Global mixology: alcol e salute, il miglior distillato del mondo, c’è whisky nello spazio

Una ricerca scientifica su alcol e salute; il miglior distillato al mondo è uno scotch; un gruppo di scienziati lancia il whisky nello spazio. Le global news.

9 Ottobre 2026 - 10:01
Global mixology: alcol e salute, il miglior distillato del mondo, c’è whisky nello spazio

NOTIZIE HORECA - Secondo una ricerca americana, l’alcol sarebbe responsabile di un raddoppio di casi di tumore, ma un forum scientifico dimostra che i numeri vanno riletti in base al contesto. Uno scotch “luxury” è il miglior distillato al mondo del 2026, secondo l'International Spirits Challenge. Intanto un gruppo di scienziati si prepara a lanciare il whisky nello spazio, per valutare possibili produzioni in orbita. Le notizie dal mondo di aperitivi e spirits selezionate fra i media internazionali.

Studio: alcol cancerogeno? Non proprio…

Stando a un recente studio pubblicato su The Lancet Regional Health – Americas, i casi di morte per tumori attribuibili all'alcol negli Stati Uniti sarebbero raddoppiati tra il 1990 e il 2023, passando da 11.361 a 23.126. La ricerca ha evidenziato un impatto maggiore sugli uomini e sugli over 55, con forti incrementi nei tumori al fegato; tra i più giovani si sarebbe registrata una crescita del tumore colorettale negli uomini e di quello al seno nelle donne.
Dunque l’alcol è cancerogeno? Mai trarre conclusioni affrettate: come riporta The Drinks Business, l'International Scientific Forum on Alcohol Research (IFSAR) ha contestato le conclusioni dello studio, definendole potenzialmente fuorvianti. Secondo il forum, che più volte si è schierato in difesa di un consumo moderato di alcol, gli autori non hanno considerato adeguatamente la crescita della popolazione statunitense, aumentata di circa il 35% nello stesso periodo. Una volta riletti i dati in base a età e dimensione della popolazione, il tasso di mortalità standardizzato passa da 3,8 a 4,1 decessi ogni 100mila abitanti: un incremento modesto rispetto al presunto raddoppio dei casi assoluti. L’IFSAR critica inoltre la qualità dei dati in questione, che non distinguono tra consumo moderato, abuso e binge drinking (il cosiddetto sballo episodico), né considerano fattori come tipo di bevanda, diete o abitudini di consumo.

Il miglior distillato al mondo è uno scotch

Lo scotch whisky Glenmorangie The Thirty Years Old, marchio del gruppo del lusso LVMH, ha conquistato il titolo di Supreme Champion all'International Spirits Challenge 2026, il più prestigioso riconoscimento della competizione che rappresenta uno dei principali riferimenti mondiali per la valutazione dei distillati, i cui premi sono stati assegnati il 6 ottobre a Londra. Come sottolinea Drinks International, era da sei anni che un whisky scozzese non si aggiudicava questo titolo.
Complessivamente sono stati assegnati 55 trofei, premiando sia la qualità dei prodotti sia l'eccellenza nella produzione, nel design e nel packaging. Chivas Brothers è stata nominata per il settimo anno consecutivo Scotch Whisky Producer of the Year, mentre a Pernod Ricard è andato il nuovo premio Portfolio of the Year. Tra gli altri vincitori spiccano Suntory Spirits, miglior produttore di whisky giapponese grazie a Yamazaki 25 Years Old, Marks & Spencer, confermata leader nei marchi della grande distribuzione e nei drink premiscelati, e House of Rum, che ha ottenuto il premio per il miglior rum.

Il whisky va nello spazio

Gli scienziati dell’Università di Glasgow e del Kyushu Institute of Technology si preparano a lanciare il whisky… nello spazio. Si tratterà di un esperimento scientifico che avrà lo scopo di studiare come fermentazione, distillazione e maturazione si comportino in condizioni di microgravità. Il progetto prevede il lancio nel 2028 di un piccolo satellite CubeSat contenente 10 ml di whisky, che resterà in orbita fino a cinque anni.
L’obiettivo non è produrre whisky spaziale, ma utilizzare un processo chimico ben conosciuto per comprendere meglio come realizzare eventuali attività manifatturiere in orbita. I risultati potrebbero favorire la produzione nello spazio di farmaci complessi, inclusi trattamenti per cancro, diabete e Alzheimer. L’esperimento potrà rilevare minime variazioni chimiche nei campioni, inoltre sarà monitorato un frammento di legno di botte per valutare come gli estremi sbalzi termici spaziali influenzino l’interazione tra distillato e legno. Gli scienziati ipotizzano che il continuo alternarsi di caldo e freddo possa accelerare alcuni aspetti dell’invecchiamento del whisky.

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