Grand Hotel San Pietro, Premio Critica by Campari alla Taormina Cocktail Week 2026

Con il drink “Hope Is a Lie”, ideato da Marco Patanè, il Grand Hotel San Pietro ottiene il Premio Critica by Campari alla Taormina Cocktail Week 2026.

23 Sett 2026 - 09:50
Grand Hotel San Pietro, Premio Critica by Campari alla Taormina Cocktail Week 2026

PREMI E RICONOSCIMENTI - Il Grand Hotel San Pietro ha ottenuto il Premio Critica by Campari alla Taormina Cocktail Week 2026 con il progetto presentato dal suo Belvedere Café. Al centro della cocktail competition, dedicata quest’anno al tema “Stories from a Book”, è stato “Hope Is a Lie”, il drink ideato dal Bar Manager Marco Patanè e ispirato a “Il Grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald.

Per il secondo anno consecutivo, il Grand Hotel San Pietro ha partecipato alla manifestazione che riunisce bartender, professionisti e realtà dell’ospitalità intorno alla cultura della mixology, contribuendo con il Belvedere Café a uno degli appuntamenti della Cocktail Week.

L’edizione 2026 chiedeva ai partecipanti di trasformare le pagine di un libro in un’esperienza capace di coinvolgere non soltanto il gusto, ma anche l’immaginario. Il team del Grand Hotel San Pietro ha scelto di interpretare attraverso il cocktail alcuni dei temi centrali de “Il Grande Gatsby”: il desiderio, l’illusione, la trasformazione e la tensione verso qualcosa che sembra sempre a un passo dall’essere raggiunto. Tecniche di miscelazione, ingredienti e presentazione scenografica sono così diventati parte integrante del racconto costruito intorno a “Hope Is a Lie”.

«“Hope Is a Lie” viene fuori da una lettura che genera una grande visione, come accade per una musica ispirata da una musa – racconta Marco Patanè. - Nasce da una domanda: quanto siamo disposti a trasformare la realtà e a recitare con noi stessi? È una domanda che attraversa tutto “Il Grande Gatsby”, tra feste, musica, proibizionismo e desideri nascosti, e che trova la sua immagine più potente nella luce verde intravista dall’altra parte della baia: vicina, ma irraggiungibile».*

Alla base del cocktail c’è una rilettura del falernum, reinterpretato attraverso il “Qui-Learn-UM”. Ingredienti legati alla tradizione del cocktail incontrano suggestioni siciliane, tra mandorle, zenzero, lime e specialità della tradizione locale. Il drink è completato da due rum lavorati con tecniche di aromatizzazione, da richiami ai viaggi verso il Sud America e da un elemento a base di ananas fermentato e chiarificato, utilizzato anche come metafora della ricerca di trasparenza.

Anche la presentazione contribuisce al racconto. Il cocktail viene servito in un bicchiere alto e slanciato che richiama un faro, accompagnato da una sfera verde che custodisce succo di mandarino e rimanda alla celebre luce osservata da Gatsby dall’altra parte della baia. L’Earl Grey versato sul ghiaccio secco genera invece una nebbia ispirata alle atmosfere dell’Hudson e richiama l’esperienza inglese del protagonista.

«Come in una notte di jazz, ogni aroma entra con il proprio tempo. Non è una melodia perfettamente risolta, ma un fraseggio che rimane in sospeso, simile a una melodia sincopata», spiega Patanè.

Accanto al cocktail viene servito anche il babà tropicale, già evocato nel rum bianco, che diventa così la parte concreta di un ricordo inizialmente nascosto nel bicchiere.

La presentazione è stata completata da un momento performativo di danza, ispirato alle atmosfere degli anni Venti, al proibizionismo e alle feste raccontate da Fitzgerald. Il cocktail è diventato così il centro di un’esperienza costruita attraverso gusto, musica e storytelling.

«La Taormina Cocktail Week si conferma un appuntamento di grande valore per il nostro settore, capace di creare connessioni autentiche tra professionisti, aziende e realtà dell’ospitalità – commenta Luigi Bonomo, F&B Manager del Grand Hotel San Pietro. - Essere stati scelti come sede della cocktail competition ci ha reso estremamente orgogliosi e ha rappresentato per noi un’importante attestazione di fiducia».

Sul riconoscimento interviene anche Piero Benigni, Direttore del Grand Hotel San Pietro: «Il riconoscimento ottenuto dal nostro team ci rende particolarmente orgogliosi e rafforza il nostro impegno nel presentare il Grand Hotel San Pietro come una delle realtà di riferimento dell’ospitalità taorminese. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il team, che ha lavorato con grande sinergia e professionalità, mettendo a sistema il contributo di ogni singolo componente».

Il Premio Critica by Campari è il risultato del lavoro che ha coinvolto Marco Patanè, Bar Manager; Domenico Coppolino, Assistant Bar Manager; Alessio Di Bella e Alessandro Raffa, Barman; Naomi Corallini, Demi Chef; e Lucia Marchese, Commis. Il gruppo ha lavorato alla costruzione del concept, alla realizzazione del cocktail, al servizio e alla performance.

Il riconoscimento riguarda quindi non soltanto il cocktail presentato, ma anche il lavoro di squadra, la creatività e l’entusiasmo con cui il Grand Hotel San Pietro ha scelto ancora una volta di essere protagonista della Taormina Cocktail Week.

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