Festival della Cucina Italiana in Svizzera tutto esaurito al debutto di Zurigo
Il Festival della Cucina Italiana in Svizzera debutta a Zurigo con il tutto esaurito e prosegue tra chef, pizzaioli e nuove opportunità per il Made in Italy
EVENTI - Il Festival della Cucina Italiana in Svizzera ha inaugurato il 26 ottobre a Zurigo un percorso dedicato alla valorizzazione della gastronomia italiana e alle opportunità di sviluppo delle imprese sui mercati internazionali. La manifestazione, ideata e organizzata da Carla Botta, ha registrato il tutto esaurito nella giornata inaugurale, che ha riunito professionisti, imprenditori e rappresentanti del settore tra incontri e appuntamenti gastronomici. Oggi, 27 ottobre, il programma prosegue a Neuchâtel, seconda delle dieci tappe previste, mentre è già stata annunciata un'edizione per il 2027, con un ampliamento dei contenuti dedicati al vino e alla moda.
Il primo appuntamento si è svolto negli spazi di Luigia Zurich, che hanno ospitato il talk “Cucina italiana. Swiss-made or Made in Italy?”, dedicato al rapporto tra identità gastronomica, innovazione e impresa. A condurre l'incontro sono stati Luciano Pignataro, giornalista e scrittore, e Sofia Petti, giornalista del Corriere della Sera e dell'Associazione Giornaliste Italiane.
Dopo gli interventi introduttivi di Carla Botta e Luigi Guarnaccia, referente di Luigia Svizzera, il confronto si è concentrato sul valore della cucina italiana come espressione del Made in Italy e strumento di promozione culturale ed economica. Sono intervenuti Samuele Porsia, direttore ICE Berna, Giacomo Giovanardi della Camera di Commercio Italiana a Zurigo, Paolo Surace, segretario generale dell'Associazione Verace Pizza Napoletana, e la stilista Valentina Poltronieri, affrontando anche le connessioni tra gastronomia, turismo, cultura e moda.
Particolare attenzione è stata riservata alle esperienze imprenditoriali nell'ambito della sessione “Impresa e successo Italian Food all'estero”. Luigi Guarnaccia per Luigia Svizzera, Gianluca Pellegrino per Vesuvius di Neuchâtel e Ciro Cristiano per Baldoria di Madrid hanno raccontato percorsi differenti, accomunati dalla volontà di sviluppare attività legate alla cucina italiana adattandole alle caratteristiche dei mercati esteri senza perdere il riferimento alla propria identità gastronomica.
Il programma ha coinvolto anche i partner tecnologici e professionali, con gli interventi di Mario Moretti per Moretti Forni, Rares Petruc per Electrolux Professional e Pino Picariello per Picariello Arredo Design. Il contributo delle aziende ha allargato il dibattito alle attrezzature professionali, alla progettazione degli spazi e all'innovazione applicata alla ristorazione e all'esperienza gastronomica.
Tra i temi affrontati, anche la trasmissione delle tradizioni alimentari e il rapporto tra memoria e innovazione. Paolo Surace, titolare del ristorante pizzeria Mattozzi 1833 di Napoli, ha richiamato il significato culturale della pizza napoletana:
«La cucina italiana non è fatta soltanto di piatti e ingredienti, ma di cultura, famiglia e memoria. Per me, pizzaiolo napoletano ed erede dell’arte trasmessa da mio padre, la pizza è soprattutto identità: un patrimonio di conoscenze e passione che attraversa le generazioni. Innovare è importante, ma significa conoscere e rispettare le proprie radici, trovando nuovi modi per valorizzarle. Il valore del Festival della Cucina Italiana in Svizzera è proprio questo: mettere in connessione professionisti, territori e culture, portando oltre i confini nazionali non solo i sapori della nostra tradizione, ma anche le storie e i valori che la rendono unica».

La cena inaugurale da DA NOI e l'annuncio della seconda edizione
La giornata del 26 ottobre è proseguita al ristorante DA NOI di Zurigo, prima tappa gastronomica del Festival, con un appuntamento dedicato alla cucina italiana e alla pizza napoletana.
Il locale occupa il 26° posto nella classifica 50 Top Pizza Europa ed è stato premiato come Miglior Pizzeria della Svizzera 2026. La qualità delle materie prime, la tecnica e una precisa visione dell'accoglienza sono gli elementi attraverso i quali il ristorante interpreta la tradizione gastronomica italiana per un pubblico internazionale. Accanto alla pizza, la proposta comprende la cucina dell'executive chef resident Elpidio Di Serio, caratterizzata dal rapporto tra memoria e sensibilità contemporanea.
