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Un QR Code per scoprire tutto sulla panzanella grazie alla blockchain

Un QR Code sul menù permette di verificare la provenienza degli alimenti che, di lì a poco, andranno ad essere serviti nel piatto: potrebbe essere la nuova frontiera della certificazione di filiera applicata alla ristorazione ed è realtà grazie alla startup romana pOsti, Foodchain e allo chef Antonello Colonna. Com’è possibile, quindi, scoprire al ristorante […]

Attualità Ristorazione Redazione - 23 Luglio 2018

Antonello Colonna - Panzanella Blockchain

Un QR Code sul menù permette di verificare la provenienza degli alimenti che, di lì a poco, andranno ad essere serviti nel piatto: potrebbe essere la nuova frontiera della certificazione di filiera applicata alla ristorazione ed è realtà grazie alla startup romana pOsti, Foodchain e allo chef Antonello Colonna.
Com’è possibile, quindi, scoprire al ristorante prima di ordinare la composizione di un piatto attraverso la filiera di tutti i suoi ingredienti? Grazie alle ricette certificate con tecnologia blockchain, in grado di codificare ogni passaggio della filiera produttiva dal campo al piatto.
POsti ha stretto una collaborazione con Foodchain Spa, che in qualità di partner tecnologico ha sviluppato una tecnologia proprietaria per garantire alle aziende dell’agrifood tracciabilità, rintracciabilità, controllo di qualità e maggiore sicurezza nella filiera.
La prima ricetta certificata blockchain è dello chef Antonello Colonna, che ha presentato nel suo ristorante una panzanella che merita di diritto di essere la prima panzanella certificata blockchain.
A base di pomodoro Torpedino, pane con farine integrali, olio extravergine e basilico, la panzanella è un tipico piatto estivo dell’Italia centrale con un’importante tradizione alle spalle. E proprio questa è una delle particolarità dell’innovazione, perché accanto alla filiera alimentare è anche possibile leggere la storia del piatto, la cultura del luogo dove lo si sta gustando e tante altre notizie che la realtà aumentata multimediale permette.
Cibo e tecnologia – spiega Colonnasono un binomio vincente. Quando ho conosciuto i fondatori di pOsti e abbiamo installato una stazione di monitoraggio nel mio orto di Labico, ho sentito l’enorme potenzialità della tecnologia blockchain. Poter trasmettere al mio cliente finale la tracciabilità completa dei prodotti che compongono le ricette ha un grande valore aggiunto. La certificazione digitale genera fiducia nel consumatore e garantisce una maggiore sicurezza alimentare, facendo crescere la cultura del mangiare consapevole”.
A settembre partirà dalla regione Lazio, in occasione della raccolta del Torpedino, un tour di 12 tappe in luoghi di particolare interesse turistico ed enogastronomico, per la valorizzazione delle ricette tipiche certificate pOsti e per creare sinergie sul territorio con tutti gli attori della filiera.


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