Lavazza prepara l'ampliamento del complesso Nuvola a Torino
Lavazza prepara l'ampliamento del complesso Nuvola a Torino. Il progetto coinvolge Jean Nouvel, Hala Wardé e Giuseppe Penone nel quartiere Aurora
CRONACA PER L'IMPRESA - Lavazza prepara un nuovo ampliamento del complesso Nuvola a Torino, proseguendo il percorso di rigenerazione urbana avviato nel quartiere Aurora. Il progetto interesserà l'area compresa tra via Pisa, via Bologna e il fiume Dora e prevede la valorizzazione di un edificio esistente, con spazi rinnovati destinati a mettere in relazione cultura del caffè, architettura e arte contemporanea.
Per sviluppare l'intervento, il gruppo ha incaricato Jean Nouvel, architetto francese vincitore del Pritzker Prize nel 2008, e l'architetta franco-libanese Hala Wardé, che lavoreranno insieme allo studio torinese Picco Architetti e alla società di ingegneria EP&S.
Un nuovo polo lungo la Dora
L'ampliamento riguarderà un isolato caratterizzato dalla presenza di edifici di origine industriale. Il progetto punta a conservarne l'identità, reinterpretando l'architettura esistente attraverso un intervento contemporaneo che tenga conto del contesto urbano e dell'affaccio sulla Dora.
Lavazza intende ricavare spazi rinnovati, distribuiti su diversi livelli e concepiti in relazione con il complesso Nuvola. L'obiettivo è dare continuità a un luogo nel quale le attività aziendali convivono con iniziative culturali e spazi aperti alla città, sviluppando ulteriormente il rapporto tra cultura del caffè, architettura e arte contemporanea.
Il nuovo intervento si inserisce nel processo di trasformazione del quartiere Aurora, avviato con la costruzione del quartier generale Lavazza, progettato dall'architetto Cino Zucchi e inaugurato nel 2018.
Estesa su circa 30.000 metri quadrati, la Nuvola ha contribuito alla riqualificazione dell'area attraverso l'integrazione di edifici contemporanei e strutture industriali recuperate, tra cui l'ex centrale elettrica.
Oltre agli uffici dell'azienda, il complesso ospita il Museo Lavazza, la Piazza Verde, spazi dedicati a eventi e congressi e attività di ristorazione, tra cui il ristorante Condividere e un bistrot. Una combinazione di funzioni che ha caratterizzato fin dall'origine il rapporto tra la sede aziendale e il quartiere.
La collaborazione tra Jean Nouvel e Giuseppe Penone
Al progetto parteciperà anche Giuseppe Penone, artista italiano tra i principali esponenti dell'Arte Povera, movimento nato e sviluppatosi a Torino a partire dagli anni Sessanta.
Il laboratorio creativo di Penone si trova proprio nell'area interessata dalla riqualificazione. L'artista collaborerà con Jean Nouvel, con il quale ha già instaurato un sodalizio artistico in occasione del suo intervento al Louvre di Abu Dhabi, edificio progettato dall'architetto francese.
La collaborazione proseguirà quindi a Torino, dove il contributo di Penone affiancherà quello dei progettisti nel recupero dell'area. La presenza dell'artista conferma inoltre la volontà di Lavazza di mantenere una componente culturale all'interno del nuovo intervento, in continuità con quanto già realizzato nel complesso Nuvola.
Il progetto dovrà seguire l'iter autorizzativo
L'ampliamento dovrà seguire il previsto iter autorizzativo e sarà sviluppato in costante confronto con la Città di Torino e gli enti competenti. Al momento non sono stati comunicati i tempi di avvio dei lavori né una data prevista per il completamento.
Il nuovo polo estenderà verso la Dora il percorso di riqualificazione promosso da Lavazza nel quartiere Aurora, interessando una nuova porzione del tessuto urbano che circonda l'attuale sede dell'azienda.
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