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Tiberland, un fiume di scoperte e di emozioni

Conoscere Roma e il suo hinterland da nord a sud, attraverso un nuovo punto di vista, quello del Tevere, per un’esplorazione inedita e dai ritmi slow della capitale e dei borghi che la cingono

Redazione 5 - Pubblicato il 28 Aprile 2023 alle ore 10:51
Categoria: Notizie Flash Categoria: Ospitalità e Turismo

Offrire delle nuove opportunità di svago e intrattenimento fuori e dentro Roma, che il turista contemporaneo, più consapevole e attento all’autenticità e all’ambiente, chiede e che il fiume, inteso come “via” da percorrere, sa offrire. È la proposta inedita, da scoprire attraverso il portale www.tiberland.it, della neonata DMO-Destination Management Organization Tiberland, che riunisce attori importanti del comparto turistico-culturale della Capitale e del territorio della Valle e della foce del Tevere, quali municipi capitolini, borghi, comuni dell’hinterland, enti, associazioni e operatori economici.

La zona del Lazio al centro del progetto di promozione turistica è, in particolare, l’area che si estende da Fiano Romano a Ostia passando per la Città eterna. Un percorso da riscoprire attraverso il turismo di prossimità, e non solo, e che si snoda per 70 chilometri lungo il Tevere, fiume posto al centro di inedite travel experience, per viaggi da vivere all’aria aperta tra svago, cultura e relax, puntando sulla mobilità sostenibile (cavalli, biciclette, percorsi a piedi, etc.), sulla ricettività alternativa e sull’offerta enogastronomica tipica locale.

Sacrofano Palio

Roma non è, infatti, solo una delle più incredibili città d’arte, con le sue bellezze che ne raccontano i fasti imperiali e l’anima papalina, ma racchiude in sé un’offerta culturale e turistica che guarda sempre di più alla sua area metropolitana, che merita di essere visitata per i gioielli che custodisce e che hanno pari dignità rispetto ai siti più conosciuti. Ecco che, allora, attraverso una pianificazione condivisa, gli attori della DMO Tiberland hanno voluto mettere, attraverso un dialogo tra le istituzioni pubbliche e le realtà private, come anche un programma di azioni combinate, tutte le attività di valorizzazione e promozione che vanno ben oltre la Capitale o, comunque, che invitano a esplorazioni che ne fanno emergere le sue anime nuove. I riflettori si accendono su luoghi meno noti, sia urbani che rurali, fruiti attraverso la prospettiva affascinante del Tevere che li lambisce e che diventa destinazione identitaria di storia e cultura millenarie, da vivere in una chiave contemporanea, proattiva e green.

Il progetto risponde alle nuove tendenze del turismo attivo e di territorio, che si afferma attraverso la richiesta di vacanze sempre più “local”, legate alle attività outdoor, in un contesto capace di favorire anche la scoperta del suo patrimonio storico-artistico e, al contempo, della sua enogastronomia più tradizionale. Il tutto, senza rinunciare a momenti di relax e sport “en plein air”, altro indubbio trend nel turismo odierno.   “Con questa iniziativa stiamo tracciando il percorso del nuovo Parco Lineare del Tevere, un contesto pieno di arte, natura, tradizione, storia, che, assieme alla Regione Lazio, abbiamo già proposto quale Patrimonio Unesco,” spiega Alberto Acciari, Presidente di Tiberland, tra i progetti vincitori del finanziamento della Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico “Attuazione di interventi a sostegno delle destinazioni turistiche del Lazio” approvato con Dgr n.836 del 17 novembre 2020, finalizzato alla creazione di DMO (Destination Management Organization) a specifica connotazione territoriale.

I TOUR DI TIBERLAND

Tiberland guarda a Roma da fuori Roma, scoprendo le bellezze della città oltre il suo centro storico, che non è più il solo protagonista del viaggio.

