Cibus Tec 2026, l'industria alimentare e il valore delle competenze italiane

A Cibus Tec 2026 il confronto sul ruolo delle competenze italiane, dell'innovazione tecnologica e dell'automazione per l'industria alimentare.

4 Nov 2026 - 12:30
Cibus Tec 2026, l'industria alimentare e il valore delle competenze italiane

EVENTI - La cerimonia inaugurale di Cibus Tec 2026, manifestazione che si è svolta a Parma dal 27 al 30 ottobre, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del settore fieristico. Il moderatore ha aperto i lavori ringraziando chi ha reso possibile l'evento: Fiere di Parma con l'amministratore delegato Antonio Cellie, Thomas Rosolia, presidente di Koeln Parma Exhibitions, e gli sponsor della manifestazione. La due giorni ha visto protagonisti approfondimenti scientifici e momenti di confronto internazionale. Protagonista anche la pasta, l'alimento che unisce tradizioni, territori e stili di vita in tutto il mondo con le celebrazione del World Pasta Day.

Il messaggio di Antonio Tajani

Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani non ha potuto partecipare per impegni istituzionali e ha inviato un messaggio, letto in sala. «Cibus Tec e il World Pasta Day sono due facce della stessa medaglia», ha scritto. Da una parte la pasta, simbolo della cucina italiana amata in tutto il mondo, dall'altra le tecnologie che rendono competitive le nostre produzioni.

Il ministro ha citato alcuni numeri: l'Italia è leader mondiale nell'export di macchinari per la lavorazione alimentare, con una quota del 17,5%; nel confezionamento l'export supera gli 8 miliardi; l'agroalimentare vale 71 miliardi di export, l'11% delle esportazioni italiane.

«Quando esportiamo un macchinario italiano esportiamo innovazione, tecnologia e competenze», ha sottolineato Tajani. Ha poi richiamato il ruolo della sicurezza alimentare per la stabilità del Mediterraneo allargato e dell'Africa, e la rete di ambasciate e consolati al servizio delle imprese: «Nessun imprenditore italiano deve mai sentirsi solo all’estero».

La parola chiave, secondo il ministro, è diversificazione, cioè puntare sui mercati ad alto potenziale. Nel 2025 l'export italiano ha toccato il record di 643 miliardi di euro e nei primi otto mesi del 2026 è cresciuto del 5%. L'obiettivo è arrivare a 700 miliardi entro il 2027. «Il governo c’è ed è al vostro fianco», ha concluso.

Mosconi: “Tre fiere in una”

Ha poi preso la parola Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma. «Tre sembra davvero il numero magico oggi», ha detto. Cibus Tec si tiene ogni tre anni, e quest'anno ha riunito tre manifestazioni: Cibus Tec, il World Pasta Day e Labotec. «Il Consiglio di Amministrazione vorrebbe una fiera così tutti gli anni», ha aggiunto. Secondo Mosconi, però, la cadenza triennale ha un pregio: rende evidente il salto tecnologico in un settore molto sofisticato come la meccanica, l'automazione e la meccatronica per l'alimentare e le bevande.

Dal 2015 la fiera è organizzata insieme a Koelnmesse, una delle realtà fieristiche più importanti d'Europa. Secondo Mosconi, quella del 2026 è stata l'edizione più internazionale della storia di Cibus Tec, con 1.300 aziende e brand da oltre 35 Paesi, una presenza estera intorno al 30% e quasi 500 novità di prodotto.

Hanno contribuito anche ICE, con un programma di incoming di buyer esteri, e la Regione Emilia-Romagna. Nel programma erano previste iniziative per i talenti e le nuove imprese, con l'Unione Parmense degli Industriali e la sua scuola di formazione.

Mosconi ha presentato anche Labotec, la fiera dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per il laboratorio e le analisi. Giunta alla seconda edizione, ha contato oltre 250 aziende. Ha poi ricordato i prossimi appuntamenti. Il primo è Cibus, dal 4 al 6 maggio 2027. Nel 2027 Fiere di Parma organizzerà venti manifestazioni, da febbraio a dicembre, quasi tutte di proprietà, e sta anche portando avanti un'operazione di acquisizione. «Il mondo delle fiere non è più il piccolo mondo antico di qualche decennio fa», ha osservato. «È un mercato con forte concorrenza, e acquisire nuove manifestazioni è segno di dinamismo.» Cibus Tec, fiera ormai consolidata, tornerà nel 2029.

Colla: “L'Emilia-Romagna sta nel mondo”

In chiusura c'è stato un videomessaggio di Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Colla ha parlato della crescita di Cibus Tec, sia per qualità sia per respiro internazionale: è ormai una fiera di riferimento per chi investe in automazione e macchinari, un settore strategico per la regione. «Dietro a questi prodotti c’è tanta tecnologia, competenza, saper fare, storia e identità», ha detto. «Questa fiera dimostra che siamo una piattaforma che sta nel mondo, perché l’Emilia-Romagna sta nel mondo.»

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