Uno Chef per Amico, la cucina diventa occasione di inclusione e lavoro
Mi Coloro di Blu ETS raccoglie 27mila euro con Uno Chef per Amico: i fondi sosterranno formazione, inserimento lavorativo e L’Orto dei Sogni
EVENTI - Sono 27mila gli euro raccolti dalla quinta edizione di “Uno Chef per Amico”, la charity dinner promossa da Mi Coloro di Blu ETS alla Tenuta O’ Feo di Ottaviano. Le risorse saranno destinate ai percorsi di formazione e inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi seguiti dall’associazione e allo sviluppo dei progetti già avviati, a partire da “L’Orto dei Sogni”.
La serata ha riunito chef, imprenditori, professionisti e sostenitori dell’associazione, ma il coinvolgimento dei ragazzi con disabilità non si è limitato alla partecipazione all’evento. Durante la cena hanno infatti lavorato fianco a fianco con i professionisti della cucina, prendendo parte alla preparazione e allo svolgimento della serata.
Un’impostazione attraverso la quale l’associazione ha voluto tradurre il tema dell’inclusione in un’esperienza concreta, legandolo soprattutto alla possibilità di acquisire competenze, assumersi responsabilità e costruire un percorso verso il lavoro.
«Il lavoro è una parte fondamentale del percorso di autonomia dei nostri ragazzi – dice Marisa Gallucci, presidente di Mi Coloro di Blu ETS –. Significa imparare, assumersi responsabilità, confrontarsi con gli altri, sentirsi utili e riconosciuti. Il nostro obiettivo non è costruire percorsi assistenziali, ma creare occasioni nelle quali ciascuno possa mettere a frutto le proprie capacità».
@ Tenuta O' Feo © Marco Baldassarre
I ragazzi al lavoro accanto agli chef
L’evento è stato coordinato dalla giornalista enogastronomica Rosa Iandiorio, dallo chef Alfonso Crisci e dalla wedding planner Mirella Greco. Accanto ad alcuni tra gli chef più importanti della gastronomia campana hanno lavorato i ragazzi dell’associazione, formando una brigata nella quale le differenze sono diventate parte integrante dell’esperienza.
La cena si è trasformata così non soltanto in un appuntamento di raccolta fondi e di alta cucina, ma anche in un’occasione per sperimentare direttamente attività, responsabilità e modalità di lavoro insieme ai professionisti.
Dopo cinque edizioni, “Uno Chef per Amico” mantiene infatti questa doppia dimensione: da una parte la cena benefica, dall’altra un progetto che utilizza la cucina come punto di partenza per affrontare il tema dell’accesso al lavoro delle persone con disabilità.
I fondi destinati alla formazione e a “L’Orto dei Sogni”
I 27mila euro raccolti alla Tenuta O’ Feo serviranno a sostenere i percorsi di formazione e di inserimento lavorativo promossi da Mi Coloro di Blu ETS e a proseguire le attività già avviate dall’associazione.
Tra queste c’è “L’Orto dei Sogni”, progetto nel quale i ragazzi possono avvicinarsi alle attività agricole, acquisire competenze e confrontarsi con le responsabilità legate al lavoro.
«È questo il senso del lavoro che portiamo avanti ogni giorno – conclude Marisa Gallucci –. Vogliamo che i ragazzi possano acquisire strumenti e competenze, sperimentarsi e, quando possibile, entrare nel mondo del lavoro. Anche per questo “L’Orto dei Sogni” è così importante: è un luogo nel quale quotidianamente possono avvicinarsi all’agricoltura, imparare i segreti di questo mestiere e sperimentare il valore del lavoro e della responsabilità».
L’obiettivo dell’associazione resta quindi quello di affiancare all’accoglienza strumenti concreti con cui i ragazzi possano sviluppare autonomia, competenze e possibilità di costruire il proprio futuro.






