Dodici dal Mondo, il nuovo appuntamento è dedicato alle carni e alle birre internazionali
Dodici Ristorante ad Aversa propone “Frui Mentis”, una cena degustazione dedicata ai tagli di carne meno comuni e alle birre internazionali
EVENTI - Dodici Ristorante di Aversa dedica ai tagli di carne meno consueti e alle birre internazionali il nuovo appuntamento di “Dodici dal Mondo”, il format enogastronomico che propone serate di degustazione con piatti fuori menu e abbinamenti dedicati. L'evento, intitolato “Frui Mentis”, è in programma il 15 ottobre alle ore 21.00 e vedrà protagonista la cucina dello chef Antonio Chirico.
Al centro della cena ci saranno ingredienti dal carattere deciso, dal quinto quarto alla selvaggina fino alla preparazione tradizionale campana di ’o pere e ’o musso. Il percorso gastronomico sarà accompagnato da una selezione di birre internazionali, scelte per valorizzare le caratteristiche delle diverse portate.
Il titolo della serata nasce da un gioco di parole di ispirazione latina che unisce il piacere del gusto alla dimensione della mente, intesa come ricerca, sperimentazione e memoria sensoriale. Un'impostazione che riflette la filosofia di “Dodici dal Mondo”, format pensato per coniugare l'aspetto conviviale della degustazione con la scoperta e l'approfondimento della cultura gastronomica e del beverage.
«Frui Mentis nasce dall’incontro tra piacere e pensiero», spiega Antonio Chirico, che aggiunge: «‘Frui’ sta per godere, mentre “Mentis” indica qualcosa che afferisce alla mente. Una filosofia in cui la mente non è solo contemplazione, è anche ricerca, sperimentazione e capacità di lasciarsi andare. Abbiamo scelto tagli intensi per raccontare storie di territorio e di materia, lasciando che il dialogo con le birre dal mondo apra nuove sfumature che restino impresse nei ricordi dei nostri ospiti».

Il menu degustazione e gli abbinamenti con le birre
Il percorso si apre con un'entrée che richiama la tradizione campana e la cultura dei sandwich d'autore. In degustazione ’o pere e ’o musso, il Pastrami Dodici, preparato con pan brioche di produzione propria, lingua, salsa verde e giardiniera artigianale, e animella di vitello fritta accompagnata da maionese fresca al limone e prezzemolo.
A queste preparazioni viene abbinata la Riegele Hefe Weisse, birra di frumento tedesca tradizionalmente non filtrata, caratterizzata da note fruttate di banana matura e sentori speziati di chiodo di garofano. Acidità e freschezza contribuiscono a bilanciare la ricchezza delle fritture e la sapidità dei tagli bolliti.
La degustazione prosegue con una tartare di pecora, servita con salsa allo yogurt alle erbe e cipolla agrodolce. L'abbinamento è con la Riegele Simco 3, una IPA prodotta con luppolo americano Simcoe attraverso la tecnica della luppolatura a freddo. Di colore ambrato luminoso e struttura media, presenta intensi aromi di frutta tropicale, agrumi e pino, che accompagnano il gusto deciso della carne.
Per il primo piatto lo chef propone una tagliatella al ragù di cinghiale, al profumo di funghi porcini, affiancata dalla Riegele Augustus 8. Si tratta di una Weizenbock ad alta fermentazione da 8% vol., ambrata e strutturata, con sentori di malti tostati, caramello e frutta secca.
Il secondo è dedicato al diaframma, l'Entraña, spadellato con salsa al pepe nero e accompagnato da scarolina ripassata alle acciughe. In abbinamento viene proposta la Lupulus Bruna, Belgian Strong Dark Ale ad alta fermentazione da 8,5% vol., caratterizzata da schiuma cremosa e corpo rotondo.
A chiudere il menu sarà la Foresta Nera, reinterpretazione contemporanea del classico dolce tedesco presentata sotto forma di tartelletta. Il dessert sarà servito con la Riegele Noctus 100, Imperial Stout da 10% vol., prodotta con una selezione di malti d'orzo tostati e malto al cioccolato. Una birra dal colore nero opaco, densa e cremosa, con note di cacao amaro, caffè espresso e vaniglia.







