Vecchio Amaro del Capo conquista la Grand Gold Medal allo "Spirits Selection" by Concours Mondial de Bruxelles

Vecchio Amaro del Capo vince nuovamente la competizione internazionale piu’ ambita conquistando la Grand Gold Medal allo ‘Spirits Selection’ by Concours Mondial de Bruxelles, l'autorevole e prestigioso concorso mondiale che premia i superalcolici provenienti dai cinque continenti

8 Lug 2022 - 07:07
Vecchio Amaro del Capo conquista la Grand Gold Medal allo "Spirits Selection" by Concours Mondial de Bruxelles
L’alta qualità di Vecchio Amaro del Capo vince ancora una volta. Davanti ai migliori degustatori del mondo, l’‘amaro più amato’ ottiene il maggiore riconoscimento fregiandosi della Grand Gold Medal. Si tratta del titolo più ambito assegnato da ‘Spirits Selection’ by Concours Mondial de Bruxelles, il più autorevole e prestigioso concorso mondiale che premia i superalcolici provenienti dai cinque continenti, valutati e classificati da una giuria selezionata di degustatori di ventitré nazionalità diverse, una molteplicità che garantisce la massima obiettività sui risultati. Il Concorso si tiene ogni anno in una nazione diversa e quest’anno, per gli alcolici, è toccato alla Guadalupa, mentre per i vini è stata scelta l’Italia e in particolare la Calabria.  width=Abbiamo vinto di nuovo i Mondiali, se la vogliamo dire in termini sportivi – esulta Nuccio Caffo amministratore di Gruppo Caffo 1915come nel calcio ci sono diversi campionati e categorie che definiscono le capacità delle squadre e il loro valore, vincere questo concorso ci dà maggiori soddisfazioni rispetto alle competizioni “minori” e con storia breve. Il Concours Mondial de Bruxelles è una competizione enologica internazionale di riferimento riconosciuta per l’indipendenza, il rigore e il processo di degustazione a garanzia del valore dei risultati e dell’autorevolezza indiscussa e di riferimento rispetto ai più recenti e talvolta meno autorevoli concorsi. Perciò, vale la pena sottolineare la caratura del premio perché troppo spesso ci si accontenta di un titolo qualsiasi per sentirsi campioni, ma per esserlo davvero è necessario vincere le gare più dure, dove c’è maggiore competizione. Se poi, la vittoria si ripete negli anni come in questo caso, la soddisfazione è ancora più grande perché si annulla anche il minimo margine di errore”.
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Nuccio Caffo
Per assicurare imparzialità e rigore i degustatori della giuria sono stati profilati in collaborazione con un’equipe di ricercatori dell’Istituto di Statistica dell’Università Cattolica di Lovanio (in Belgio) e i campioni dei superalcolici premiati sono sottoposti ad ulteriori analisi per garantire la piena soddisfazione del consumatore. Inoltre il Concours si tiene ogni anno in una località diversa. E così, se ce ne fosse bisogno, gli estimatori di Vecchio Amaro del Capo hanno una ennesima garanzia sulla qualità e cura artigianale del prodotto da sempre composto da 29 botaniche, in parte coltivate direttamente nell’azienda agricola del Gruppo Caffo ubicata in Calabria quindi a chilometro zero, con un’attenzione alla sostenibilità e un fare artigianale frutto del sapere dei mastri distillatori Caffo. La qualità non è un’opinione, ma il risultato di un lavoro di selezione, ricerca e continua innovazione. Il controllo della filiera è totale. Le macerazioni, le infusioni e le distillazioni delle bacche, delle erbe, dei frutti, dei fiori e delle radici di Calabria vengono fatte nell’Antica Distilleria F.lli Caffo a Limbadi, subito dopo la raccolta per catturare gli aromi più freschi e per mantenere intatte le proprietà di ogni ingrediente. I prodotti Caffo sono tutti fatti con infusi e distillati al cento per cento naturali e verificati e monitorati dal controllo qualità del Laboratorio Caffo Research. Inoltre, per le procedure che segue quotidianamente, l’azienda ha ottenuto le massime certificazioni di qualità cioè IFS e BRC, riconosciute in tutto il mondo. Solo così si possono raggiungere le vette più alte del mondo come ha fatto ancora una volta Vecchio Amaro del Capo. “Siamo orgogliosi di questa vittoria che si ripete negli anni. Questa infatti è la terza medaglia assegnata a Vecchio Amaro del Capo classico dallo stesso Concorso negli ultimi anni. Una vittoria non certo casuale che conferma la qualità del prodotto stesso, ma soprattutto che la stessa rimane inalterata nel tempo”, prosegue Nuccio Caffo.  width= Inoltre, anche la “Riserva del Centenario” di Vecchio Amaro del Capo ha vinto nel 2016 la Gran Gold Medal allo stesso Concorso Mondiale, portando a 4 le medaglie vinte dal brand in pochi anni. Vecchio Amaro del Capo quindi, rimane sempre l’Amaro più Premiato in assoluto, oltre che il più Amato, avendo nel medagliere decine di medaglie conquistate nel corso degli anni in tutti i principali concorsi del settore.È pur vero però che in generale non è una medaglia a fare la differenza, anche se può aiutare nella presentazione iniziale di un prodotto, ma, secondo me, il vero segreto del successo è la continuità nel tempo ed il lavoro vero, quotidiano che c’è dietro ogni bottiglia. Quell’autenticità che i consumatori percepiscono e che li induce a premiare con la loro scelta i produttori più affidabili. Nel tempo, questo insieme di cose, unito alla giusta comunicazione, costruisce un brand forte e amato. Per questo, il premio che preferiamo è quello che riceviamo ogni giorno da tutti coloro che scelgono il nostro prodotto”, conclude Nuccio Caffo.
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