
Si conclude oggi la sesta edizione di
In Vino Civitas, il salone del Vino di Salerno, organizzato dall’associazione culturale
Createam in collaborazione con
Cna e
Cciaa di Salerno.
Inaugurata sabato 16 ottobre con un Brindisi per la Pace, la kermesse ha confermato il suo focus sulle grandi aziende vitivinicole italiane. Quest’anno presenti 500 realtà con le relative eccellenze in degustazione nella tradizionale location della Stazione Marittima.
Ad arricchire il programma incontri B2B con buyer ed operatori esteri promossi dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa di Salerno e dalla Agenzia ICE.
Hanno fatto il loro esordio i percorsi di approfondimento curati dall'
Associazione Italiana Sommelier (AIS) protagonista in particolare con una verticale di
Fiorduva di
Marisa Cuomo, una di Amarone classico dell'azienda
Zenato, un’orizzontale 2017 sui grandi vini rossi salernitani, e andando oltre i confini nazionali, una Masterclass sui vini della Maison francese
Champagne Benoit.
Novità anche con l’introduzione del
premio Arechi assegnato per il miglior vino bianco a
Marisa Cuomo con il suo Fiorduva Furore bianco costa d’Amalfi doc 2020, mentre il premio come miglior vino rosso è andato in ex equa al
Montevetrano Colli di Salerno Igt 2019 di
Silvia Imparato e all’
Aglianico Colli di Salerno Igt 2016 di
Mila Vuolo.
Il
Premio EccellenSA è stato invece riconosciuto alla
cantina di San Patrignano, strumento che la comunità mette a disposizione come luogo di rinascita e di cambiamento, uno dei mezzi attraverso i quali sono stati offerti una seconda opportunità ed un percorso di recupero per 26 mila giovani.
Sono stati diversi i momenti di confronto con talk relativi alle tendenze del settore vitivinicolo e alla sua evoluzione in relazione all’attuale scenario internazionale, con un successo di pubblico che ha premiato le scelte di questa edizione.