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#stopalcibofalso: la nuova sfida di Coldiretti per l’obbligo di origine in etichetta

Coldiretti non si ferma nella sua battaglia sull’obbligo di origine in etichetta per gli alimenti. Raggiunto recentemente un importante obiettivo per riso e pasta, l’Associazione non si arrende e vuole chiedere all’Unione Europea di estendere l’obbligo dell’indicazione dell’origine a tutti gli alimenti. Di fatto, in Italia – dove comunque rispetto ad altri Stati dell’Unione vigono […]

Attualità Redazione - 22 Febbraio 2018

coldiretti

Coldiretti non si ferma nella sua battaglia sull’obbligo di origine in etichetta per gli alimenti.
Raggiunto recentemente un importante obiettivo per riso e pasta, l’Associazione non si arrende e vuole chiedere all’Unione Europea di estendere l’obbligo dell’indicazione dell’origine a tutti gli alimenti.
Di fatto, in Italia – dove comunque rispetto ad altri Stati dell’Unione vigono già alcune precise regolamentazioni – 1 prodotto alimentare su 4 non riporta il paese d’origine sulla confezione, ma solo quello di confezionamento.
Parliamo di prodotti che consumiamo quotidianamente di cui non possiamo essere certi della provenienza, in primis salumi, prosciutto, pane, insalata in busta, funghi, ragù, sottoli e tutti i prodotti a base di frutta trasformata (succhi di frutta, marmellate etc.).
Un vero pericolo che rischia di portare in tavola prodotti di scarsa qualità, talvolta pericolosi per la salute; Coldiretti evidenzia, ad esempio, come in Italia arrivino 200 milioni di chili di succo d’arancia straniero e come recentemente sia stato evidenziato che in Brasile, ad esempio, le arance vengano trattate con un pesticida vietato in Europa.
Oltre questo va ricordato che Coldiretti vuole dare forza e tutelare il Made in Italy, bloccando le speculazioni e i falsi, dando così una mano all’economia e a tutti i produttori e agricoltori italiani.
L’indicazione di origine – sottolinea la Coldiretti in una nota stampa – “permette di contrastare quelle imitazioni che ogni anno sottraggono 60 miliardi di euro all’economia dell’Italia, consente di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia, rafforza la lotta alle agromafie e la difesa contro le grandi multinazionali del cibo che hanno interesse ad occultare l’origine delle materie prime.”
Proprio per questi motivi è stata avviata la petizione #stopalcibofalso; tramite una raccolta firme che Coldiretti intende presentare al Presidente del Parlamento Europeo, si vuole chiedere all’Unione Europa più attenzione, più controlli e maggiore trasparenza a livello comunitario per tutelare la salute dei cittadini e tutelare le eccellenze agro alimentari, parte fondamentale dell’economia del nostro Paese

Per saperne di più sulla petizione:


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