Gelato confezionato, estate 2026 in crescita: retail +9%, fuori casa vicino al +4%

Nei primi otto mesi crescono le vendite nel retail. Positivo anche il fuori casa, mentre nel 2025 produzione italiana ed export hanno segnato nuovi progressi

23 Sett 2026 - 08:50
Gelato confezionato, estate 2026 in crescita: retail +9%, fuori casa vicino al +4%

INDAGINI E RICERCHE - Il gelato confezionato accelera nell’estate 2026, con segnali positivi sia nel consumo domestico sia nel fuori casa.
Nei primi otto mesi dell’anno, le vendite in confezioni nel canale retail hanno registrato un aumento del 9% rispetto al 2025, secondo i dati NielsenIQ riferiti al totale Italia. Un risultato che arriva dopo una fase di sostanziale stabilità, accompagnata da lievi contrazioni nel 2025, successiva alla forte crescita registrata dal canale nel periodo post Covid.

Il dato non comprende ancora settembre e fotografa quindi una parte dell’andamento della stagione. Secondo l’Istituto del Gelato Italiano, il clima particolarmente caldo ha avuto un ruolo nelle scelte di acquisto, confermando come, nonostante la progressiva destagionalizzazione dei consumi, il meteo continui a incidere sulla domanda di gelato.

Il fuori casa sfiora il +4%

La crescita non ha riguardato soltanto i consumi domestici. Nel fuori casa il gelato da passeggio ha sfiorato fino a giugno un incremento del 4% in volume rispetto allo stesso periodo del 2025, sulla base dei dati Unione Italiana Food relativi a gennaio-giugno 2026.

Il gelato confezionato dispone in Italia di una rete distributiva che comprende, oltre agli alimentari e alla grande distribuzione per il consumo domestico, oltre centomila bar distribuiti sul territorio nazionale, dalle località di montagna alle destinazioni balneari.

Nel consumo fuori casa entra in gioco anche la componente turistica. A luglio 2026 le presenze in Italia sono aumentate del 4,4%, secondo i dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno analizzati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo.

Accanto alla stagionalità e all’andamento climatico, il documento sottolinea anche il ruolo dell’attività di ricerca e sviluppo delle aziende, orientata all’evoluzione dei prodotti e alla risposta alle richieste dei consumatori, sempre più attenti, consapevoli ed esigenti, attraverso proposte che combinano qualità, intensità sensoriale, praticità e forza del brand.

Nel 2025 prodotti 261.000 tonnellate di gelato confezionato

I dati dell’estate si inseriscono in un mercato che nel 2025 ha raggiunto dimensioni rilevanti. La produzione italiana di gelati confezionati è stata pari a 261.000 tonnellate, per un valore di circa 3 miliardi di euro, mentre il consumo pro capite si è avvicinato ai 3 chilogrammi.

Nello stesso anno, le vendite nel mercato italiano hanno raggiunto circa 3 miliardi e 400 milioni di porzioni, secondo i dati Unione Italiana Food e NielsenIQ riferiti al totale Italia.

Sul piano europeo, l’Italia è risultata nel 2025 seconda per volume di produzione dopo la Germania, superando la Francia dopo cinque anni. Secondo i dati Eurostat riportati dall’Istituto, la produzione nazionale è cresciuta del 10% in volume rispetto al 2024, la variazione più elevata tra i cinque principali produttori dell’Unione europea. La Germania, che mantiene il primo posto, ha registrato nello stesso periodo una crescita dello 0,2%.

Export a 468 milioni di euro

Una parte della produzione italiana è destinata ai mercati esteri. Nel 2025 le esportazioni di gelato confezionato hanno raggiunto 116.000 tonnellate, per un valore complessivo di 468 milioni di euro, secondo le elaborazioni di Unione Italiana Food su dati Istat.

L’Europa rappresenta l’area principale di destinazione: il continente assorbe circa il 64% delle esportazioni italiane in volume e il 70% in valore, equivalenti rispettivamente a 74.174 tonnellate e 330 milioni di euro. Tra i maggiori mercati di destinazione figurano Stati Uniti, Germania, Spagna, Regno Unito e Francia.

I dati dell’estate 2026 si aggiungono così al quadro di un comparto che nel 2025 aveva registrato una crescita della produzione italiana e una presenza significativa sui mercati internazionali, mentre i primi mesi dell’anno mostrano un andamento positivo sia nel retail sia nel consumo fuori casa.

Compila il mio modulo online.