A raccontare l'esperienza della serata è stato Vincenzo Miele, chef responsabile di pizzeria:
«È stato un evento straordinario, capace di suscitare emozioni profonde e creare un’energia speciale, percepibile anche tra i commensali. Un’esperienza che ci ha coinvolti e commossi, confermando il valore di un progetto unico nel suo genere. A Carla Botta va il mio ringraziamento per aver dato vita a una macchina organizzativa impeccabile e a un Festival che rappresenta un’importante occasione di incontro e crescita per tutto il settore. Il suo impegno e la sua visione meritano sostegno: noi operatori della ristorazione saremo al suo fianco per contribuire al successo di questa iniziativa e accompagnarne lo sviluppo futuro».
Il confronto sulla cucina italiana ha coinvolto anche Luca Marchini, chef stellato del ristorante L'Erba del Re di Modena, che ha posto l'accento sul valore delle conoscenze tramandate e sulla possibilità di reinterpretarle attraverso la ricerca gastronomica, mantenendo il legame con le proprie radici.
Un approccio condiviso da Paolo Surace, per il quale il patrimonio della cucina napoletana si conserva anche attraverso il rispetto delle ricette, la scelta di ingredienti stagionali e la capacità di trasmettere, attraverso i piatti, la storia e l'identità familiare.
Tra le novità emerse durante l'inaugurazione figura l'annuncio della seconda edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, prevista indicativamente dal 1° al 10 novembre 2027.
Il prossimo appuntamento manterrà la cucina italiana al centro del programma, ampliando il confronto con altre filiere del Made in Italy, in particolare vino e moda. Il progetto sarà sviluppato in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Liceo del Made in Italy, con l'obiettivo di collegare la promozione delle attività produttive alla formazione e ai processi di internazionalizzazione.
Carla Botta, ideatrice e organizzatrice della manifestazione, ha spiegato:
«La partecipazione e l’entusiasmo registrati in questa prima giornata confermano quanto sia importante creare occasioni di incontro tra professionisti, imprese e istituzioni, capaci di valorizzare la cucina italiana come espressione della nostra cultura e del nostro sistema produttivo. Il Festival nasce con questa ambizione: costruire un dialogo concreto con il mercato svizzero e promuovere le eccellenze italiane attraverso le persone, le competenze e le storie che le rappresentano. Guardiamo già alla seconda edizione con l’obiettivo di ampliare questo percorso, coinvolgendo in modo ancora più significativo il mondo del vino e della moda e rafforzando la collaborazione con le istituzioni e il sistema formativo. Vogliamo che il Festival diventi un punto di riferimento nonché un appuntamento capace di crescere nel tempo, creando nuove opportunità di relazione e sviluppo per le filiere del Made in Italy».
L'intenzione è consolidare i rapporti avviati con il mercato svizzero, favorendo nuove occasioni di collaborazione tra operatori gastronomici, imprese, istituzioni e realtà formative.

Le prossime tappe del Festival tra chef e pizzaioli
Oggi, 27 ottobre, il Festival fa tappa a Neuchâtel, presso Vesuvius Taste Experience, per il secondo appuntamento, intitolato “Squadra di gusto”. Ospiti gli chef Pasquale e Gaetano Torrente del ristorante Al Convento di Cetara (SA). Il programma richiama anche il titolo di Ambasciatore Internazionale della Colatura di Alici di Cetara, le segnalazioni delle migliori guide del mondo, tra cui la Guida Gambero Rosso, e il riconoscimento Bib Gourmand della Guida Michelin. Per la pizza parteciperà Simone Attolini di Baldoria, Madrid, con i riconoscimenti di 2° 50 Top Pizza Europa 2026, 8° 50 Top Pizza World 2026, Migliore Pizzeria in Europa 2026 e Best Marketing 2026. Ad affiancarli saranno lo chef resident Roberto Gagliano e il pizza chef resident Giuseppe Folgore.
Il 28 ottobre il Festival raggiungerà Ginevra, per la terza tappa, intitolata “Giri di gusto”, al ristorante Luigia. La chef guest sarà Michelina Fischetti, una stella Michelin per Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda (AV), mentre la pizza sarà affidata a Ciro Salvo di 50 Kalò, tra Napoli e Londra. Salvo vanta 3 spicchi Gambero Rosso, il 5° posto in 50 Top Pizza Italia 2026, il 23° in 50 Top Pizza World 2026, il 4° in 50 Top Pizza Europa 2026 e il riconoscimento Best Friend Food 2026. Con loro lo chef resident Gennaro Guadagno e il pizza chef resident Vincenzo Triggiano.
