Hospitality 2027 esplora il design della ristorazione con Design for Food

Hospitality 2027 presenta Design for Food, il progetto con ADI VTAA e Fondazione Casa Artusi dedicato a design, cultura gastronomica e accessibilità

22 Ottobre 2026 - 10:23
Hospitality 2027 esplora il design della ristorazione con Design for Food

EVENTI - Il rapporto tra design, cultura gastronomica e accoglienza sarà al centro di “Design for Food, cultura gastronomica e ospitalità”, il nuovo progetto che Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza presenterà in occasione della sua 51ª edizione, in programma a Riva del Garda dal 1° al 4 febbraio 2027. L'iniziativa, curata da ADI VTAA – Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Veneto, Trentino-Alto Adige, in collaborazione con Fondazione Casa Artusi, propone un percorso espositivo articolato attorno a otto tavoli, con installazioni, oggetti, show-cooking e approfondimenti dedicati anche all'accessibilità.

Il progetto fa parte del percorso “Esperienze e sensibilità con il linguaggio materico” e affronta il tema della progettazione degli spazi della ristorazione considerando tutti gli elementi che contribuiscono all'esperienza dell'ospite. Non soltanto il piatto, quindi, ma anche la disposizione della sala, i materiali, l'illuminazione, gli arredi, gli oggetti e la mise en place, che influenzano la percezione del cibo e la qualità dell'accoglienza. In questa prospettiva, il design interviene anche sui gesti, sulle relazioni e sulle modalità di condivisione della tavola.

“Con Design for Food Hospitality amplia la riflessione sul tema dell’accoglienza, mettendo in evidenza come l'esperienza della ristorazione sia il risultato di un sistema articolato, in cui spazio, materiali, oggetti, servizio e cibo dialogano tra loro. Portare questo progetto in fiera significa valorizzare una visione dell’ospitalità sempre più attenta alla persona e capace di interpretare le aspettative di un pubblico evoluto, sensibile alla qualità, all’accessibilità e al benessere complessivo”, commenta Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi.

Alessandra Albarelli - Ph. Marco Parisi

Otto tavoli per raccontare il design della ristorazione

L'allestimento ruota attorno a otto tavoli concepiti come strutture flessibili e multifunzionali, utilizzabili anche per attività di show-cooking e degustazione. Ciascuno offre una diversa interpretazione del rapporto tra cibo, spazio e accoglienza, mettendo in relazione interior design, mise en place e food design.

Il percorso prende avvio dai moodboard materici sviluppati dai progettisti soci ADI, per poi soffermarsi sugli oggetti e sugli strumenti utilizzati durante il consumo e arrivare alla progettazione del cibo. Forme, consistenze e modalità di presentazione e fruizione vengono così considerate parti di un'unica esperienza.

“Il cibo Made in Italy combina eccellenza nella trasformazione, qualità delle materie prime e un design insieme esclusivo e diffuso, riconosciuto da tre patrimoni UNESCO: Dieta Mediterranea, Arte dei Pizzaioli Napoletani e Cucina Italiana. Il Design for Food and Nutrition riguarda l’intera filiera, mentre il Food Design definisce format e artefatti in cui progetto e prodotto sono inscindibili. Con il Compasso d’Oro internazionale 2015, ADI ha delineato categorie dedicate a questo sistema complesso e innovativo” continua Michele Cuomo della Commissione ADI - Design for Food.

Tra gli elementi esposti figurano anche oggetti provenienti dall'ADI Index e dal Compasso d'Oro, selezionati con il contributo dello stesso Michele Cuomo, architetto della Commissione Food Design di ADI e vincitore del Compasso d'Oro International Award 2015, coinvolto nell'approfondimento dedicato al food design.

Michele Cuomo

Accessibilità, flower design e branding olfattivo

Uno degli otto tavoli sarà dedicato all'accessibilità nella ristorazione, con particolare attenzione alle esigenze delle persone non vedenti. Al centro dell'approfondimento ci sarà COLORILLE©, un sistema di segni in rilievo che permette di identificare i colori degli oggetti attraverso il tatto.

Il sistema sarà presentato attraverso prototipi applicati a piatti e bicchieri, mostrando come la mise en place possa diventare anche uno strumento per favorire l'orientamento, l'autonomia e l'inclusione. L'approfondimento sull'accessibilità sarà sviluppato da Carlo Trevisani e Silvia Sandini.

Altri focus tematici riguarderanno il flower design, con Claudia Antolini, e il branding olfattivo, curato da Laura Favaretto del laboratorio Meitei. I diversi contributi, realizzati con il coinvolgimento di partner tecnici e progettuali selezionati, completano il percorso dedicato agli elementi che definiscono l'esperienza dell'ospitalità.

Fondazione Casa Artusi racconta la cultura gastronomica italiana

Accanto agli aspetti progettuali, Design for Food riserverà uno spazio alla cultura gastronomica italiana, grazie alla collaborazione con Fondazione Casa Artusi. Il programma comprenderà momenti di animazione gastronomica e uno show-cooking durante il quale la preparazione dei piatti offrirà l'occasione per approfondire il rapporto tra tecnica, memoria, tradizione e contemporaneità.

“La cucina italiana non è fatta soltanto di prodotti e ricette, ma anche di gesti, relazioni, memoria e capacità di accogliere. Portare l’eredità di Pellegrino Artusi all’interno di un progetto dedicato al design dell’ospitalità significa restituire alla cucina la sua dimensione più autentica: quella di un linguaggio culturale capace di creare connessioni, trasmettere identità e unire le persone”, aggiunge Andrea Segrè, Presidente di Fondazione Casa Artusi.

Andrea Segrè

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dell'enogastronomia italiana come patrimonio culturale del Paese, richiamando anche i temi della sostenibilità e della biodiversità, centrali nel riconoscimento della cucina italiana nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

Con il contributo delle diverse professionalità coinvolte, il progetto intende mostrare come la qualità dell'esperienza nella ristorazione dipenda dall'interazione tra persona, cibo e spazio, e come il design e la cultura gastronomica possano concorrere alla progettazione dell'accoglienza.

Roberto Santolamazza, Presidente delegazione ADI VTAA

“Design for Food, cultura gastronomica e ospitalità” sarà presentato nell'ambito di Hospitality – Il Salone dell'Accoglienza, al quartiere fieristico di Riva del Garda, dal 1° al 4 febbraio 2027.

Compila il mio modulo online.