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Ciao ciao Nutriscore: la Commissione europea lo rinvia in agenda al 2024

L'Italia è da sempre contraria a questo genere di etichettatura, e oggi gioisce per il rinvio nell'agenda europea al dibattito circa il Nutriscore e etichetta alimentare unica europea.

Redazione 2 - Pubblicato il 25 Novembre 2022 alle ore 15:21
Categoria: Attualità

Ne ha dato notizia l’europarlamentare Paolo De Castro a margine del XX Forum della Coldiretti che si è tenuto tra le giornate di ieri e oggi a Roma: “La Commissione Ue ha tolto dall’agenda per i prossimi mesi la proposta legislativa sull’etichettatura europea nutrizionale che, tra le varie proposte, comprende tra l’altro il famigerato Nutriscore.”

Fuori dall’agenda Ue, ora l’Italia avrà più tempo per studiare una strategia e portare dalla propria parte, assolutamente contraria all’uso del Nutriscore, molti più paesi europei.

Una notizia estremamente positiva – l’ha definita De Castro – Questa Commissione e questo Parlamento non potranno proporre nè portare a temine nulla che riguardi etichettatura nutrizionale. Di fatto avremo più tempo per convincere che il Nutriscore non va bene”. Naturalmente, spiega poi De Castro, “questo non significa che la Commissione non possa rimettere la proposta” che contiene anche il Nutriscore “ma non vederla nell’Agenda significa che fino all’estate del 2023 non ci saranno proposte sul tavolo. Di fatto è un tema di cui se ne occuperanno la prossima Commissione e il prossimo Parlamento europeo, visto che il 31 dicembre 2023 finisce il periodo di azione delle attuali istituzioni europee”. 

Con la fine del mandato al termine del 2023 e le elezioni nell’anno successivo, si spera che ci sia tempo per rimandare quanto più a lungo possibile questo discorso, fin tanto che ci sono nazioni in Europa che sostengono la validità del sistema a semaforo.

L’Italia è da sempre contraria a questo genere di etichettatura, sostenendone il carattere approssimativo e fuorviante, dato che il semaforo (con luce da verde a rossa) definisce cibi sani e non sani in base al loro contenuto di sale, grassi, zuccheri, eccetera, ma senza considerarli nel contesto di una dieta sana ed equilibrata. Per questo l’Italia aveva sviluppato un sistema alternativo e competitivo, la nutrinform battery, che dà al consumatore indicazioni su grassi, sale, zuccheri, eccetera, contenuti nell’alimento proprio in rapporto al fabbisogno giornaliero medio di ognuno.


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