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Vale 10 miliardi il mercato delle bevande analcoliche e a basso contenuto di alcol

Le alternative analcoliche e con poco alcol di birra, vino e distillati continuano a conquistare fette di mercato.

Indagini e Ricerche Redazione 2 - 31 Gennaio 2022

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La nuova indagine IWSR mostra una continua crescita fra i consumatori dei prodotti analcolici e a basso contenuto di alcol, sostitutivi di vino, birra, distillati, ready to drink, con un incremento di oltre il +6%, soprattutto nei 10 mercati chiave esaminati: Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone, Sud Africa, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Nel 2021 questo mercato vale circa 10 miliardi di dollari; un’importante crescita se si pensa che nel 2018 il suo valore è stato di 7,8 miliardi.

Secondo l’indagine IWSR, la previsione di crescita di questo comparto sarà del +8% all’anno tra il 2021 e il 2025, rispetto alla crescita dei prodotti alcolici del +0,7%.

Gennaio è diventato il mese in cui le persone tendono a consumare meno alcol, o ad astenersi completamente dal suo consumo; ma il successo dei prodotti analcolici e a basso contenuto di alcol non è più un fatto stagionale e si distribuisce equamente durante il corso dell’anno.

Birra e sidro sono le categorie che guidano in maniera decisiva il comparto no e low-alcohol, occupando il 75% di volume. Sarà la birra analcolica a spadroneggiare nel periodo 2021-2025. I consumatori valutano il vino a basso contenuto alcolico di qualità superiore rispetto al vino analcolico.

Perché i consumatori scelgono bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico?

Fra i consumatori che scelgono le bevande in questo mercato, il 37% afferma di operare questa scelta per evitare gli effetti delle bevande alcoliche. Un terzo dei consumatori di questi prodotti li scelgono per il sapore.

Preferenze di consumo

Mentre le occasioni serali a casa, tra cui socializzazione e pasti, sono i momenti più popolari per il consumo di bevande analcoliche e low alcohol per tutti i gruppi demografici, i millennial e i consumatori a reddito più alto in tutti i mercati, la motivazione “per rilassarsi” resta quella più diffusa tra i consumatori di questo sottogruppo di bevande. Solo il 5-6% degli appassionati consuma analcolici e low-alcohol dopo le 23.


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