Giannitessari e Val d’Oca protagoniste ai premi di Venezie a Tavola 2027
Giannitessari premia Andrea De Lillo come Giovane dell’Anno, mentre Val d’Oca assegna a Harry’s Piccolo il titolo di Ristorante dell’Anno 2027.
PREMI E RICONOSCIMENTI - Giannitessari e Val d’Oca hanno preso parte alla presentazione della Guida Venezie a Tavola 2027 assegnando due dei riconoscimenti legati alla nuova edizione. L’azienda vitivinicola di Roncà ha premiato Andrea De Lillo, chef del ristorante Nin* di Brenzone sul Garda, come Giovane dell’Anno, mentre Val d’Oca ha consegnato il titolo di Ristorante dell’Anno a Harry’s Piccolo di Trieste, guidato dagli chef Matteo Metullio e Davide De Pra.
La guida, curata dai giornalisti e critici gastronomici Luigi Costa e Davide Scapin Giordani ed edita da Post Editori, racconta da diciassette edizioni la cultura gastronomica del territorio che comprende Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Istria e Slovenia. Nell’edizione 2027 sono stati selezionati 200 ristoranti, 50 vini e 30 prodotti tipici.
Giannitessari premia Andrea De Lillo
Il riconoscimento Giovane dell’Anno è stato consegnato ad Andrea De Lillo da Matteo Franchetto, responsabile commerciale di Giannitessari.
Classe 1998 e originario di Torbole sul Garda, De Lillo ha costruito il proprio percorso tra esperienze italiane e internazionali. Dopo l’Alta Formazione di Tione (TN), si è perfezionato all’Osteria Francescana*** di Massimo Bottura, alla Locanda Margon di Alfio Ghezzi e da Andrea Berton*.
All’estero ha lavorato al Relæ* di Copenaghen, dove ha approfondito il tema della sostenibilità e le tecniche della cucina nordica. In Spagna ha affinato la gestione della brace, mentre al Central, in Perù, ha familiarizzato con ingredienti e tecniche ancestrali.
«È un vero piacere supportare un giovane e talentuoso chef come Andrea De Lillo – dichiara Matteo Franchetto –. Per il futuro del settore è necessario sostenere professionisti che si contraddistinguono per competenza, dedizione e il desiderio di uscire dai soliti tracciati. La centralità della ricerca, la sperimentazione, la visione lungimirante costituiscono un’attitudine in cui ci rispecchiamo. Ne è un esempio il nostro AD 13.21, nato dall’assemblaggio di due millesimi, 2013 e 2021, dopo la fase di spumantizzazione anziché prima, ulteriore esempio di superamento delle consuetudini».
In occasione della premiazione, Giannitessari ha consegnato a De Lillo una magnum di Metodo Classico AD 13.21 Monti Lessini D.O.C., ottenuto da uva 100% durella.
Il Monti Lessini Metodo Classico Dosaggio Zero è prodotto in edizione limitata, con 200 esemplari in formato magnum disponibili su assegnazione. Ogni bottiglia è chiusa con ceralacca e custodita in una cassetta di legno dipinto, al prezzo di 300 euro.
Val d’Oca assegna il premio a Harry’s Piccolo
Val d’Oca ha invece scelto Harry’s Piccolo di Trieste come Ristorante dell’Anno di Venezie a Tavola 2027, consegnando il riconoscimento agli chef Matteo Metullio e Davide De Pra.
La motivazione del premio mette in evidenza la capacità dei due chef di reinventarsi mantenendo salda la propria identità e continuando nel tempo a lavorare su ricerca, approfondimento e sperimentazione.
«Premiare il Ristorante dell’Anno di Venezie a Tavola significa per noi essere al fianco di una ristorazione che condivide molti dei valori del mondo del vino – dichiara Stefano Gava, Direttore Generale di Val d’Oca –. Entrambi partono dalla materia prima e dal territorio, ma richiedono anche ricerca, sensibilità e capacità di evolvere. Il percorso di Matteo Metullio e Davide De Pra rappresenta bene questo equilibrio tra identità e innovazione, ed è proprio questo tipo di cultura gastronomica che desideriamo sostenere».
Per l’occasione Val d’Oca ha omaggiato i due chef con una magnum di Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Extra Dry, una delle Cuvée Classiche della realtà trevigiana. Di colore giallo paglierino, esprime al naso note fruttate e sfumature agrumate, mentre al palato si presenta morbido, equilibrato e fresco.
Il percorso di Metullio e De Pra
Classe 1989 e originario di Trieste, Matteo Metullio ha scelto presto la strada della cucina. Dopo le prime esperienze nelle cucine d’alta quota e l’incontro con Oscar Tibolla, si è perfezionato per quattro anni sotto la guida di Norbert Niederkofler in Alta Badia.
Nel 2013 è arrivato a La Siriola, ristorante dell’hotel Ciasa Salares, dove ha assunto la guida della cucina scegliendo Davide De Pra come sous-chef. Nel 2017, insieme ad Alex Benvenuti, ha dato vita all’Harry’s Piccolo a Trieste, ritrovando De Pra. A novembre 2018 è arrivata la prima stella Michelin, seguita nel 2020 dalla seconda.
Davide De Pra, nato a Falcade nel 1985, è cresciuto nella cucina di famiglia e si è formato nei ristoranti alpini, tra Malga Panna, Tyrol e Le Due Spade, maturando successivamente esperienza anche nell’hôtellerie di lusso.
Il sodalizio professionale con Metullio ha portato i due a sviluppare una cucina costruita su ricerca, materia prima e abbinamenti audaci. Nel 2025 Harry’s Piccolo si è trasferito a Palazzo Dreher, aprendo una nuova fase nel percorso del ristorante e dei suoi chef.






