Dalla tavola alle relazioni: il cibo ridisegna la convivialità

L’analisi promossa da HEINEKEN Italia su oltre 14.400 conversazioni online mostra come gusto, condivisione e scoperta guidino nuove forme di convivialità.

11 Sett 2026 - 10:31
Dalla tavola alle relazioni: il cibo ridisegna la convivialità

INDAGINI E RICERCHE - Il cibo sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei modi in cui i giovani costruiscono e raccontano la socialità. Preparare una ricetta insieme, provare una cucina mai assaggiata prima, condividere uno street food o sperimentare nuovi ingredienti diventano occasioni per incontrarsi, conoscersi e creare connessioni, dentro e fuori casa.

È uno dei principali cambiamenti rilevati dal Together Lab, il nuovo osservatorio permanente sulla socialità contemporanea promosso da HEINEKEN Italia nell'ambito della campagna #Together. Il progetto si basa su un'attività di social media monitoring, sviluppato in collaborazione con l'Università IULM, che ha analizzato oltre 14.400 conversazioni spontanee online pubblicate da giovani tra i 18 e i 35 anni sulle principali piattaforme social, con l'obiettivo di osservare come stiano cambiando linguaggi, luoghi e rituali dello stare insieme.

Nelle conversazioni analizzate, aperitivi, cene e altri momenti di condivisione sono spesso associati a parole come “stare insieme”, “condividere”, “chiacchiere” e “amicizia”. Il cibo emerge così come uno dei principali elementi intorno ai quali si costruisce la convivialità, trasformando il gusto in un vero e proprio linguaggio relazionale.

A guidare questa evoluzione sono soprattutto i 25-35enni, che considerano il cibo non soltanto come consumo, ma come un'occasione per creare connessioni e costruire esperienze da condividere. Se fino a qualche anno fa erano soprattutto il luogo o l'occasione a definire un momento di socialità, oggi sono sempre più le esperienze condivise a dare significato agli incontri.

Una tendenza che trova riscontro anche in una recente ricerca AstraRicerche: l'84% degli italiani apprezza la scoperta di nuovi sapori e quasi il 70% predilige occasioni conviviali semplici e informali. La convivialità contemporanea appare quindi sempre più orientata verso esperienze autentiche da vivere insieme.

"Con Together Lab abbiamo scelto di osservare la socialità proprio mentre prende forma, attraverso le conversazioni spontanee con cui i giovani raccontano ogni giorno il proprio modo di stare insieme. Quello che emerge con chiarezza è che la convivialità continua a rappresentare un bisogno fondamentale, ma trova oggi forme di espressione nuove, più fluide e personali. Il cibo e la sperimentazione gastronomica ne sono un esempio concreto: preparare una ricetta insieme, scoprire nuovi sapori o condividere un'esperienza sensoriale diventano occasioni per creare relazioni e rafforzare il significato dello stare insieme. È interessante osservare come, pur evolvendo i rituali e i linguaggi della socialità, la convivialità rimanga intatto uno dei tratti più distintivi della cultura italiana: la capacità del cibo di rappresentare un momento che avvicina le persone e trasformare il tempo in un'esperienza di relazione. Cambiano le modalità con cui le nuove generazioni costruiscono questi momenti, ma non viene meno il desiderio di ritrovarsi attorno a esperienze fisiche che hanno a che fare con i sensi, capaci di creare connessioni significative. In questo contesto la birra conferma il suo ruolo: freschezza, leggerezza, informalità, ma anche ricchezza di stili e gusto, sapori mai eccessivi contribuiscono a rendere ancora più ricca l’esperienza. Ci siamo messi in ascolto per capire come evolvono i rituali dello stare insieme e far vivere il nostro purpose: creiamo il piacere di stare insieme per ispirare un mondo migliore.” afferma Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di HEINEKEN Italia.

La ricerca individua il cibo come uno dei principali attivatori di convivialità. Non è soltanto l'occasione attorno alla quale condividere un pasto, ma sempre più un'esperienza attraverso cui costruire relazioni, scoprire nuovi sapori e rafforzare il senso di appartenenza.

Preparare una cena insieme, organizzare un aperitivo fatto in casa, scegliere un locale per provare una cucina internazionale o sperimentare nuovi abbinamenti non risponde quindi soltanto al desiderio di mangiare bene, ma soprattutto alla volontà di trascorrere momenti di qualità con gli altri.

Mangiare insieme continua inoltre a essere associato al benessere: secondo AstraRicerche, il 64% degli italiani ritiene infatti che condividere un pasto contribuisca a migliorare l'umore e favorisca il relax, confermando il valore relazionale della tavola oltre la semplice occasione di consumo.

