Cucina tipica lombarda, primo sì al marchio regionale per i ristoranti
La Lombardia prepara il marchio Cucina tipica lombarda per i ristoranti: criteri, prodotti valorizzati e prossimi passaggi del progetto di legge regionale.
NOTIZIE HORECA - Un marchio regionale per riconoscere i ristoranti che propongono la cucina tipica lombarda, valorizzando le ricette della tradizione e i prodotti agroalimentari del territorio. È uno degli elementi centrali del progetto di legge n. 149, che l'8 ottobre 2026 ha ottenuto il via libera della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia.
Il provvedimento, dedicato alla valorizzazione e alla promozione della cucina locale, dovrà ora completare l'iter legislativo prima di diventare operativo. L'obiettivo è creare un sistema di riconoscimento per gli esercizi di ristorazione che mantengono un legame continuativo con il patrimonio gastronomico regionale, affiancando al marchio iniziative di promozione turistica e sostegno alla filiera.
Come funzionerà il marchio Cucina tipica lombarda
Il riconoscimento “Cucina tipica lombarda” è pensato per i ristoranti che garantiscono nei propri menu una presenza continuativa delle preparazioni tradizionali, accompagnata dall'utilizzo costante di prodotti del territorio.
Un ruolo importante sarà attribuito alle produzioni Dop, Igp, Pat e De.Co., che rappresentano differenti forme di certificazione, classificazione e riconoscimento delle specialità agroalimentari locali.
L'intenzione è distinguere gli esercizi che fanno della cucina territoriale una componente stabile della propria proposta gastronomica, anziché limitarla a iniziative occasionali.
Il progetto prevede anche la creazione di un elenco regionale degli esercizi riconosciuti, associato a un logo identificativo che consentirà di rendere visibile l'adesione al sistema.
Per i ristoratori interessati, tuttavia, è ancora presto per presentare domanda. I criteri dettagliati di accesso, le procedure per ottenere il marchio e le modalità operative dovranno essere definiti dalla Giunta regionale dopo l'approvazione definitiva della legge.
Un comitato tecnico per individuare ricette e prodotti della tradizione
Il testo approvato in Commissione introduce inoltre un Comitato tecnico, composto a titolo gratuito da esperti del settore enogastronomico e agroalimentare. L'organismo avrà il compito di individuare le ricette e i prodotti rappresentativi della tradizione lombarda e di contribuire alla definizione delle linee guida per la loro promozione.
Il coinvolgimento degli esperti dovrebbe permettere di tenere conto delle diverse identità gastronomiche presenti sul territorio regionale, valorizzando anche le tradizioni locali meno conosciute.
La versione approvata in Commissione, frutto di una revisione del testo iniziale, recepisce inoltre le indicazioni emerse durante le audizioni con operatori, associazioni di categoria e rappresentanti della filiera agroalimentare.
Un mese dedicato alla cucina lombarda e un Forum permanente
Accanto al marchio, il progetto prevede l'istituzione del “Mese della cucina tipica lombarda”, un'iniziativa annuale destinata a promuovere il patrimonio gastronomico regionale attraverso eventi e attività dedicate. La programmazione sarà affidata alla Giunta regionale, in collaborazione con il Comitato tecnico, e potrà coinvolgere ristoratori, produttori e realtà associative del territorio.
È prevista anche la creazione del Forum della cucina lombarda, concepito come uno spazio permanente di confronto tra istituzioni, professionisti della ristorazione, associazioni e scuole alberghiere.
Particolare attenzione viene riservata al contributo delle Pro Loco, delle confraternite enogastronomiche e degli enti del terzo settore, riconosciuti come soggetti impegnati nella conservazione e nella trasmissione delle tradizioni alimentari.
Il progetto contempla inoltre interventi per favorire il passaggio generazionale nelle attività di ristorazione, con l'intento di sostenere la continuità delle imprese legate alla cucina del territorio.
Le risorse previste e i prossimi passaggi
Sul piano economico, gli stanziamenti previsti dal progetto di legge comprendono 100 mila euro per l'avvio del Forum della cucina lombarda e 500 mila euro annui per il biennio 2027-2028, destinati alle iniziative di promozione e marketing territoriale.
Le risorse rientrano nell'impianto del progetto di legge e non costituiscono, allo stato attuale, contributi già autorizzati e disponibili per le singole imprese.
Il provvedimento, presentato su iniziativa del consigliere regionale Alessandro Corbetta, ha ottenuto il via libera nella formulazione sostitutiva elaborata dalla relatrice Silvia Scurati.
L'approvazione definitiva del Consiglio regionale rappresenta ora il passaggio necessario per trasformare il progetto in legge. Per i ristoratori sarà soprattutto importante conoscere quali requisiti dovranno rispettare, come verrà attribuito il riconoscimento e quali misure di sostegno saranno effettivamente accessibili.






