The 50 Best Restaurants 2026, vince Asador Etxebarri. Cinque ristoranti italiani nella Top 50
Asador Etxebarri vince The 50 Best Restaurants 2026. Cinque ristoranti italiani nella Top 50, con Piazza Duomo al 20° posto. Ecco classifica e premi.
PREMI E RICONOSCIMENTI - Asador Etxebarri è il miglior ristorante al mondo secondo The 50 Best Restaurants 2026. Il locale di Atxondo, nei Paesi Baschi, guidato dallo chef Victor Arguinzoniz, conquista la prima posizione della classifica annunciata il 4 novembre a Lima, in Perù, durante la cerimonia ospitata al Teatro Municipal. Dopo il secondo posto ottenuto nel 2025, il ristorante spagnolo raggiunge il vertice della graduatoria, succedendo al peruviano Maido, che entra nella hall of fame Best of the Best riservata ai precedenti vincitori.
Sul podio figurano anche Gaggan di Bangkok, secondo classificato, e Alchemist di Copenaghen, terzo. Seguono Quintonil di Città del Messico, al quarto posto, e Wing di Hong Kong, quinto. I
l vincitore Asador Etxebarri, premiato con il titolo di The World's Best Restaurant 2026 sponsorizzato da S.Pellegrino & Acqua Panna, si distingue per una proposta gastronomica fondata sulla tradizione basca della cottura alla brace, interpretata da Arguinzoniz attraverso un menu degustazione di 14 portate che valorizza le materie prime e la tecnica di cottura.

La classifica 2026 comprende ristoranti di 28 territori distribuiti in sei continenti, con 11 nuovi ingressi, cinque rientri e 14 nuove città rappresentate nella graduatoria. Il migliore esordio è quello di Tuju, a San Paolo, che conquista direttamente la 16ª posizione e riceve l'Highest New Entry Award, sponsorizzato da Gloria. Kadeau di Copenaghen, ottavo, ottiene invece l'Highest Climber Award, sponsorizzato da Supermercados Wong, grazie a un avanzamento di 33 posizioni rispetto all'edizione precedente.
Rientrano nella Top 50 La Colombe di Città del Capo (35°), Schloss Schauenstein di Fürstenau (39°), Jordnær di Copenaghen (40°), El Chato di Bogotá (46°) e Le Louis XV – Alain Ducasse di Monte Carlo (47°).
I riconoscimenti continentali premiano Asador Etxebarri come miglior ristorante europeo, Gaggan per l'Asia, Quintonil per l'America Latina, con un premio sponsorizzato da Latam Airlines, Atomix di New York per il Nord America, Trèsind Studio di Dubai per il Medio Oriente, La Colombe di Città del Capo per l'Africa e Saint Peter di Sydney per l'Oceania.
I premi speciali e i protagonisti dell'edizione 2026
Accanto alla classifica principale, la cerimonia ha assegnato numerosi riconoscimenti individuali. Ferran Adrià ha ricevuto il SevenRooms Icon Award per il contributo alla gastronomia e per l'attività di ricerca e formazione sviluppata attraverso la El Bulli Foundation. Il premio Estrella Damm Chefs' Choice Award, attribuito attraverso il voto degli chef, è andato a Junghyun 'JP' Park di Atomix, a New York.
Un riconoscimento importante per la ristorazione italiana è il Best Female Chef Award, sponsorizzato da Lexus, assegnato a Jessica Rosval, head chef di Al Gatto Verde, il ristorante di Casa Maria Luigia a Modena. Il premio valorizza il suo lavoro sulla cucina alla brace e l'impegno nell'inclusione sociale attraverso Roots, progetto di cui è cofondatrice e che offre opportunità di formazione professionale alle donne migranti.
Il Best Pastry Chef Award, sponsorizzato da Sosa, è stato conferito a Dej Kewkacha di Bangkok, mentre Lesley Liu, head sommelier di Odette a Singapore, ha conquistato il Best Sommelier Award, sponsorizzato da Vik. A Doris Lam è stata assegnata la borsa di studio The 50 Best Restaurants Scholarship, realizzata in collaborazione con Parmigiano Reggiano, che prevede esperienze formative retribuite presso The Fat Duck nel Regno Unito e Salsify at the Roundhouse in Sudafrica.
Sul fronte della sostenibilità, Naar di Kasauli, in India, ha ricevuto il Sustainable Restaurant Award per una proposta gastronomica basata sugli ingredienti dell'Himalaya, sulla stagionalità e sul recupero degli scarti alimentari.
Sono stati inoltre celebrati i riconoscimenti annunciati prima della cerimonia: il Champions of Change Award, sponsorizzato da illycaffè, al Ghana Food Movement, l'Art of Hospitality Award a Tuju di San Paolo e il Visa One to Watch Award a Yiaga di Melbourne.
I cinque ristoranti italiani nella Top 50
Sono cinque i ristoranti italiani presenti nella classifica The 50 Best Restaurants 2026. Il più alto in graduatoria è Piazza Duomo di Alba, in 20ª posizione, seguito da Al Gatto Verde di Modena al 24° posto e Reale di Castel di Sangro al 27°. Completano la presenza italiana Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, 38°, e Le Calandre di Rubano, 43°.
Particolarmente significativo è l'ingresso di Al Gatto Verde, che compare per la prima volta nella Top 50 e affianca al risultato in classifica il premio individuale attribuito a Jessica Rosval.

