Ecco i vincitori della prima Disaronno Cocktail Challenge

Disaronno Cocktail Challenge chiude la prima edizione a Milano: Islam Sakil conquista la Signature Challenge, Giorgio Facchinetti vince nel Flair.

6 Ottobre 2026 - 16:13
Ecco i vincitori della prima Disaronno Cocktail Challenge

PREMI E RICONOSCIMENTI - Islam Sakil e Giorgio Facchinetti sono i vincitori della prima edizione della Disaronno Cocktail Challenge, la competizione lanciata questa primavera da Disaronno e dedicata alle diverse espressioni del bartending contemporaneo. La finale si è svolta il 5 ottobre da Tripstillery, in zona Porta Nuova a Milano, e ha assegnato i riconoscimenti nelle due categorie previste: Signature Challenge, riservata alla creazione di cocktail originali, e Flair Challenge, dedicata al flair bartending.

Nella Signature Challenge si è imposto Islam Sakil, bartender di Casa Tobago Milano, con il cocktail “Il mio, te”. La giuria ha premiato l’originalità della ricetta e la capacità di creare un equilibrio armonico tra la morbidezza e le note mandorlate di Disaronno, la freschezza del limone e la complessità speziata di chiodi di garofano e macis. Il drink è stato inoltre valutato per profondità, equilibrio e persistenza aromatica.

Al secondo posto si è classificato Fabio Moruzzi con “!OGGI?”, una proposta che abbina Disaronno e rye whiskey alle note più intense e strutturate del Marsala ridotto. Federico Brancaleoni ha conquistato il terzo posto con “Willy Tonka”, cocktail che combina Disaronno e Havana 3 con le sfumature morbide e speziate della fava tonka, bilanciate dalla freschezza del limone.

La Flair Challenge è stata invece vinta da Giorgio Facchinetti, noto bartender di Milano. La sua performance si è distinta per l’elevato livello tecnico e per l’equilibrio tra creatività, presenza scenica e valorizzazione di Disaronno. La prova ha ottenuto punteggi elevati nei diversi criteri di valutazione, mettendo in evidenza padronanza tecnica e capacità di integrare il flair nella costruzione della performance.

La Disaronno Cocktail Challenge nasce dal rapporto sviluppato nel tempo dal brand con il mondo della mixology. Disaronno è Official Italian Liqueur Partner di The World’s 50 Best Bars e assegna il Disaronno Highest New Entry Award, riconoscimento destinato al bar che debutta nella posizione più alta della classifica internazionale. Nel 2026 questo percorso comprende anche una nuova veste per l’iconica bottiglia e l’avvio della Challenge, pensata per coinvolgere bartender anche al di fuori dei principali circuiti internazionali.

Se la partnership con The World’s 50 Best Bars mette il marchio in relazione con alcune delle realtà più conosciute della scena mondiale, la competizione è stata impostata con l’obiettivo di ampliare il campo dei partecipanti, coinvolgendo anche professionisti attivi in locali di provincia, realtà indipendenti o ancora impegnati nella costruzione della propria identità professionale.

Da questa impostazione derivano le due categorie della gara. Nella Signature Challenge i bartender dovevano ideare un cocktail inedito contenente almeno 2 cl di Disaronno e raccontarne la preparazione attraverso un video. La valutazione prendeva in considerazione tecnica, equilibrio della ricetta, creatività e interpretazione del prodotto.

Dopo la prima fase di selezione, dieci finalisti hanno raggiunto la finale di Milano, dove hanno preparato dal vivo il cocktail con cui avevano superato le selezioni. I cinque migliori hanno poi affrontato una prova conclusiva con mystery box, creando sul momento una nuova proposta e mettendo alla prova capacità di improvvisazione, conoscenza degli ingredienti e creatività.

La Flair Challenge era invece dedicata alla componente più performativa del bartending. Tre finalisti si sono esibiti dal vivo combinando la preparazione del cocktail con tecniche di flair, in una prova nella quale abilità, precisione e presenza scenica concorrevano alla realizzazione del drink.

A valutare i concorrenti nelle due categorie è stata una giuria composta da Riccardo Mastromatteo, giudice della WFA - World Flair Association; Tomek Malek, icona del bartending mondiale e pluri-campione del mondo di Flair; Alessia Bellafante, formatrice, Bar Manager e figura di riferimento della miscelazione contemporanea; Mattia Pastori, bartender di fama internazionale e fondatore di Nonsolococktails, agenzia italiana di servizi integrati nel mondo del beverage con un focus specifico nella mixology; Giacomo Diamante, imprenditore e fondatore di ENJOY! Artigiani del Bere e del gruppo Quintana Esperienza Italiana; Raffaele Bellomi, proprietario di Archivio e amaro a Verona e produttore di vermouth; ed Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale, da oltre dieci anni voce narrante del mondo dei bar e della miscelazione contemporanea.

«Con la Disaronno Cocktail Challenge abbiamo voluto trasformare il nostro legame con il mondo della mixology in un’opportunità concreta per chi ne fa parte ogni giorno. Per noi significa non soltanto essere presenti nei momenti più importanti del settore, ma contribuire a creare nuove occasioni di confronto e visibilità. Questa prima edizione ci ha permesso di incontrare professionisti con percorsi, esperienze e approcci molto diversi tra loro, confermandoci quanto sia ricco e dinamico il panorama del bartending italiano. È un dialogo che vogliamo continuare a coltivare nel tempo», commenta Guido Chichierchia, Marketing e Trade Marketing Director di Disaronno.

La finale di Milano ha così concluso la prima edizione della Disaronno Cocktail Challenge, sviluppata per mettere a confronto tecniche, approcci e modalità differenti di interpretare il bartending contemporaneo.

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