International Coffee Forum: inaugurata la II edizione tra eventi, premi e ospiti internazionali
International Coffee Forum, al via a Napoli la seconda edizione: il ruolo delle donne nella filiera, i nuovi consumi al bar e il premio a Ferdinando Percuoco.
EVENTI - Maria Ysabel Balbuena, presidente di ADOMUCA, ha inaugurato a Napoli la seconda edizione dell’International Coffee Forum, tagliando il nastro nella Giornata Internazionale del Caffè. Ad accompagnare l’apertura, le note degli inni nazionali dominicano e italiano: l’inizio di una due giorni dedicata alla filiera, dal produttore al consumatore, con un confronto sul mercato, sulla qualità del caffè e sui nuovi modi di vivere la caffetteria.
La prima giornata ha riunito sul palco rappresentanti delle torrefazioni, professionisti della formazione e studiosi del settore. È stata anche l’occasione per assegnare il primo degli ICF Awards 2026, conferito alla memoria di Ferdinando Percuoco, fondatore di Caffè Moreno.
Maria Ysabel Balbuena: la forza delle donne nella filiera
L’apertura del Forum ha dato spazio alle donne che lavorano nella produzione del caffè attraverso la testimonianza di Balbuena. Nella Repubblica Dominicana, la presidente ha fondato ADOMUCA, l’associazione che da oltre trent’anni si batte perché le coltivatrici ottengano proprietà della terra, reddito e voce nelle decisioni. Un impegno rivolto a donne a lungo presenti in tutte le fasi della filiera, senza possederne nulla né poter decidere sull’impiego delle risorse.

«Per me oggi è un giorno davvero speciale: essere parte di questo grande evento è qualcosa che non avrei potuto immaginare nemmeno nei miei sogni. Per questo desidero ringraziare gli organizzatori del II International Coffee Forum per l'onore che mi hanno concesso, un onore che condivido con tutte le donne che da anni lavorano insieme per migliorare le condizioni di vita delle donne produttrici di caffè: per loro, per le loro famiglie e per le comunità che traggono beneficio dal loro lavoro», ha dichiarato Balbuena inaugurando la manifestazione.
Il suo intervento ha richiamato le difficoltà del lavoro agricolo e il sostegno che nasce dall’unione tra le produttrici: «Le donne che operano in ogni ruolo della filiera, dalla coltivazione della terra fino al servizio al consumatore, sono un esempio di resilienza. Magari aspettano nove mesi per ottenere un chicco e un uragano le porta via tutto: il giorno dopo non resta loro più nulla. Nonostante questo, sanno che il giorno dopo il sole tornerà a splendere. Vanno avanti con la fiducia che domani andrà meglio, anche grazie alla loro unione. Non affrontano le difficoltà da sole, ed è questa la loro forza».

Mercato, qualità e nuovi concept nei panel della giornata
Dopo l’inaugurazione sono iniziati i panel, dedicati al mercato del caffè, alla qualità e agli strumenti per riconoscerla, fino ai nuovi concept delle caffetterie. Nel confronto, il bar emerge come luogo d’incontro tra tradizione e nuovi consumi.
A moderare gli incontri è stato Fabio Russo, editore di HorecaNews. Tra i protagonisti sul palco, Enrico Vergnano, presidente dell’omonima torrefazione, Vittoria Percuoco, responsabile marketing e comunicazione di Caffè Moreno e terza generazione in azienda, e Marco Simonetti, AD di Caffè Toraldo. Hanno partecipato anche Michele Sergio, titolare di Gran Caffè Gambrinus, Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano, Davide Cobelli, founder di Coffee Training Accademy, e Valentina Palange, scrittrice e studiosa del caffè, insieme ad altri ospiti.
Alessandro Borea: il bar tra relazioni, servizio e cultura del caffè
Il ruolo del bar nei consumi contemporanei è stato al centro dell’intervento di Alessandro Borea, presidente dell’Istituto Espresso Italiano (IEI), nel panel “Il bar come interfaccia: nuovi spazi e nuovi soggetti del consumo moderno”, giovedì 1° ottobre. “Il punto vendita deve diventare sempre di più un nodo di relazioni, esperienze e cultura del caffè italiano”: uno spazio che mette in relazione persone, prodotti, competenze e territori. Borea ha presentato il report IEI “Il Bar Ideale”, realizzato recentemente da Sylla, e Italian Espresso Collection.

Lo studio mostra come la qualità in tazza, imprescindibile, venga valutata insieme ad ambiente, servizio e relazione. “Il barista ideale è chiamato prima di tutto a 'fare felice il cliente', mettendo al centro ascolto, competenza e personalizzazione – ha spiegato Borea - i baristi esperti, pari al 60% del campione analizzato da IEI, indicano nell’affidabilità delle attrezzature, nell’efficienza e nella personalizzazione i pilastri di un servizio impeccabile, poi eventi e degustazioni, citati dal 53% del campione, e formazione continua, indicata dal 40%, diventano strumenti concreti per trasformare il locale in uno spazio di cultura e narrazione del caffè”. Oltre la metà degli italiani beve caffè al bar due o tre volte alla settimana, quasi uno su cinque ogni giorno. Prevalgono colazione (55%) e metà mattinata (51%), mentre il banco, scelto dal 58%, resta il luogo simbolo dell’esperienza. Il 68% degli intervistati resta fedele al proprio gusto, con un forte legame alla miscela e al locale di fiducia. Piacere della degustazione, cremosità e intensità dell’espresso guidano la scelta; atmosfera, servizio, fiducia nel marchio e rapporto con il barista concorrono alla soddisfazione e alla fidelizzazione. “In questa prospettiva si inserisce Italian Espresso Collection, il progetto con cui IEI intende individuare e riunire una selezione di locali capaci di offrire un espresso e un cappuccino italiani di eccellenza e, allo stesso tempo, un’esperienza coerente, coinvolgente e riconoscibile – ha continuato Alessandro Borea - la conformità tecnica si unisce alla cura del servizio, alla professionalità, all’accoglienza e alla capacità di narrare il prodotto: elementi che rendono il bar un presidio contemporaneo della cultura italiana del caffè”.
Il primo ICF Award alla memoria di Ferdinando Percuoco
Il primo premio assegnato dal Forum ha ricordato Ferdinando Percuoco, fondatore di Caffè Moreno. Questa la motivazione: “Alla memoria di Ferdinando Percuoco, fondatore di Caffè Moreno che nel 1962 a Casoria diede vita a Caffè Moreno con passione e coraggio, lasciando alla sua famiglia e alla città un’eredità di lavoro, valori e vero espresso napoletano.”

Gli ICF Awards 2026 premiano quanti si sono distinti per merito, impegno e promozione della e nella filiera del caffè. L’ultima consegna è prevista venerdì 2 ottobre alle 19.30, a conclusione del Forum. Il programma aggiornato è disponibile sul sito www.internationalcoffeeforum.it.
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