Ristorazione, prezzi sotto l'inflazione generale: delivery a +4,3%

I prezzi nella ristorazione crescono meno dell'inflazione generale, ma con differenze tra bar, ristoranti e delivery. Ecco cosa emerge dai dati FIPE

8 Ottobre 2026 - 11:33
Ristorazione, prezzi sotto l'inflazione generale: delivery a +4,3%

INDAGINI E RICERCHE - Ad agosto 2026 i prezzi dei servizi di ristorazione crescono del 3,2%, contro il 3,3% dell'inflazione nazionale. I dati FIPE mostrano differenze tra le attività, mentre diminuiscono le visite nei locali.

Fonte FIPE

L'inflazione nella ristorazione resta leggermente al di sotto della media nazionale, ma gli aumenti dei prezzi non sono uguali per tutte le attività. Ad agosto 2026 i servizi di ristorazione hanno registrato una crescita del 3,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, contro il 3,3% dell'indice generale. Il divario è minimo, appena un decimo di punto percentuale, mentre sono decisamente più marcate le differenze tra ristoranti tradizionali, pizzerie, bar e food delivery.

A evidenziarlo è l'ultima analisi dell'Ufficio Studi FIPE, pubblicata il 7 ottobre, che fotografa l'andamento dei prezzi nei pubblici esercizi. Nel confronto con agosto 2025, gli aumenti più consistenti riguardano il delivery e le consumazioni di pasticceria e gelateria, mentre la ristorazione tradizionale presenta variazioni più contenute.

L'indagine si inserisce in un contesto di ripresa dell'inflazione generale, passata dal 2,9% di luglio al 3,3% di agosto, principalmente per effetto dell'accelerazione dei prezzi energetici, secondo i dati ISTAT.

Bar: pasticceria e gelateria registrano gli aumenti maggiori

Nei bar i prezzi crescono mediamente del 3,3% su base annua, in linea con l'inflazione generale. Le variazioni cambiano però a seconda delle tipologie di consumo.

A registrare gli incrementi più elevati sono pasticceria e gelateria, con un +4,1%, mentre la caffetteria si ferma al +2,9%. Una differenza di 1,2 punti percentuali che mostra come anche all'interno dello stesso comparto gli aumenti seguano andamenti diversi.

Fonte FIPE

Ristoranti e pizzerie: il delivery supera il 4%

Nei ristoranti tradizionali i prezzi aumentano del 2,7% rispetto ad agosto 2025, mantenendosi al di sotto della media nazionale. Più sostenuta la crescita nelle pizzerie, dove l'incremento raggiunge il 3,3%.

Il dato più elevato riguarda però il food delivery, con un aumento del 4,3%. Il divario rispetto alla ristorazione tradizionale è di 1,6 punti percentuali, mentre il confronto con l'inflazione generale evidenzia una differenza di un punto.

Fonte FIPE

Mense: aumento dei prezzi del 2,3%

La variazione più contenuta tra i segmenti esaminati riguarda le mense, dove i prezzi crescono del 2,3% rispetto al 2025.

FIPE precisa che il dato si riferisce alla quota a carico delle famiglie e non al costo complessivo del servizio, una distinzione necessaria per interpretare correttamente la rilevazione.

Fonte FIPE

Prezzi in crescita, ma diminuiscono le visite nei locali

L'andamento dei prezzi assume particolare rilievo se confrontato con i risultati di un'altra analisi dell'Ufficio Studi FIPE, pubblicata il 5 ottobre e dedicata ai consumi fuori casa.

Ad agosto 2026, rispetto allo stesso mese del 2025, le visite nei locali sono diminuite del 5,3%, mentre il valore complessivo dei consumi a prezzi correnti ha registrato una flessione del 2,4%. Nello stesso periodo lo scontrino medio è aumentato del 3,1%, una variazione in linea con la crescita dei prezzi.

Le due rilevazioni, pur misurando fenomeni differenti, descrivono un mercato nel quale la spesa media per visita aumenta mentre si riduce la frequenza dei consumi. Un elemento rilevante per le imprese della ristorazione, che si trovano a operare in un contesto caratterizzato da prezzi più elevati e da un minor numero di occasioni di consumo.

Fonti

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