Campari Bartender Competition 2026: scelti i tre finalisti che si contenderanno il titolo

Selezionati i tre finalisti della Campari Bartender Competition 2026: Bistolfi, Trezza e Covan. I cocktail presentati, le prove e la finale di gennaio.

26 Ottobre 2026 - 11:44
Campari Bartender Competition 2026: scelti i tre finalisti che si contenderanno il titolo

NOTIZIE HORECA - La Campari Bartender Competition 2026 ha individuato i tre finalisti che si contenderanno il titolo di Campari Bartender of the Year: Giangiacomo Bistolfi, Mattia Trezza e Simone Covan. I tre professionisti hanno ottenuto la qualificazione al termine della semifinale disputata il 21 ottobre alla Galleria Campari di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, superando una selezione che ha preso il via con oltre 1.600 candidature.

La dodicesima edizione della competizione si avvicina così alla conclusione, prevista per gennaio 2027 a Milano, quando sarà proclamato il successore di Marco Masiero, vincitore nel 2025.

Tre finalisti e tre interpretazioni della miscelazione contemporanea

Le proposte che hanno consentito ai concorrenti di accedere alla finale raccontano tre differenti approcci alla creazione di un cocktail, accomunati dal tema dell'edizione, The Red Soul of Your Region, dedicato al rapporto tra miscelazione, territorio e identità culturale.

Giangiacomo Bistolfi, bartender del Langosteria Ally's Bar di Milano, ha conquistato la finale con Rosso³, un cocktail ispirato al design milanese. Il progetto prende spunto dalle forme geometriche e da alcuni oggetti rappresentativi della progettazione italiana, tra cui la Radio Cubo di Marco Zanuso e Richard Sapper. Il concetto geometrico si ritrova anche nella presentazione della bevanda, attraverso un bicchiere, un elemento di ghiaccio e una guarnizione dalle forme cubiche. L'esperienza visiva e tattile diventa così parte integrante del servizio.

Per Mattia Trezza, bartender del Ceresio 7 di Milano, il percorso verso la finale passa invece attraverso Beyond the Red, una reinterpretazione del Negroni Sbagliato che prende ispirazione dalla sua esperienza professionale e personale nel capoluogo lombardo. Il cocktail affronta il tema dell'errore come occasione di apprendimento e crescita, richiamando anche una precedente partecipazione alla competizione conclusa in semifinale. La ricetta diventa quindi il mezzo per raccontare un percorso fatto di difficoltà, cambiamenti e nuove opportunità.

Simone Covan, ha scelto di partire dalla tradizione gastronomica toscana. Con La Pappa del Cardinale ha reinterpretato il cocktail Cardinale attraverso i sapori della pappa al pomodoro, recuperando ingredienti e suggestioni che appartengono alla cucina regionale. Pomodoro, basilico e richiami aromatici alla crosta del pane contribuiscono a costruire una preparazione nella quale le tecniche contemporanee di miscelazione incontrano una ricetta della tradizione.

Una semifinale tra creatività, tecnica e conoscenza dei cocktail

I tre finalisti sono stati selezionati tra dieci bartender arrivati alla semifinale. Durante la giornata, i partecipanti hanno affrontato prove destinate a verificare non soltanto la capacità di elaborare ricette originali, ma anche le competenze tecniche e la conoscenza dei grandi classici della miscelazione.

Tra le prove figurava un blind tasting che richiedeva di riconoscere almeno cinque cocktail su sette, tra Negroni, Cardinale, Boulevardier, Old Pal, Jamaican Negroni, Rosita e Mi-To.

Per la prova creativa, ciascun concorrente aveva otto minuti a disposizione per realizzare tre esemplari identici del cocktail ideato per la semifinale, con ulteriori due minuti per preparare la postazione. La ricetta, da presentare preventivamente, doveva interpretare le caratteristiche naturali, storiche e culturali della regione di riferimento e contenere almeno due ingredienti di colore rosso.

La valutazione ha considerato degustazione, comunicazione e tecnica, rispettivamente con un peso del 40%, 40% e 20% del punteggio previsto per la prova creativa.

La proclamazione si è svolta al Moebius di Milano.

Dalle selezioni regionali alla finale di gennaio

Il percorso della Campari Bartender Competition 2026 è iniziato con oltre 1.600 candidature online. La formula di quest'anno ha previsto venti selezioni regionali, dalle quali sono emersi altrettanti Campari Regional Champion. A questi si sono aggiunti i dieci concorrenti con i migliori punteggi della classifica nazionale, formando un gruppo di trenta professionisti.

La selezione è proseguita attraverso la Bar Experience, una fase durante la quale la giuria ha visitato direttamente i locali dei partecipanti, osservandoli nel contesto quotidiano del servizio e valutando ospitalità, creatività, improvvisazione e competenze tecniche.

Al termine di questa fase sono stati individuati i dieci semifinalisti, successivamente ridotti ai tre concorrenti ancora in gara.

La finale di gennaio assegnerà il titolo di Campari Bartender of the Year 2026. Il vincitore avrà accesso a un percorso di specializzazione Campari Experience presso Campari Academy e a un viaggio esperienziale in Italia o all'estero. Campari Academy prevede inoltre un anno di attività formative, guest shift ed eventi al fianco del brand.

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