Dal carbone alle bevande: Momo Dante & Figli celebra un secolo di attività
Momo Dante & Figli compie 100 anni: dal commercio di carbone alla distribuzione di bevande, con 20 collaboratori e un fatturato vicino ai 3 milioni di euro.
CRONACA PER L'IMPRESA - Fondata nel Vercellese nel 1926 come impresa commerciale di legna e combustibili, Momo Dante & Figli celebra cento anni di attività quest'anno. L'azienda è oggi specializzata nella distribuzione di birre, acque e altre bevande, con un fatturato che sfiora i 3 milioni di euro e un organico di 20 collaboratori. Un percorso attraversato da tre generazioni della famiglia Momo, durante il quale l'impresa ha modificato profondamente la propria attività, mantenendo il legame con il territorio.
La distribuzione interessa oggi le province di Vercelli, Biella, Ivrea e parte della provincia di Torino. Accanto all'attività commerciale, il centenario è accompagnato da un'iniziativa solidale realizzata in collaborazione con WAMI (Water with a Mission), con l'obiettivo di contribuire alla donazione di 10 milioni di litri d'acqua nel corso del 2026.
Dalla legna alla distribuzione di birra
Le origini dell'azienda risalgono al 1926, quando Dante Momo avvia un'attività di commercio di legna e fascine, destinate anche ai panettieri per alimentare i forni. Successivamente il commercio si estende al carbone, utilizzato per il riscaldamento delle abitazioni e per le attività industriali.
Il passaggio verso il settore delle bevande prende forma negli anni Quaranta attraverso il rapporto commerciale con il birrificio Menabrea di Biella, all'epoca cliente dell'impresa. Le forniture di carbone vengono talvolta pagate con birra, gazzosa e sifoni, che Dante Momo rivende durante il viaggio di ritorno alle osterie e alle trattorie incontrate lungo il percorso.
Nasce così una seconda attività commerciale, inizialmente affiancata a quella dei combustibili, destinata a diventare il principale settore operativo dell'azienda.
Con la seconda generazione, rappresentata da Bruno Momo, figlio del fondatore, e dalla sorella Mariuccia, prosegue lo sviluppo di entrambe le attività. L'offerta di combustibili si amplia al cherosene, alla nafta e al gasolio, mentre continua la distribuzione di bevande. È in questa fase che prende forma anche il rapporto commerciale con Lauretana.
La scelta di puntare sulle bevande negli anni Ottanta
Un passaggio decisivo avviene nel 1982, quando Claudio Momo entra stabilmente nell'impresa dopo aver concluso il servizio militare. L'azienda opera ancora sia nel commercio dei combustibili sia nella distribuzione di bevande, ma le condizioni del mercato stanno cambiando.
La progressiva diffusione del metano riduce la domanda di combustibili tradizionali. Parallelamente aumentano il consumo di birra e le opportunità commerciali nel comparto delle bevande. La famiglia decide quindi di abbandonare il settore petrolifero e concentrare l'attività sulla distribuzione di birre, acque e altre bevande.
Claudio Momo sviluppa soprattutto il segmento della birra alla spina, lavorando inizialmente con Menabrea e successivamente con Forst. La crescita di questo comparto contribuisce a rafforzare i rapporti con ristoranti e pubblici esercizi.
Negli anni Novanta l'assortimento si amplia con le prime birre d'importazione. Il primo marchio è Jupiler, seguito da Beck's, il cui ingresso contribuisce alla crescita dei volumi e allo sviluppo dell'impresa sul mercato locale.
A metà dello stesso decennio, in seguito al ritiro dei genitori, Claudio viene affiancato dalla moglie Loredana, che assume la responsabilità dell'amministrazione. La sua presenza accompagna la crescita e la progressiva strutturazione organizzativa dell'azienda.
Un'organizzazione di 20 collaboratori legata al territorio
Oggi Momo Dante & Figli conta 20 collaboratori, fra figure storiche e nuove professionalità, con la famiglia ancora direttamente coinvolta nei principali ruoli aziendali.
L'organizzazione comprende le funzioni commerciale, acquisti, amministrazione, logistica e consegne. La distribuzione si sviluppa attraverso una rete locale costruita nel tempo, con rapporti diretti con clienti e partner commerciali.
La presenza sul territorio mette in collegamento produttori, operatori della ristorazione, esercizi commerciali e consumatori. La conoscenza delle esigenze locali e la continuità delle relazioni costituiscono elementi centrali del modello operativo dell'impresa, che ha mantenuto la propria dimensione familiare anche durante le successive fasi di sviluppo.
Il centenario e la collaborazione con WAMI
Per celebrare i cento anni, Momo Dante & Figli ha affiancato alla propria attività un progetto legato all'accesso all'acqua potabile, attraverso una partnership con WAMI (Water with a Mission).
La realtà finanzia la realizzazione di infrastrutture idriche attraverso la vendita dei propri prodotti, contribuendo a garantire acqua potabile alle comunità che non dispongono di un accesso sicuro a questa risorsa.
L'obiettivo condiviso per il 2026 è la donazione di 10 milioni di litri d'acqua, con un contributo equivalente a 100 litri per ogni bottiglia. A settembre 2026, l'azienda aveva già contribuito alla donazione di 7.639.200 litri.
L'iniziativa si inserisce nelle attività legate al centenario, affiancando alla ricorrenza aziendale un impegno verso le comunità che incontrano difficoltà nell'approvvigionamento di acqua potabile.
Il percorso iniziato nel 1926 con il commercio di legna e carbone ha così portato Momo Dante & Figli a operare nel mercato delle bevande, con un fatturato vicino ai 3 milioni di euro. Un'evoluzione che ha interessato prodotti, mercati e organizzazione, mantenendo la gestione familiare e il radicamento nel territorio vercellese.