All'interno delle conversazioni emerge anche la convivenza di due orientamenti. Da una parte cresce il desiderio di sperimentare, attraverso cucine etniche, ingredienti insoliti, contaminazioni gastronomiche e ricette ibride che alimentano curiosità e scoperta condivisa. Dall'altra rimane forte il richiamo ai sapori della tradizione, alle ricette di famiglia e alle specialità locali, che continuano a rappresentare un importante elemento identitario.

Non si tratta però di due tendenze necessariamente contrapposte: innovazione e tradizione convivono nella stessa esperienza conviviale, facendo del cibo anche uno spazio di espressione personale e di relazione.

Questa trasformazione emerge anche dal linguaggio utilizzato sulle piattaforme digitali. Tra i termini che ricorrono più frequentemente compaiono "tagliere", "street food", "pizza", "focaccia", "apericena", insieme a riferimenti alle cucine internazionali, alle ricette condivise, ai nuovi ingredienti e ai sapori da sperimentare.

Il filo conduttore resta la curiosità gastronomica: la convivialità nasce sempre più spesso dalla voglia di scoprire e vivere un'esperienza memorabile insieme, facendo del gusto uno dei punti di partenza delle relazioni.

"L’analisi dimostra che non sono più le occasioni a definire l'esperienza, ma il valore che le persone attribuiscono ai momenti vissuti insieme. Essere rilevanti significa quindi interpretare questi cambiamenti culturali con autenticità, entrando con naturalezza nelle esperienze che contano davvero. Per HEINEKEN Italia questo si traduce in un portfolio di brand capace di accompagnare in modo naturale tutte le diverse forme di convivialità: da Birra Moretti, che rappresenta la convivialità autentica e il legame con la tavola, vissuta in maniera autentica e senza sovrastrutture; a Ichnusa, che valorizza identità e appartenenza territoriale; fino a Birra Messina, che accompagna l’esperienza legata al concetto di meraviglia, soprattutto durante il momento dell’aperitivo, e Heineken®, che interpreta una socialità internazionale e contemporanea, legata ai grandi momenti di intrattenimento e alle passioni condivise, capaci di unire le persone in modo profondo.
La forza del nostro portfolio risiede proprio nella complementarità dei brand, che ci consente di accompagnare occasioni di consumo ed esperienze diverse, in linea con l'evoluzione dei gusti e dei nuovi rituali della socialità. Brand diversi, accomunati dalla capacità di valorizzare esperienze di condivisione e scoperta, parlando alle persone con linguaggi credibili e culturalmente rilevanti, in sintonia con l'evoluzione del gusto e della convivialità", dichiara Michela Filippi, Marketing Director di HEINEKEN Italia.

La birra è parte integrante dell’esperienza gastronomica condivisa

All'interno di questi nuovi rituali cambia anche il ruolo della birra. Non rappresenta più semplicemente una bevanda associata a un momento di consumo, ma diventa parte integrante dell'esperienza gastronomica condivisa. La varietà degli stili, la versatilità negli abbinamenti e la sua dimensione conviviale le permettono di accompagnare esperienze costruite intorno alla scoperta e alla condivisione del gusto.

Anche le ricerche di mercato restituiscono questa evoluzione. Secondo AstraRicerche, il 75% degli italiani associa la birra alla convivialità e il 63% sceglie la bevanda anche in funzione della curiosità e della voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.

Le evidenze di CGA by NIQ mostrano inoltre come un italiano su due scelga il locale anche per la qualità dell'abbinamento tra cibo e bevande, mentre l'85% considera importante il food pairing durante l'aperitivo. L'esperienza gastronomica viene quindi sempre più percepita come un insieme in cui anche la scelta della bevanda contribuisce a rendere più ricco e coinvolgente il momento di condivisione.

Un altro elemento riguarda la crescente attenzione verso la cultura birraria rilevata nelle conversazioni online. In particolare, su Reddit (30% delle conversazioni analizzate) e Facebook (22%) cresce l'interesse per gli stili, gli abbinamenti gastronomici e la scoperta di nuove referenze. La sperimentazione diventa così occasione di dialogo e confronto, mentre la scoperta di una nuova birra rappresenta un ulteriore pretesto per stare insieme, alimentare conversazioni e condividere esperienze.

I risultati del Together Lab descrivono quindi una generazione che continua a cercare occasioni di socialità, ma ne modifica linguaggi e rituali. In questo percorso il gusto assume un valore che va oltre la dimensione gastronomica: diventa un linguaggio attraverso cui esprimere curiosità, condividere esperienze e costruire nuove connessioni. La socialità nasce così non soltanto dall'occasione di incontrarsi, ma dal desiderio di vivere qualcosa insieme.

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