Conserve Italia: liquidazioni record ai soci e bilancio a 1,15 miliardi
Conserve Italia raggiunge liquidazioni record ai soci per 122 milioni di euro, in crescita del 14,8%. Il Gruppo chiude il bilancio con ricavi a 1,15 miliardi.
CRONACA PER L'IMPRESA - Conserve Italia raggiunge il massimo storico delle liquidazioni ai soci produttori agricoli, con 122 milioni di euro riconosciuti nell'esercizio 2025-26, in crescita del 14,8% rispetto all'anno precedente. Il risultato arriva nell'anno del cinquantesimo anniversario del Gruppo cooperativo, che chiude il bilancio con un fatturato consolidato di 1,15 miliardi di euro e completa il piano di investimenti da 86,9 milioni di euro.
I dati sono stati illustrati dal presidente Maurizio Gardini durante l'Assemblea dei Soci, riunita nell'auditorium aziendale di San Lazzaro di Savena alla presenza dei delegati delle cooperative socie e dei rappresentanti del movimento cooperativo. L'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio dell'esercizio concluso il 30 giugno 2026.
Il valore riconosciuto ai produttori è cresciuto più rapidamente dei volumi trasformati, aumentati del 4,1%. Nel corso dell'esercizio Conserve Italia ha lavorato 571.888 tonnellate di materia prima, comprendenti pomodoro, frutta, legumi e cereali. Il 94% dei conferimenti proviene dalla base sociale, costituita da 32 cooperative agricole.
Conserve Italia, bilancio stabile e investimenti per 86,9 milioni
I risultati consolidati comprendono la capogruppo Conserve Italia Soc. Coop. Agricola e le sette società controllate. Il fatturato si mantiene a 1,15 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente, mentre l'utile raggiunge 4,1 milioni di euro.
L'EBITDA si attesta a 68 milioni di euro (7,5%), con una posizione finanziaria netta consolidata di 128 milioni di euro. Il patrimonio della capogruppo raggiunge invece 311 milioni di euro.
Nel corso dell'esercizio è stato inoltre completato il Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro, destinato a migliorare l'efficienza, la digitalizzazione e la sostenibilità del sistema industriale.

Il direttore generale Pier Paolo Rosetti inquadra i risultati nel contesto di un mercato caratterizzato da forte competizione e consumi in contrazione:
“In un contesto di mercato caratterizzato da una forte competizione e da consumi in contrazione nei mercati in cui operiamo, Conserve Italia ha saputo consolidare le proprie posizioni puntando sulla forza dei marchi, sull’innovazione di prodotto e sullo sviluppo commerciale – spiega il direttore generale Pier Paolo Rosetti –. I risultati raggiunti nel retail, nel fuori casa e nei mercati internazionali confermano la validità di una strategia che valorizza le produzioni della nostra filiera agricola attraverso marchi storici come Valfrutta, Cirio, Yoga, Derby Blue, Jolly Colombani, affiancando alle referenze consolidate nuove proposte capaci di intercettare le esigenze dei consumatori. A sostegno di questo percorso abbiamo completato il Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro, che ci consegna un sistema industriale più efficiente, digitalizzato e sostenibile. Un passaggio fondamentale per rafforzare la nostra competitività e affrontare con fiducia le sfide dei prossimi anni, anche alla luce della solidità patrimoniale e finanziaria dell’Azienda che ha dimostrato di poter assorbire al meglio questi investimenti”.
Succhi di frutta, Conserve Italia sfiora il 60% del mercato Horeca
Nel mercato italiano dei succhi di frutta, Conserve Italia incrementa dell'1,3% la propria quota nel canale retail, rafforzando la posizione di leadership nel comparto.
Il marchio Yoga, che nel 2026 celebra 80 anni di storia, registra tassi di crescita in controtendenza rispetto all'andamento generale del mercato. Nel canale Horeca, grazie ai marchi Yoga, Derby Blue e Valfrutta, il Gruppo arriva a sfiorare il 60% del mercato dei succhi di frutta.
Risultati positivi anche per i derivati del pomodoro. Cirio, nell'anno del 170° anniversario, aumenta le vendite del 4,6% a volume, sostenuto soprattutto dalle performance di passate, pelati e pomodorini.
Nel foodservice, Cirio Alta Cucina cresce del 7,2%, rafforzando la propria presenza presso chef e pizzaioli professionisti.
Conserve Italia consolida inoltre la leadership nelle conserve vegetali, dove Valfrutta si conferma il primo marchio della categoria, con un incremento dello 0,6% della propria quota di mercato.
L'innovazione di prodotto interessa anche comparti nei quali il Gruppo è entrato più recentemente, come i succhi di frutta funzionali e biologici, i sughi pronti a base di pomodoro datterino e i piatti pronti vegetali.
Export in crescita, Cirio raggiunge oltre 80 Paesi
L'andamento delle vendite internazionali è positivo, sostenuto da una strategia che affianca alle produzioni a marchio del distributore lo sviluppo dei brand aziendali.
La politica commerciale del Gruppo privilegia le partnership con i grandi retailer internazionali, con l'obiettivo di rafforzare la distribuzione delle proprie produzioni sui mercati esteri.
In particolare, Cirio registra una crescita dell'export del 5%, considerando derivati del pomodoro, legumi e cereali. La distribuzione del marchio raggiunge oggi oltre 80 Paesi nel mondo.
Cinquant'anni di Conserve Italia e il valore riconosciuto ai produttori
Il record delle liquidazioni ai soci assume un significato particolare nell'anno del cinquantesimo anniversario della cooperativa. Il presidente Maurizio Gardini ha richiamato le origini del Gruppo e la scelta di costruire un modello industriale nel quale i produttori agricoli partecipano direttamente alla filiera.
“Conserve Italia è nata cinquant’anni fa da un’intuizione che ha cambiato il rapporto tra gli agricoltori e l’industria alimentare: dare ai produttori agricoli la possibilità di essere protagonisti della filiera, attraverso l’aggregazione cooperativa e la valorizzazione delle produzioni conferite. Mezzo secolo dopo, questa missione mantiene tutta la sua attualità e trova una conferma concreta nello straordinario risultato raggiunto in termini di liquidazioni ai soci – dichiara il presidente Maurizio Gardini –. Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole che costituiscono la nostra base sociale, assicurando loro prospettive di sviluppo senza cercare facili scorciatoie societarie che finirebbero per tradire la nostra mission a vantaggio della finanza speculativa. È questa la forza del modello cooperativo che ci ha consentito di crescere, affrontando le trasformazioni del mercato e costruendo un grande Gruppo agroalimentare che mantiene salde le nostre radici. Celebrare i cinquant’anni di Conserve Italia significa rinnovare l’impegno verso il futuro dell’agricoltura italiana, continuando a investire nell’innovazione, nella competitività e nella capacità di dare risposte ai bisogni dei nostri soci”.






