HIP 2026, a Bologna il confronto su intelligenza artificiale e robotica nell'Horeca

HIP 2026 dedica un confronto all'intelligenza artificiale, alla robotica e alle cucine connesse, con esperti e operatori del settore Horeca a Bologna

8 Ottobre 2026 - 09:14
HIP 2026, a Bologna il confronto su intelligenza artificiale e robotica nell'Horeca

EVENTI - Come cambia il lavoro negli hotel e nei ristoranti con l'arrivo dell'intelligenza artificiale e della robotica? E soprattutto, quali tecnologie possono davvero aiutare le imprese a lavorare meglio? Sono alcune delle domande a cui cercherà di rispondere HIP - Horeca Professional Expo, in programma a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026, attraverso gli incontri dell'Hospitality 4.0 Congress.

Il congresso riunirà oltre 400 esperti e speaker internazionali, con più di 20 summit, 4 auditorium e oltre 120 sessioni. Una parte del programma sarà dedicata alle applicazioni dell'intelligenza artificiale, ai robot che affiancano il personale nelle attività ripetitive e alle nuove soluzioni per le cucine professionali.

Il punto non sarà soltanto conoscere le tecnologie disponibili, ma capire come utilizzarle nella gestione quotidiana delle attività, quali vantaggi possono offrire in termini di produttività e come introdurle senza compromettere la qualità del servizio e il rapporto con il cliente.

“La vera sfida per l’Horeca non è introdurre una tecnologia, ma capire dove può creare valore e come integrarla nel lavoro quotidiano. IA, automazione e robotica stanno modificando il modo in cui vengono gestite le prenotazioni, i servizi, le cucine e i processi operativi, ma il loro impatto dipenderà dalla capacità delle imprese di governare questo cambiamento – afferma Manuel Bueno, direttore di HIP Italia – A HIP vogliamo portare questo confronto sul terreno della concretezza: quali problemi possiamo risolvere, quanto tempo possiamo restituire alle persone, quali processi possiamo rendere più efficienti e come possiamo utilizzare la tecnologia senza perdere il valore dell’esperienza e della relazione con l’ospite”.

Intelligenza artificiale, cosa cambia nella relazione con gli ospiti

Uno dei temi centrali sarà l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle strutture ricettive. Chatbot e assistenti virtuali sono già in grado di rispondere alle domande dei clienti, gestire richieste e intervenire in diversi momenti della relazione con l'ospite. Il loro impiego, però, pone anche una questione importante: chi controlla ciò che questi sistemi comunicano agli ospiti?

Quando un assistente virtuale risponde a nome di un hotel, il suo linguaggio e le informazioni che fornisce devono rispettare l'identità della struttura. Anche le decisioni affidate ai sistemi intelligenti devono poter essere supervisionate dall'azienda.

Ne discuteranno Alessandro Zucconi, professore di Digital Tourism presso l'Università di Roma Tor Vergata, Mariangela Colasanti, Head of Innovation di BWH Hotels, e Giacomo Pini, CEO di Gpstudios. Il confronto riguarderà il valore che l'IA sta già producendo per le imprese e le condizioni necessarie per utilizzarla in modo coerente con il servizio offerto.

L'attenzione si sposterà poi sull'organizzazione del lavoro. Andrea Saravalle, Strategic Advisor & University Lecturer presso l'Università di Bologna, approfondirà le applicazioni dell'automazione nelle prenotazioni, nel check-in, nel pricing e nelle attività di coordinamento.

La questione è capire quanto tempo queste soluzioni possano far risparmiare agli operatori e come impiegarlo nelle attività che richiedono maggiormente la presenza e l'attenzione del personale.

Robot negli hotel e nei ristoranti: dalla sperimentazione al lavoro quotidiano

La robotica di servizio sta passando dalle prime sperimentazioni a una fase di adozione più ampia, con applicazioni nella consegna, nel trasporto e nel supporto alle attività operative.

Il Foodservice Robotics Pioneers Forum, organizzato in collaborazione con José Visiedo, founder di Tip Top, si concentrerà sugli aspetti pratici della loro introduzione nelle imprese Horeca. Si parlerà di pianificazione, deployment e gestione quotidiana, tenendo conto degli spazi disponibili, del personale e degli obiettivi di servizio.

Per integrare queste tecnologie nell'organizzazione occorre infatti considerare anche la preparazione del personale e l'adattamento dei processi di lavoro.

È il tema che affronterà Annibale Linguanti, Founder & Development Manager del brand ONE, membro di UNA Hotels e tra i pionieri della robotica alberghiera in Italia, con un intervento dedicato alla leadership, alla formazione e alla cultura aziendale.

Un'altra parte del confronto riguarderà la compatibilità tra le diverse tecnologie. Sabrina Melidoni, Business Development Manager di ZCS, e Alessio Polloni, direttore commerciale della Divisione Software di ZCS, approfondiranno il collegamento tra robot, software, applicazioni, API e sistemi gestionali.

L'integrazione in un unico ecosistema digitale sarà analizzata anche in relazione all'usabilità e alla scalabilità, ovvero alla possibilità di rendere questi strumenti più semplici da utilizzare e di estenderne progressivamente l'impiego.

Cucine professionali, più automazione nella gestione del lavoro

L'innovazione tecnologica riguarda anche ciò che accade nelle cucine dei ristoranti. Nelle cucine professionali, automazione e sistemi connessi possono contribuire a organizzare la produzione, controllare i consumi, programmare le cotture e coordinare meglio le diverse attività.

Questi aspetti saranno affrontati nello Smart Kitchens Forum, co-organizzato con Luca Salomoni, rappresentante FCSI EAME, e dedicato alle applicazioni dell'automazione, dell'IoT e dei sistemi intelligenti nel lavoro di cucina.

Alessandro Tison, Operative Kitchen Consultant di Altis, Davide Pivetta, Professional Kitchen Designer di Pivetta Grandi Cucine Consulting, e Alexander Hofer, CEO di H44Team, illustreranno alcune applicazioni concrete, soffermandosi sul contributo delle tecnologie all'efficienza operativa, alla sostenibilità e alla qualità del servizio.

Il confronto riguarderà anche due modi diversi di organizzare la ristorazione. Il modello americano punta soprattutto sulla standardizzazione dei processi e sulla possibilità di replicarli su larga scala. Quello europeo privilegia invece la flessibilità e la capacità di adattarsi alle esigenze delle singole attività.

Adrià Navarro, General Manager di Welbilt Iberia, presenterà il modello Fit Kitchen per approfondire come combinare questi approcci. L'obiettivo è individuare soluzioni che permettano alle cucine di migliorare efficienza e redditività attraverso l'automazione, senza rinunciare alla qualità e al ruolo centrale delle persone.

Compila il mio modulo online.