Festival della Cucina Italiana in Svizzera, oltre mille partecipanti alla prima edizione

Festival della Cucina Italiana in Svizzera: la prima edizione con oltre mille partecipanti, 40 chef e pizza chef e dieci tappe. Già annunciata l'edizione 2027.

6 Nov 2026 - 16:28
Festival della Cucina Italiana in Svizzera, oltre mille partecipanti alla prima edizione

EVENTI - Oltre mille partecipanti, dieci appuntamenti in nove città e circa 40 chef e pizza chef coinvolti: si chiude con questi numeri la prima edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, manifestazione dedicata alla promozione della gastronomia e delle produzioni italiane. Il programma, articolato in dieci giorni, ha registrato il tutto esaurito ogni sera e si è concluso a Lugano con due eventi dedicati all'alta cucina e alla pizza contemporanea. Gli organizzatori hanno già annunciato la seconda edizione, in calendario dall'1 al 10 novembre 2027.

Ideato, organizzato e diretto da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e founder di Carbot Communication, il Festival ha riunito ristoratori, produttori, imprese e professionisti della ristorazione italiani e svizzeri. Nel corso della manifestazione sono stati realizzati oltre 70 piatti, mentre sul fronte della comunicazione si contano più di 50 giornalisti presenti e oltre 100 articoli nella rassegna stampa.

L'iniziativa ha coinvolto anche rappresentanti istituzionali, fra cui l'Ambasciatore d'Italia a Berna Luca Sabbatucci e il Direttore dell'Agenzia ICE di Berna Samuele Porsia, intervenuti alla tappa nella capitale svizzera, e il Console generale d'Italia a Lugano, Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni d'Archirafi, presente durante uno degli appuntamenti conclusivi.

A Lugano le ultime due tappe con chef stellati e pizza chef

Il programma si è concluso con una due giorni ospitata da Acqua & Farina e Federale 1855, due locali di Lugano che hanno accolto professionisti della cucina e della panificazione.

La nona tappa, organizzata da Acqua & Farina, ha visto protagonisti Domenico Iavarone, chef del Ristorante Zest di Sorrento, due stelle Michelin, e Mario Cipriano, della Pizzeria Cipriano di Firenze, insignita dei tre spicchi Gambero Rosso.

Iavarone ha proposto una cucina legata alla Campania e al Mezzogiorno, attraverso preparazioni tradizionali reinterpretate in chiave contemporanea. Cipriano ha portato invece la propria visione della pizza napoletana, con particolare attenzione agli impasti, alle materie prime e all'equilibrio nutrizionale di pizze e fritti.

Ad accogliere gli ospiti sono stati Davide Bacio, executive chef, e Castrese Mallardo, pizza chef resident di Acqua & Farina, locale che affianca la tradizione napoletana a preparazioni contemporanee.

La decima e ultima tappa si è svolta al Federale 1855, affacciato su Piazza della Riforma. Qui si sono incontrati Mariangela Susigan, chef del ristorante La Gardenia di Caluso, una stella Michelin, e Pier Daniele Seu, fondatore di Seu Illuminati a Roma e insignito dei tre spicchi Gambero Rosso.

Seu si è classificato secondo nella 50 Top Pizza Italia 2026 e quarto nella 50 Top Pizza World 2026. Il suo contributo ha affiancato quello di Susigan, che ha proposto una lettura della cucina tradizionale del Canavese, territorio piemontese al centro della sua ricerca gastronomica.

La serata si è svolta con il contributo dell'executive chef Arturo Fragnito e del pizza chef resident Luca Citterio. La direttrice del ristorante, Evelyn Mantegazza, ha ricondotto la partecipazione all'iniziativa alla volontà di favorire il confronto professionale, mantenendo il legame con la cucina italiana tradizionale e l'accoglienza.

Il bilancio finale e il programma per il 2027

Il Federale 1855 ha ospitato anche la conferenza stampa conclusiva, alla quale hanno partecipato sponsor, partner, operatori e giornalisti. Fra i presenti figuravano Martino e Gabriele Borghese di Maistà, Pino Picariello di Picariello Arredo Design, Massimo De Marco di Toccalmatto, la stilista Valentina Poltronieri, Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore di Vesuvius, Vincenzo Miele della pizzeria Da Noi e Pier Daniele Seu.

La giornata è terminata con un aperitivo allo Splendide Royal di Lugano.

Nel bilancio degli organizzatori, un risultato centrale riguarda le relazioni professionali avviate durante gli incontri, che hanno favorito il confronto fra chef ospiti, ristoratori resident e imprese.

Per il 2027 è previsto un ampliamento del programma ad altre espressioni del Made in Italy, a partire dalla moda. Una prima collaborazione è già stata avviata con Valentina Poltronieri, che ha realizzato foulard utilizzando scarti tessili delle proprie creazioni, con grafiche ispirate al food e alla mixology.

La seconda edizione, prevista dall'1 al 10 novembre 2027, proseguirà il percorso di collaborazione fra professionisti italiani e realtà svizzere, estendendo il progetto anche ad altri ambiti della creatività e della produzione italiana.

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