Feudi Spada al Merano Wine Festival racconta il futuro della viticoltura sostenibile
Feudi Spada partecipa all'appuntamento di Merano dal 6 al 10 novembre e approfondisce il Protocollo ZEI con una masterclass di Alessandro Leoni
EVENTI - Feudi Spada parteciperà al Merano WineFestival, in programma dal 6 al 10 novembre, con un proprio stand e un approfondimento dedicato alla viticoltura rigenerativa. Il 7 novembre alle ore 17, Alessandro Leoni, patron ed enologo dell'azienda umbra, sarà protagonista della masterclass “Oltre il Biologico – Protocollo Zei & Wine without chemicals”, incentrata sul Protocollo ZEI, un sistema sviluppato per ridurre l'impatto ambientale della viticoltura attraverso l'impiego di sostanze naturali e il rafforzamento dei meccanismi di difesa della vite.
Al centro dell'incontro ci sarà il progetto Zero Environmental Impact, nato dalla collaborazione tra Marco Esti, docente di Enologia presso l'Università della Tuscia, e Alessandro Leoni, agronomo ed enologo. Il protocollo è il risultato di anni di ricerca sperimentale e validazione condotta in vigneti produttivi italiani, con l'obiettivo di coniugare sostenibilità ambientale, qualità enologica e innovazione tecnico-scientifica.
Il Protocollo ZEI e la viticoltura oltre il biologico
L'approccio sviluppato dai due professionisti si basa sull'impiego di estratti vegetali, biostimolanti, corroboranti e altre sostanze naturali per rafforzare le capacità di adattamento della vite, anche in presenza di temperature elevate.
L'obiettivo è intervenire sui processi fisiologici e biochimici della pianta, incrementandone la capacità fotosintetica, migliorandone l'efficienza metabolica e favorendo una maggiore resistenza agli stress biotici e abiotici. Il protocollo punta inoltre alla tutela della biodiversità, del suolo e delle risorse idriche.
Il modello promosso da Leoni intende andare oltre la gestione tradizionale della viticoltura biologica, adottando un sistema orientato allo zero impatto ambientale. La protezione della vite non viene quindi affidata soltanto ai trattamenti contro i patogeni, ma anche alla stimolazione dei naturali meccanismi di adattamento, con l'obiettivo di rendere la pianta fisiologicamente più resiliente.
Feudi Spada e la sperimentazione nei vigneti umbri
Fondata nel 2010 da Alessandro Leoni e Maurizio Fea, Feudi Spada ha sede a Viceno, frazione di Castel Viscardo, in provincia di Terni, nei pressi di Orvieto. L'azienda opera da 15 anni in questo territorio vitivinicolo e si estende su 38 ettari, di cui 11 vitati. I suoi appezzamenti, che raggiungono i 580 metri di altitudine, comprendono alcune delle vigne più alte dell'Umbria.
La ricerca di pratiche agricole sostenibili accompagna da sempre l'attività aziendale. In questo percorso si inserisce la collaborazione con l'Università della Tuscia, che ha contribuito allo sviluppo del Protocollo ZEI, un metodo descritto come certificato e basato sull'utilizzo di estratti vegetali naturali per potenziare la resistenza della vite e preservare la biodiversità del vigneto.
Secondo quanto illustrato dall'azienda, il sistema consente di eliminare completamente l'impiego di fitofarmaci chimici, migliorare la qualità delle uve e ridurre sensibilmente l'impatto ambientale.
La gestione prevede inoltre un monitoraggio costante delle condizioni del vigneto, con particolare attenzione alla salute delle piante e del terreno. Un'impostazione attraverso la quale Feudi Spada intende ottenere vini espressivi del territorio, caratterizzati, secondo l'azienda, da salubrità, vivacità e carattere.
Per approfondimenti: www.protocollozei.com