Per Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, ristorante tre Stelle Michelin di Brunico, il 38° posto segna una nuova presenza nella graduatoria internazionale. Il locale aveva fatto il suo primo ingresso nella classifica estesa nel 2024, alla 52ª posizione, ottenendo il riconoscimento di Highest New Entry. Nel 2025 aveva raggiunto il 20° posto, con un avanzamento di 32 posizioni, mentre nell'edizione 2026 scende al 38°.
Nato e cresciuto in Alto Adige, Norbert Niederkofler ha maturato esperienze professionali a Londra, Zurigo, Milano, Monaco e New York prima di tornare nelle Dolomiti. Alla guida del ristorante St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina di San Cassiano ha ottenuto la prima Stella Michelin nel 2000, la seconda nel 2007 e la terza nel 2017. Nel 2018 ha aperto AlpiNN a Plan de Corones, mentre nel 2023 ha inaugurato Atelier Moessmer a Brunico, successivamente insignito di tre Stelle Michelin e della Stella Verde.
Il progetto gastronomico si fonda sulla filosofia Cook the Mountain, che pone al centro il rapporto con il territorio alpino, la stagionalità e la valorizzazione dei produttori e delle materie prime locali. Ospitato in una dimora storica di Brunico, Atelier Moessmer vede Niederkofler lavorare insieme all'Executive Chef Mauro Siega e al Restaurant Manager e Wine Director Lukas Gerges.
Commentando il risultato, lo chef Norbert Niederkofler ha dichiarato: “Questo riconoscimento è la testimonianza di un percorso iniziato nel 2023 ad Atelier Moessmer, a Brunico, e costruito su valori come la passione, la dedizione e la condivisione. Ogni piatto che serviamo racconta una storia: quella delle montagne che ci circondano, dei loro ingredienti e delle persone che lavorano la terra con rispetto e attenzione. Per noi non si tratta soltanto di cucina, ma di un modo di vivere e di pensare che pone al centro l'armonia tra l'uomo e la natura. Siamo pienamente consapevoli che questo successo è il risultato di un lavoro collettivo. Ogni giorno mettiamo il cuore e l'anima in ciò che facciamo perché la vera eccellenza nasce da un ambiente capace di coltivare le relazioni umane, la fiducia e il rispetto reciproco.”

Norbert Niederkofler, Lukas Gerges, Mauro Siega
La graduatoria viene elaborata attraverso i voti della The 50 Best Restaurants Academy, composta da oltre 1.100 esperti internazionali della ristorazione. I membri sono distribuiti in 28 regioni geografiche, con una rappresentanza di genere paritaria e un ricambio annuale di almeno il 25%. La verifica indipendente del processo di votazione è affidata a Deloitte. I ristoranti che hanno già conquistato il primo posto entrano nel gruppo Best of the Best e non possono essere votati nelle edizioni successive.
The 50 Best Restaurants 2026: la classifica completa
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1. Asador Etxebarri – Atxondo, Spagna
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2. Gaggan – Bangkok, Thailandia
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3. Alchemist – Copenaghen, Danimarca
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4. Quintonil – Città del Messico, Messico
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5. Wing – Hong Kong
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6. The Chairman – Hong Kong
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7. Kjolle – Lima, Perù
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8. Kadeau – Copenaghen, Danimarca
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9. Diverxo – Madrid, Spagna
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10. Plénitude – Parigi, Francia
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11. Atomix – New York, Stati Uniti
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12. Sorn – Bangkok, Thailandia
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13. Mérito – Lima, Perù
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14. Sühring – Bangkok, Thailandia
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15. Odette – Singapore
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16. Tuju – San Paolo, Brasile
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17. Mingles – Seul, Corea del Sud
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18. Nusara – Bangkok, Thailandia
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19. Jan – Monaco di Baviera, Germania
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20. Piazza Duomo – Alba, Italia
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21. Meet the Bund – Shanghai, Cina
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22. Boragó – Santiago, Cile
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23. Vyn – Skillinge, Svezia
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24. Al Gatto Verde – Modena, Italia
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25. Lasai – Rio de Janeiro, Brasile
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26. Masque – Mumbai, India
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27. Reale – Castel di Sangro, Italia
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28. Trèsind Studio – Dubai, Emirati Arabi Uniti
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29. Enigma – Barcellona, Spagna
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30. Steirereck – Vienna, Austria
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31. Celele – Cartagena, Colombia
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32. Potong – Bangkok, Thailandia
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33. Elkano – Getaria, Spagna
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34. Le Coquillage – Saint-Méloir-des-Ondes, Francia
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35. La Colombe – Città del Capo, Sudafrica
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36. Ru Yuan – Hangzhou, Cina
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37. Nuema – Quito, Ecuador
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38. Atelier Moessmer Norbert Niederkofler – Brunico, Italia
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39. Schloss Schauenstein – Fürstenau, Svizzera
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40. Jordnær – Copenaghen, Danimarca
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41. Onjium – Seul, Corea del Sud
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42. Bozar – Bruxelles, Belgio
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43. Le Calandre – Rubano, Italia
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44. Don Julio – Buenos Aires, Argentina
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45. Mayta – Lima, Perù
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46. El Chato – Bogotá, Colombia
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47. Le Louis XV – Alain Ducasse – Monte Carlo, Monaco
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48. Ikoyi – Londra, Regno Unito
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49. Naar – Kasauli, India
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50. Saint Peter – Sydney, Australia