Il 29 ottobre a Losanna, il ristorante Sofia ospiterà “Terre di gusto”, quarta tappa della manifestazione. Protagonisti lo chef Simone Testa del ristorante Punto Nave di Monteruscello (NA), indicato come Miglior Ristorante di pesce d'Italia 50 Top, e il pizza chef Peppe Cutraro, vincitore del Campionato Mondiale Pizza DOC 2025 e titolare della catena Peppe's di Parigi. A completare la squadra saranno lo chef resident Diego Navas e il pizza chef resident Alessandro Luchetta.
La quinta tappa, “Rotta del gusto”, si svolgerà il 30 ottobre ad Aarau, al Ristorante Nonna – Pizzeria Ninni. Interverrà lo chef Francesco Franzese, una stella Michelin al Rear di Nola (NA) e oggi executive chef di Le Sensya, all'interno dell'Hotel The View cinque stelle di Agadir, in Marocco. Per la pizza sarà presente Raffaele Bonetta di Raf Bonetta Pizzeria a Napoli, insignito dei 3 spicchi Gambero Rosso e classificato al 26° posto di 50 Top Pizza Italia 2026 e al 68° di 50 Top Pizza World 2026. I resident saranno Francesco Carvisiglia per la cucina e Ilario Ninni per la pizzeria.
Il 31 ottobre a Berna, la sesta tappa “Gusto condiviso” sarà ospitata da Dolce Vita. Lo chef guest sarà Riccardo Sculli, una stella Michelin per il ristorante Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica (RC), affiancato dal pizza chef e consulente Emanuele Riemma. La squadra residente comprenderà lo chef Emmanuele Guarino e il pizza chef Giuseppe Pellegrino.
Il calendario proseguirà il 1° novembre a Immensee, sul Lago di Zugo, con “Poker di gusto”, settima tappa al ristorante Da Andrea. La chef guest sarà Silvia Baracchi, una stella Michelin per Il Falconiere di Cortona (AR), insieme al pizza chef Denis Lovatel, ideatore della Pizza di Montagna, con 2 spicchi Gambero Rosso e il riconoscimento Pizzerie Eccellenti 50 Top Pizza Italia 2026 per Denis Pizza di Milano. I resident saranno Andrea Spitaleri e Carmen Bulla, rispettivamente per cucina e pizzeria.
L'ottava tappa, “Insieme nel gusto”, è prevista il 2 novembre a Basilea, presso Aroma. Parteciperanno lo chef Lino Scarallo, già una stella Michelin al ristorante Palazzo Petrucci di Napoli, e il pizza chef Davide Ruotolo, sempre di Palazzo Petrucci, terzo classificato in 50 Top Pizza Italia 2026 e dodicesimo in 50 Top Pizza World 2026. Il programma coinvolgerà inoltre lo chef resident Mauro D'Orazio e Stefano Giovannini, founder di Aroma.
Le ultime due tappe si terranno entrambe a Lugano. Il 3 novembre, per “Scena di gusto”, il ristorante Acqua & Farina accoglierà Domenico Iavarone, due stelle Michelin per il ristorante Zest di Sorrento, e il pizza chef Mario Cipriano, 3 spicchi Gambero Rosso per Pizzeria Cipriano di Firenze. Completeranno la squadra lo chef resident Davide Bacio e il pizza chef resident Castrese Mallardo.
La manifestazione si concluderà il 4 novembre al Federale 1855, con la decima tappa, “Linguaggio di gusto”. Ospiti la chef Mariangela Susigan, una stella Michelin per il ristorante La Gardenia di Torino, e il pizza chef Pierdaniele Seu di Seu Illuminati a Roma, premiato con 3 spicchi Gambero Rosso, secondo classificato in 50 Top Pizza Italia 2026 e quarto in 50 Top Pizza World 2026. Insieme a loro lo chef resident Arturo Fragnito e il pizza chef resident Luca Citterio.

Il Festival della Cucina Italiana in Svizzera ha come main sponsor Maistà, mentre i title event sponsor sono Electrolux Professional, Moretti Forni, Picariello Arredo Design e Carbot Communication. Partecipano come food sponsor Divise & Divise, Solania, Grano Armando, Pasticceria Pintauro 1785, Salumi Coati, Terre Francescane, Armatore, Kenon, San Salvatore e Toccalmatto.
I media partner sono Femme Fashion Food, Communication Food, Fermento Pizza, Italia da Gustare, Tuttoitalia.ch e Tastefollies.
La manifestazione si svolge con il patrocinio morale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Turismo, Consolato Generale d'Italia a Zurigo, Italian Trade Agency (ITA/ICE), ENIT, Case del Made in Italy, Unioncamere, Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Associazione Italiana Sommelier (AIS).
Ideazione, coordinamento, organizzazione e ufficio stampa sono curati da Carbot Communication.






