HIP 2026: oltre 400 esperti a confronto sulle nuove sfide dell'ospitalità
HIP 2026 riunisce a BolognaFiere il settore alberghiero per discutere di redditività, nuovi modelli di ospitalità, ristorazione e gestione delle forniture.
EVENTI - HIP – Horeca Professional Expo farà il suo debutto a BolognaFiere dal 19 al 21 ottobre 2026, con un programma dedicato alle trasformazioni del settore alberghiero e alle strategie per migliorare la redditività delle strutture. Al centro del confronto ci saranno l'evoluzione dei modelli di ospitalità, il ruolo della ristorazione negli hotel e la gestione delle catene di approvvigionamento.
L'evento riunirà oltre 10.000 professionisti e più di 220 brand espositori. Nell'ambito della manifestazione, Hospitality 4.0 Congress coinvolgerà oltre 400 esperti internazionali, con un calendario di più di 20 Summit, 4 auditorium e oltre 120 sessioni dedicate all'innovazione e alla trasformazione del mondo Horeca.
Il settore alberghiero sta attraversando una fase di cambiamento, segnata dall'evoluzione delle abitudini dei viaggiatori, dalla crescente richiesta di esperienze personalizzate e dall'introduzione di nuove tecnologie. A queste dinamiche si aggiunge la necessità di contenere i costi, migliorare l'efficienza operativa e valorizzare le diverse attività delle strutture ricettive.
Nuovi modelli alberghieri e strategie per migliorare la redditività
L'Hotel Trends Summit approfondirà le prospettive del comparto alberghiero italiano, con particolare attenzione alla pressione sui margini e ai nuovi modelli organizzativi. Tra i temi in programma figurano il turismo esperienziale, l'analisi dei dati e l'intelligenza artificiale, considerati strumenti utili per rendere più efficiente la gestione e personalizzare il soggiorno degli ospiti.

A discuterne saranno Tito Livio Mongelli, presidente di Skal, Domenico De Vanna, fondatore e CEO di DDV Business Management, Barbara Pardini, Brand Ambassador per il Nord e il Centro Italia di Small Luxury Hotels of the World, e Raffaello Panariello, General Manager di Minor Hotels Europe and Americas.
Il confronto si estenderà anche alle scelte che stanno modificando il posizionamento delle strutture, dal rapporto con gli ospiti alla capacità di attrarre professionisti e talenti, fino al legame con città e territori. Su questi aspetti interverranno Francesca Torricella, Managing Director di Hotel 21 House of Stories, Claudio Lavagna, CEO di LVG Group, Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi Bologna, e Stefano Regine, CEO di Hotel Business Magazine.
Uno spazio sarà dedicato alla gastronomia e alla sua crescente influenza nella scelta delle destinazioni turistiche e degli alberghi. Federico Menetto, CEO di Carospite, lo chef Davide Oldani, titolare del Ristorante D'O, Alessandro Pipero, fondatore di Pipero Roma, e Manfredi Nicolò Maretti, fondatore di Manfredi Edizioni, analizzeranno il contributo della cucina e della ristorazione alla proposta delle strutture alberghiere.
Il rapporto tra ospitalità, cultura e territorio sarà invece al centro degli interventi di Luca Guerrieri, socio A.D.A. e consulente di direzione dell'Antica Masseria La Corte del Sole di Noto, Carmelina Triunfo, titolare del Bouganville Hill Resort & Wellness Space di Picerno, Alessandro Boggio Merlo, presidente della Sezione Turismo e Cultura dell'Unione Industriale Biellese, Michele Barbieri, titolare dell'Hotel Barbieri di Altomonte, e Leandro Ventura, direttore dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura. Il confronto riguarderà le opportunità di sviluppo legate alla valorizzazione del patrimonio, delle produzioni locali e dell'identità delle destinazioni.
Il ruolo dell'F&B nei ricavi e nella gestione alberghiera
La ristorazione interna agli hotel sarà uno dei temi centrali di Hospitality 4.0 Congress. L'F&B Summit, co-organizzato con Fabio De Vero, fondatore di De Vero Consulting, affronterà l'evoluzione del reparto Food & Beverage, sempre meno limitato alla funzione di servizio complementare al soggiorno.

L'obiettivo del confronto sarà analizzare come l'F&B possa incidere sui ricavi, sulla marginalità, sul posizionamento delle strutture e sull'esperienza degli ospiti, attraverso una gestione più attenta delle competenze e dei processi.
Ne parleranno Claudio Di Bernardo, responsabile F&B e chef del Grand Hotel Rimini, Omar Elezab, direttore regionale F&B di Ennismore Hotels, María Pia Pinelli, fondatrice di Kalia Consulting, e lo stesso Fabio De Vero.
Gli aspetti economici e gestionali saranno approfonditi da Alex Obermair, General Manager di NN Group, Giovanni Avolio, fondatore di Hospitality qb, e Carlo De Paolis, CEO e fondatore di Soda. Al centro dei loro interventi ci saranno fatturato, food cost, costo del personale, marginalità ed efficienza operativa.
Approvvigionamenti e forniture: le nuove sfide per gli hotel
La gestione degli acquisti e delle forniture completerà il programma dedicato al settore alberghiero. Il Supply Chain Summit, co-organizzato con ADACI, esaminerà il ruolo delle catene di approvvigionamento nella continuità operativa delle strutture, con attenzione alla selezione dei partner, alla gestione delle risorse e alla capacità di rispondere ai cambiamenti del mercato.
A intervenire saranno Natalia Branda, di Branda Vacanze Gruppo Ho.re.ca, e Donato Gianantoni, presidente della sezione Emilia-Romagna e Marche di ADACI.
Un approfondimento specifico riguarderà il settore del caffè, con gli interventi di Ruggero Auteri, direttore commerciale del canale Horeca di Italian Essse Caffè, e Uberto Marchesi, Co-General Manager di NKG Bero Italia. Il confronto si concentrerà sulla costruzione di filiere di approvvigionamento resilienti e di rapporti di collaborazione capaci di tutelare la qualità dei prodotti e assicurare continuità nelle forniture.