L’ambito geografico di riferimento del nuovo prodotto culturale, turistico e naturalistico si estende in una costellazione di luoghi dell’area metropolitana di Roma che vanno dal nord della Capitale fino al mare. Muta così la prospettiva che ha sempre visto la Città eterna come la protagonista assoluta del soggiorno, perché sono proposti itinerari al di fuori dalle rotte classiche. A essere vissuta in modo nuovo, e più consapevole, è anche la mobilità, “green” e dai ritmi slow con Tiberland: lungo le valli, i paesi, le riserve naturali e la Capitale, ci si muove a piedi, “su due ruote” o a cavallo per attraversare, ad esempio, il tratto della Via Francigena che unisce Campagnano e La Storta e quest’ultima con San Pietro a Roma. O, ancora, in sella a una bici da passeggio, alla mountain-bike per gli amanti dell’avventura e fino alla e-bike, si apre un vasto microcosmo di possibilità, più o meno adrenalinico “a portata di clic”: i percorsi ciclabili sono presentati sul sito https://www.tiberland.it/it/esperienze/i-percorsi-di-tiberland-in-bicicletta/ (e raggiungibili anche dal banner della Collection Bike Tour https://www.tiberland.it/it/cosa-fare/bike-tour/index.html) e sono tutti con tracce gpx scaricabili online dal portale. Tra gli itinerari, la Ciclabile Tiberina da Castel Giubileo al mare di Fiumicino, il Porta Portese Bike Ring a Roma e il Tiberland Bike Ring, un impegnativo anello dentro e fuori il Parco di Veio, sono solo alcuni degli esempi di experience per “bike lovers”.

Si può optare anche per il treno, spostandosi lungo le stazioni della ferrovia Roma nord, o percorrere le piste ciclabili urbane ed extra-urbane, dal Ponte della Musica fino alla foce del Tevere; infine, è possibile salire a bordo di un battello per navigare il fiume dai territori a Nord della Capitale fino alla sua grande foce.

Sono tanti i tour alternativi interni alla Capitale, per esplorarla “di ponte in ponte” (da quello della Musica all’altro di Testaccio, passando per Castel Sant’Angelo) lungo gli argini del fiume o con guida al seguito, immergendosi nelle zone del Velabro e della Bocca della Verità, ma anche tra i vicoli di Trastevere e l’Isola Tiberina, prima di un romantico aperitivo al tramonto sul battello che naviga il millenario corso d’acqua della Città eterna. Non mancano i percorsi incentrati sul fascino storico-naturalistico dei borghi, tutti dislocati lungo la parte settentrionale del Tevere, presentati sul portale https://www.tiberland.it/it/cosa-fare/arte-e-cultura/index.html: come Borgo di Isola Farnese nel Parco di Veio, isolato su uno sperone di tufo e creatosi in un insediamento etrusco nell’XI secolo; Capena, con il centro abitato caratteristico e l’area archeologica lungo via Flaminia del “Lucus Feroniae”, antico santuario dedicato alla dea Feronia protettrice degli schiavi;

Fiano

Fiano Romano con il Castello Orsini, costruito sul finire del 1400; Formello, con Palazzo Chigi e il museo dell’Agro-Veientano; Magliano Romano con la Grotta degli Angeli, già sepolcro etrusco, poi convertito in cappella cristiana e oggi sito rupestre, e la Chiesa di San Giovanni Battista; Morlupo con il maniero degli Orsini e Palazzetto Borghese; Rignano Flaminio con le Catacombe di Santa Teodora; infine, Sacrofano, con la Chiesa di San Giovanni Battista e i vicoli medievali. Per gli amanti della natura, Tiberland propone Percorsi nel verde tra sentieri unici che attraversano la via Francigena e ben nove borghi, da esplorare anche in sella agli asinelli, facendo archeo-trekking al seguito di una guida ambientale escursionistica o partecipando a dei bike tour fotografici; infine, rilassandosi con il “foraging”, la raccolta “fai da te” delle erbe spontanee con cui insaporire i piatti.

Da non perdere, tra gli altri, l’itinerario che va dal Parco di Veio, un’area di oltre 15mila ettari capace di coniugare l’aspetto naturalistico con quello culturale, alla Riserva naturale Nazzano Tevere-Farfa, per immergersi nell’habitat fluviale di una “Zona di speciale conservazione” per la ricchezza floro-faunistica che ospita. Non lontano, il Monte Soratte è il luogo ideale per una camminata tra eremi e bunker, con vista mozzafiato sulla Valle del Tevere.

Mete valorizzate da Tiberland sono, infine, Ostia lungo la foce del fiume Tevere, una delle prime colonie romane costruite strategicamente per il controllo delle merci, con il Parco archeologico di Ostia Antica, scrigno di tesori millenari con i suoi Scavi, e il Litorale nord di Roma, con il Museo delle Navi di Fiumicino. Non da meno è la passeggiata alla scoperta delle architetture liberty sul mare di Roma, in particolare nel Borghetto dei Pescatori: edificato alla fine dell’800 vicino alla Pineta di Castel Fusano, questo luogo si sviluppa attorno alla piazza con la chiesa dedicata a San Nicola di Bari, protettore dei pescatori: qui ogni anno, a fine agosto, viene ospitata la tradizionale Sagra della Tellina.

