Carta e cartone nei locali: cosa fare con scatole, tovaglioli e imballaggi sporchi

Carta e cartone nei locali: come separare scatole, tovaglioli e imballaggi sporchi, evitando gli errori nella raccolta differenziata

21 Sett 2026 - 09:03
Carta e cartone nei locali: cosa fare con scatole, tovaglioli e imballaggi sporchi

NOTIZIE HORECA - Scatoloni delle forniture, contenitori per l'asporto, tovaglioli e bicchieri di carta: nei locali la raccolta differenziata coinvolge materiali diversi, che non sempre possono essere conferiti nello stesso contenitore.

Una ricerca promossa da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, e realizzata da Ambiente Italia ha rilevato che circa il 14% dei materiali conferiti nella raccolta della carta avrebbe dovuto essere destinato ad altre frazioni.

Lo studio, presentato nel giugno 2026, ha esaminato sette ristoranti McDonald's in altrettante località italiane. Il dato riguarda esclusivamente il campione analizzato, ma richiama l'attenzione sulla necessità di distinguere gli imballaggi riciclabili dai materiali che possono compromettere la qualità della raccolta.

Dagli scatoloni delle forniture comincia la raccolta

Una parte degli imballaggi in cartone entra nel locale insieme alle consegne di alimenti, bevande e altri prodotti. Scatole, cartoni ondulati e confezioni in cartoncino possono essere destinati alla raccolta della carta, purché siano privi di residui che ne impediscono il riciclo.

Prima del conferimento occorre rimuovere gli elementi estranei facilmente separabili, come pellicole di plastica, nastri adesivi e protezioni. Gli scatoloni devono essere appiattiti per ridurne il volume e conservati al riparo dall'umidità e dagli scarti alimentari.

Per un ristorante, una soluzione pratica consiste nel predisporre un punto dedicato alla gestione degli imballaggi subito dopo il ricevimento delle merci. Separare e appiattire i cartoni in questa fase evita che si accumulino nelle aree di lavoro.

Cartoni della pizza e contenitori sporchi: cosa cambia

Il contatto con gli alimenti non rende automaticamente un imballaggio inadatto alla raccolta della carta.

Secondo Comieco, il cartone della pizza può essere riciclato anche se presenta tracce di unto, purché venga svuotato dagli avanzi. Le parti intrise di pomodoro o altri residui alimentari devono invece essere separate e conferite nell'indifferenziato oppure nell'organico, se il cartone è certificato compostabile e il servizio locale ne ammette il conferimento. Il resto della confezione, se recuperabile, può essere destinato alla carta.

Non tutti gli imballaggi apparentemente cartacei seguono infatti lo stesso percorso. La carta oleata utilizzata per alcuni alimenti, ad esempio, è generalmente esclusa dalla raccolta della carta, salvo che sia esplicitamente indicata come riciclabile.

Tovaglioli, bicchieri e scontrini: gli errori meno evidenti

Durante il servizio vengono utilizzati prodotti che, pur avendo un aspetto simile, richiedono una gestione differente.

I tovaglioli e le tovagliette di carta puliti possono essere conferiti nella raccolta della carta. I tovaglioli sporchi di cibo, invece, vanno tenuti separati e possono essere destinati all'organico secondo le indicazioni del servizio locale. I fazzoletti usati non devono finire nella carta e, di norma, vanno nell'indifferenziato.

Anche gli scontrini meritano attenzione. Le indicazioni aggiornate da Comieco nel gennaio 2026 distinguono quelli stampati su carta comune, riciclabili, dagli scontrini termici tradizionali, esclusi dalla raccolta della carta. Esistono però nuove carte termiche riciclabili, riconoscibili grazie alle indicazioni riportate sul retro. La sola dicitura «BPA free» non è sufficiente.

Come organizzare la raccolta dal magazzino alla sala

La corretta separazione comincia nel punto in cui il materiale diventa un rifiuto. Nel magazzino è utile individuare uno spazio per gli imballaggi da appiattire, mentre nelle aree di preparazione occorre distinguere la carta recuperabile dai materiali contaminati. Nei locali in cui i clienti svuotano autonomamente i vassoi, contenitori riconoscibili e indicazioni semplici possono facilitare la differenziata.

La ricerca Comieco sottolinea proprio l'importanza dell'organizzazione dei punti di raccolta, della segnaletica, della gestione da parte del personale e della frequenza dei ritiri.
Per rendere più semplice il lavoro, il gestore può predisporre una breve procedura interna basata sui materiali realmente utilizzati nel locale. Le istruzioni dovrebbero essere disponibili anche per i nuovi assunti e per il personale stagionale.

Le regole locali da verificare

Come avviene per il vetro, anche la raccolta di carta e cartone presenta differenze territoriali. Alcuni servizi prevedono ritiri dedicati agli imballaggi in cartone delle attività commerciali, con orari e modalità specifici.
Un esempio riguarda i contenitori per latte, panna e succhi di frutta: questi imballaggi, composti prevalentemente da carta insieme ad altri materiali, possono essere raccolti con la carta, nel multimateriale oppure attraverso servizi dedicati, secondo il sistema locale. Prima di organizzare la raccolta, è quindi necessario verificare le istruzioni applicabili alla propria attività, comprese le modalità di esposizione, le frequenze di ritiro e la destinazione degli imballaggi particolari. L'etichetta ambientale può aiutare a identificare i materiali e le indicazioni di conferimento, ma deve essere accompagnata dalla conoscenza delle regole del servizio utilizzato.

Separare i cartoni all'arrivo delle forniture, evitare che la carta recuperabile venga contaminata e fornire istruzioni comprensibili al personale permette di integrare la raccolta differenziata nella gestione quotidiana del locale.

La raccolta differenziata nei locali Horeca

Questo articolo è il secondo di una serie dedicata alla gestione dei rifiuti in bar, ristoranti e hotel. Dopo il vetro, l'approfondimento prosegue con carta e cartone. I prossimi appuntamenti saranno dedicati a plastica, metalli e organico, con indicazioni pratiche per gli operatori e attenzione alle differenze tra i sistemi locali.

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