Italian Chef Charity Night, a Firenze la decima edizione a sostegno di UNHCR

Italian Chef Charity Night celebra a Firenze la decima edizione: il ricavato sosterrà i programmi UNHCR contro la malnutrizione dei rifugiati

2 Sett 2026 - 08:50
Italian Chef Charity Night, a Firenze la decima edizione a sostegno di UNHCR

EVENTI - Per il suo decennale, Italian Chef Charity Night amplia per la prima volta la partecipazione a nomi internazionali e lega la raccolta fondi ai programmi dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR). All’appuntamento, che dal 2016 coinvolge chef provenienti da tutta la Toscana, prenderanno parte anche due chef rifugiati che operano in Italia: Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto della propria tradizione culinaria.

Il ricavato della serata sarà destinato alle attività dell’UNHCR e, in particolare, ai programmi per contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate nel mondo. L’evento, tra gli appuntamenti di beneficenza aperti al pubblico più seguiti e amati di Firenze, è in programma mercoledì 9 settembre 2026 sul rooftop del The Social Hub Belfiore, con vista sulla città.

Promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione, che ne cura anche la comunicazione, la serata proporrà un percorso di degustazione costruito sui piatti signature di alcuni tra i principali chef del territorio fiorentino e toscano.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano gli chef stellati Michelin Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco, Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del COMO Castello del Nero, Iside De Cesare de La Parolina e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole.

Tornano inoltre Simone Caponnetto di Locale, Andrea Candito di Osteria Golden View e Marcella Schillaci del Bistrot Lo Zero di Montespertoli. Alla loro prima partecipazione saranno invece Giulio Picchi e Oscar Severini di Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar, Elisa Masoni di Molino Trattoria Moderna a Calenzano, Nicola Zamperetti de La Gamella al Collegio alla Querce, Luca Armellino del Caffè dell’Oro, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci di Santabarbara e Lorenzo Crescioli di Insolita Trattoria.

Il percorso coinvolgerà anche il mondo della gelateria con Cinzia Otri della Gelateria della Passera, Stefano Dondoli della Gelateria Dondoli e Antonio Ciabattoni de La Sorbettiera. Per la pizza saranno presenti Zanfa Bros, con Gianfranco e Marco Zanfardino, ed Elementi Pizza & Cocktail, con Roberto Cordioli.

La pasticceria sarà invece affidata a Michael Boivin di Rosewood Castiglion del Bosco, Paolo Rufo della Pasticceria Mille Voglie di Albinia e alla Scuola Tessieri di Ponsacco. Il fondatore della scuola, Alessio Tessieri, ha inoltre messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro per un percorso di alta formazione destinato a un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef, che sarà selezionato in collaborazione con l’UNHCR.

A completare la proposta saranno le schiacciate e i cantucci di Pane, Amore e Fantasia, i tartufi di San Pietro a Pettine, gli spumanti Valdo, i vini del Castello di Meleto, la birra Bader, l’acqua Fonte de’ Medici, i drink di Spirituum Cocktail Bar e il caffè di Espresso Giada. Saranno inoltre presenti Lactosolution 15000, integratore alimentare in compresse destinato alle persone con difficoltà nella digestione del lattosio, e gli snack Platatine.

La serata è patrocinata dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana e si avvale del contributo della coltelleria Ambrogio Sanelli, di Pinti Inox per la fornitura delle posate, di Galateo Ricevimenti, della concessionaria auto Ammg Group, di Italiana Vera e della Casa della Divisa. All’organizzazione collaboreranno anche studenti e docenti dell’Istituto alberghiero A. Saffi di Firenze.

«Arrivare alla decima edizione significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci. Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una responsabilità collettiva. La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti», dichiara Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere e promotore di Italian Chef Charity Night.

«Il cibo è un linguaggio universale: può mettere allo stesso tavolo persone con storie, provenienze e tradizioni diverse, creando uno spazio di conoscenza reciproca. In una serata come questa la cucina può diventare un gesto concreto di incontro, solidarietà e pace», aggiunge Emiliano Wass dell’Atelier di Narrazione, che cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento.

«Ringraziamo gli organizzatori e tutti i partecipanti di questa straordinaria opportunità. In un contesto in cui milioni di rifugiati e sfollati sono colpiti da conflitti, fame, crisi climatica e, oggi, anche dai tagli agli aiuti umanitari da parte di alcuni governi, è fondamentale non voltarsi dall’altra parte», ha dichiarato Laura Iucci, Direttrice per la raccolta fondi di UNHCR Italia. «Anche un gesto individuale, come una donazione, resta essenziale: significa rompere la catena dell’indifferenza e offrire solidarietà, esprimendo il meglio della nostra umanità».

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