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Caffè decaffeinato: il caffè buono per tutti

Il caffè decaffeinato è un caffè al quale è stata rimossa la caffeina in esso contenuta. Inventato in Germania, a Brema, nel 1905 da Ludwing Roselius, è stato commercializzato con il nome di Hag. Standard internazionale e standard europeo si equivalgono. Lo standard internazionale impone una rimozione del 97,5% della caffeina dai semi del caffè […]

Caffè Redazione - 30 Gennaio 2019

Il caffè decaffeinato è un caffè al quale è stata rimossa la caffeina in esso contenuta.
Inventato in Germania, a Brema, nel 1905 da Ludwing Roselius, è stato commercializzato con il nome di Hag. Standard internazionale e standard europeo si equivalgono. Lo standard internazionale impone una rimozione del 97,5% della caffeina dai semi del caffè mentre lo standard europeo impone un residuo di caffeina nei chicchi di caffè inferiore allo 0,1%.
Il processo di lavorazione per estrarre la caffeina può avvenire in tre procedure differenti considerando che secondo la legge un decaffeinato non deve possedere più dello 0.15% di caffeina. Legge che fissa anche la quantità dei solventi che possono essere impiegati nel processo di estrazione della caffeina (il diclorometano e l’acetato d’etilene).

Secondo l’estrazione con solvente chimico, il caffè viene prima messo a bagno in acqua per la fase del gonfiaggio. Poi viene inserita una sostanza (diclometrano generalmente ma si usa anche l’acetato di etile presente nella frutta ma moderatamente tossico) che cattura la caffeina lasciando passare le altre sostanze.

Un secondo procedimento è quello della decaffeinizzazione ad acqua. Il procedimento è simile al precedente con i chicchi di caffè verde immersi in acqua calda che estrae, però, anche gli altri ingredienti che rendono il caffè così buono. Poi l’acqua viene filtrata attraverso i carboni attivi che trattengono la caffeina e lasciano passare le altre sostanze. Un sistema che però tende a stressare il caffè.

L’estrazione a CO2, infine, sfrutta la variazione di stato da liquido a gassoso dell’anidride carbonica; nel momento in cui, a 72,8 atmosfere, il liquido e il gas raggiungono densità identiche, Il biossido di carbonio supercritico risultante diventa un solvente eccellente per la caffeina, così come per molti altri composti organici.

Il caffè decaffeinato non è assolutamente pericoloso ma è sempre meglio capire il metodo con il quale è stato lavorato. Tuttavia, anche oggi sono presenti varietà di caffè arabica che contengono la metà di caffeina rispetto alla robusta.


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