mangiarlo almeno una volta la settimana. Un caso particolare è il Veneto, dove oltre al consumo infrasettimanale lo stoccafisso viene utilizzato anche per la preparazione di piatti per i fine settimana, feste e occasioni speciali.

Lo stoccafisso, storicamente prodotto in Norvegia e divenuto simbolo della tradizione italiana, ha acquisito con il passare dei secoli tante diciture diverse a seconda della regione e del contesto geografico. Stuccafisce in Liguria, Stoccafissu nelle Marche, Stocc’ in Campania, Stoccapesce in Puglia, Stocco in Calabria, Piscistoccu in Sicilia e Bacalà in Veneto.

Ma che differenza c’è tra stoccafisso e baccalà?

Entrambi realizzati con il merluzzo, vengono in italiano molto spesso confusi e considerati come sinonimi. In realtà, il primo indica il prodotto esclusivamente essiccato, mentre il secondo si caratterizza per essere sottoposto anche a un processo di salatura.

Fuori dalle regioni selezionate, però, lo stoccafisso non è meno apprezzato. Nelle Marche infatti Moreno Cedroni, patron del ristorante di Senigallia ‘La Madonnina del Pescatore’, ne ha fatto un vero cult tanto che il Norwegian Seafood Council lo ha nominato “Ambasciatore dello Stoccafisso norvegese“.


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