I SOGGIORNI E IL TURISMO ENOGASTRONOMICO

Il turismo proposto da Tiberland è di tipo sostenibile e questo si riscontra anche nel tipo di ricettività coinvolta, che va oltre gli alberghi e le strutture tradizionali. Gli operatori protagonisti del progetto offrono, infatti, soggiorni “en plein air”, con una dimensione familiare accogliente e un rapporto qualità-prezzo accessibile, come accade nei villaggi e nei campeggi dell’area, dalla Riserva naturale di Ostia al Parco di Veio. Sono tutti spazi dove pernottare, divertendosi nella natura e facendo attività sportive e, tra gli indirizzi da non perdere, come mostra la pagina web https://www.tiberland.it/it/pianifica/, si ricordano: I Pini Family Park (via delle Sassete, 28  Fiano Romano, aperto dal 25 maggio al 10 settembre),  il Village Flaminio Bungalow Park (via Flaminia Nuova 821, Roma) e il Camping Village Roma Capitol (via di Castelfusano 195, Roma). È il nuovo turismo enogastronomico fluviale del Lazio, che passa attraverso la visita nelle aziende, dagli agriturismi alle fattorie, dalle cantine fino ai frantoi, consentendo ai visitatori di riscoprire il legame naturale che lega un alimento al suo territorio di origine.

La Riserva Tevere Farfa

Tra le proposte di Tiberland, a esempio, c’è il Tour di tre giorni e due notti che conduce alla scoperta dei sapori e delle tradizioni con due tappe in altrettante aziende di Sacrofano, per delle degustazioni di olio e formaggi; due cene tipiche (Sacrofano e Capena), una visita a un apiario a Formello con assaggi di miele e “wine tasting” in cantina a Capena. Solo una delle esperienze che permettono di conoscere ricette e sapori autentici, capaci di favorire una produzione a KM 0 e una tutela dei prodotti locali culinari, vitivinicoli e olivicoli. Tra le insegne che li propongono (tutte presentate sul sito https://www.tiberland.it/it/cosa-fare/esperienze-di-gusto/index.html) si ricordano, tra gli altri, per il formaggio Alchimista Lactis (via Sacrofano-Cassia, Località Montecaminetto a Sacrofano) e La Baita del formaggio (via Provinciale Capena 93, Capena); per la carne e i salumi, Fattoria Scialanga (via San Sebastiano 92, Fiano Romano) e Carni e Salumi (piazza Diaz 18, Morlupo); per l’olio, Azienda Agricola Mancini (via Monterosso 12, Sacrofano) e Azienda Agricola Di Pietro e Frantoio l’Antica Macina (via provinciale Capena, 83); per il miele, Apicoltura Bertuola (via dello Scopiglieto 10, Formello); per l’ortofrutta, Cooperativa Agricola Coraggio (via Cassia 1430, Borghetto S. Carlo) e Parsec Agricoltura (via della Marcigliana 532, Roma); per il pane, Forno d’Abruzzo (via Roma 18, Rignano Flaminio) e Antica Forneria Albanesi (via Tiberina 108, Fiano Romano); per i vini, Azienda Vitivinicola AgroCapenate (Civitucola, Capena) e Azienda agricola e vitivinicola Terre del Veio (via Formellese 173D, Formello); per fare “beer tasting” in una produzione artigianale di birra cruda non filtrata e non pastorizzata, c’è Birrificio Obliqua (via Aldo Moro, 81 Fiano Romano). Infine, per pranzi e cene autentiche e tipiche, sono da non perdere: Trattoria da Giglietto per le fettuccine morlupesi (via Domenico Benedetti 5, Morlupo); Mater, per una pizza con lievito madre 100% (via  Pier Paolo Pasolini, Fiano Romano) e il ristorante La Bombarda a Rignano Flaminio, per provare una cucina di livello in una location speciale come il palazzo barocco di piazza Cavour nel cuore del borgo.

TEVERE CARD

Nel progetto Tiberland rientra, infine, la realizzazione della Tevere Card, uno strumento per fidelizzare il turista, agevolandolo con offerte e benefit riservati, come le facilitazioni su alcuni servizi, dalle visite guidate ai laboratori, dai ristoranti agli agriturismi, fino all’acquisto di prodotti del territorio di libri o articoli presso i bookshop dei musei.


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