Raccolta del vetro nei locali: gli errori che compromettono il riciclo

Una campagna europea richiama l'attenzione sugli errori nella raccolta del vetro. Le indicazioni pratiche per bar, ristoranti e hotel

17 Sett 2026 - 09:30
Raccolta del vetro nei locali: gli errori che compromettono il riciclo

NOTIZIE HORECA - Una tazzina rotta o un bicchiere scheggiato possono finire per errore nel contenitore destinato alle bottiglie vuote. È su questo problema che si concentra la campagna europea lanciata il 29 gennaio 2026 da Close the Glass Loop, in collaborazione con HOTREC, l'associazione europea dell'ospitalità.

L'iniziativa coinvolge il settore Horeca con l'obiettivo di migliorare la qualità e la quantità degli imballaggi in vetro raccolti per il riciclo, richiamando soprattutto l'attenzione sulla necessità di separare la ceramica dalle bottiglie. 
Il problema riguarda anche l'Italia. Analisi condotte da CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, tra il 2015 e il 2018 avevano rilevato nella raccolta Horeca una presenza di ceramica circa 2,5 volte superiore a quella delle utenze domestiche. Un dato storico, che aveva già portato il Consorzio a sviluppare campagne specifiche per bar e ristoranti. 

Perché la ceramica compromette il riciclo del vetro

La raccolta del vetro è destinata agli imballaggi, principalmente bottiglie, barattoli e vasetti. Piatti, tazzine e altri oggetti di ceramica non devono essere mescolati a questi materiali.

La ceramica fonde a temperature superiori rispetto al vetro da imballaggio e può lasciare inclusioni solide nei nuovi contenitori, compromettendone qualità e resistenza.

Anche la successiva selezione dei materiali estranei presenta difficoltà: quando gli impianti eliminano frammenti di ceramica, possono scartare insieme a essi anche vetro riciclabile. Separare correttamente i materiali nel locale permette quindi di ridurre le impurità e le perdite durante il trattamento. 

Bottiglie, bicchieri e calici: cosa separare

L'errore più comune è considerare riciclabile nella stessa raccolta qualsiasi oggetto fatto di vetro.

In realtà, nella filiera degli imballaggi possono entrare bottiglie di vino, birra e altre bevande, oltre a vasetti e barattoli alimentari. Bicchieri da tavola, calici, cristallo, piatti, tazzine e pirofile in vetro borosilicato devono invece rimanere fuori da questa raccolta. La loro destinazione va verificata in base alle indicazioni del servizio locale. 

Occorre distinguere anche le bottiglie a perdere da quelle a rendere. Le prime sono destinate al riciclo dopo l'utilizzo; le seconde devono seguire il circuito di restituzione concordato con il fornitore, finché sono riutilizzabili.

Un'attenzione particolare è necessaria quando si rompono bottiglie o stoviglie. I frammenti non devono essere mescolati indiscriminatamente: la natura del materiale resta determinante, mentre le modalità di conferimento vanno controllate presso il gestore. È importante prevedere una procedura di raccolta che protegga il personale dai tagli.

Per preparare correttamente gli imballaggi non servono operazioni complicate. Bottiglie e vasetti devono essere svuotati, ma non occorre lavarli a fondo o staccare le etichette incollate. Vanno invece rimossi tappi, coperchi e accessori facilmente separabili.

Anche i sacchetti utilizzati per raccogliere temporaneamente il vetro devono essere separati prima del conferimento. 

Come organizzare la raccolta durante il servizio

Nei momenti di maggiore attività, la raccolta differenziata deve essere semplice da gestire. Per questo è utile organizzare gli spazi in modo che il personale possa separare i materiali senza doverli spostare più volte.

Al bar, ad esempio, si possono predisporre contenitori distinti per bottiglie a perdere e vuoti a rendere. Nell'area di lavaggio, invece, è importante stabilire dove collocare bicchieri scheggiati, piatti rotti e altri oggetti esclusi dalla raccolta degli imballaggi.

Le indicazioni sui contenitori dovrebbero essere brevi e riconoscibili, evitando scritte generiche come «vetro» se possono indurre a conferire qualsiasi oggetto realizzato con questo materiale.

La procedura deve essere conosciuta anche dai nuovi assunti e dal personale stagionale. Un breve momento formativo, accompagnato da istruzioni visibili nelle aree di lavoro, può aiutare a ridurre gli errori. È proprio sulla formazione degli addetti e sull'adattamento delle pratiche di raccolta alle condizioni dei locali che insiste anche la campagna europea. 

Le regole da verificare con il proprio gestore

Le indicazioni sulla corretta separazione degli imballaggi costituiscono un riferimento generale, ma le modalità di raccolta cambiano sul territorio italiano.

Alcuni Comuni prevedono contenitori dedicati esclusivamente al vetro, altri raccolte congiunte con gli imballaggi metallici. Possono variare anche orari, attrezzature e servizi disponibili per le attività commerciali.

Prima di organizzare la raccolta, il gestore del locale deve quindi consultare le istruzioni applicabili alla propria utenza, verificando i materiali ammessi, le modalità di conferimento e la destinazione degli oggetti esclusi dalla raccolta ordinaria. Le informazioni sono disponibili presso il gestore locale del servizio, come ricorda anche ARERA. 
Per chi utilizza un circuito di raccolta diverso dal servizio pubblico, occorre fare riferimento anche alle condizioni del servizio adottato.

Una volta chiarite le regole, è utile tradurle in istruzioni interne per il personale: pochi passaggi condivisi possono evitare che una bottiglia vuota e una tazzina rotta finiscano nello stesso contenitore.

La raccolta differenziata nei locali Horeca

Questo articolo apre una serie di approfondimenti dedicati alla gestione dei rifiuti in bar, ristoranti e hotel. Nei prossimi appuntamenti affronteremo la raccolta di carta, plastica, metalli e organico, con indicazioni pratiche per gli operatori e attenzione alle differenze tra i sistemi locali.

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