HIP- Horeca Professional Expo debutta in Italia: Bologna diventa capitale dell’innovazione Horeca

Dal 19 al 21 ottobre HIP arriva a BolognaFiere: oltre 10.000 professionisti, più di 300 aziende e 400 esperti per l’Hospitality 4.0 Congress.

29 Sett 2026 - 16:08
HIP- Horeca Professional Expo debutta in Italia:  Bologna diventa capitale dell’innovazione Horeca

EVENTI - L’innovazione nel mondo dell’ospitalità arriva a Bologna. Dal 19 al 21 ottobre 2026 BolognaFiere ospiterà infatti la prima edizione italiana di HIP – Horeca Professional Expo, format internazionale dedicato all’evoluzione del settore Ho.Re.Ca. che dopo dieci edizioni a Madrid approda per la prima volta sul mercato italiano.

Le tre giornate, presentate oggi in conferenza stampa nel capoluogo emiliano, sono pensate per riunire in un unico luogo imprese, professionisti, manager e decision maker della ristorazione e dell’ospitalità, con un programma che mette insieme esposizione, formazione, tecnologia, networking e nuovi modelli di business. Per l’edizione bolognese sono attesi oltre 10.000 professionisti e più di 300 aziende, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando hotel, ristoranti, bar e tutti i comparti collegati alla filiera.

Un evento di cui Horecanews sarà media partner, accompagnando l’appuntamento bolognese e raccontando protagonisti, novità, contenuti e tendenze di una manifestazione che porta per la prima volta in Italia un format già consolidato a livello internazionale.

A rappresentare il cuore formativo della manifestazione sarà l’Hospitality 4.0 Congress, che riunirà oltre 400 esperti e relatori internazionali attraverso più di 20 summit tematici e oltre 120 sessioni formative. Il programma spazia dalla gestione e organizzazione delle imprese alla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale alla robotizzazione, dalla sostenibilità alla customer experience, fino a delivery, supply chain, nuove formule di ristorazione e sviluppo delle competenze.

L'obiettivo è affrontare il cambiamento dell’Ho.Re.Ca. non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche attraverso i modelli organizzativi e imprenditoriali che possono incidere sulla competitività delle aziende. Una prospettiva particolarmente attuale in un settore alle prese con l’evoluzione dei consumi, la necessità di aumentare l’efficienza, la trasformazione digitale e la difficoltà di reperire e fidelizzare personale qualificato. HIP si presenta infatti come una manifestazione multispecialistica, con un’area espositiva in cui trovano spazio soluzioni e prodotti destinati ai diversi segmenti della filiera. Tra i comparti presenti figurano Digital World, Smart Kitchens & Equipment, Foodservice Solutions, Design & Experience, Automated Foodservice, Coffee, Bakery & Gelato, Steakhouse, Wine & Spirits, Health & Safety, New Concepts & Franchises e Delivery & Food as a Service.

Una pluralità di settori che riflette la trasformazione dell’ospitalità contemporanea, dove tecnologia, prodotto, servizio e capacità di costruire una nuova esperienza per il cliente sono sempre più interconnessi.

Anche il programma congressuale segue questa impostazione, con summit dedicati a Restaurant Management & Revenue, AI Horeca, Coffee, Bakery & Gelato, Digital & Marketing, Hotel Trends, Supply Chain, Robotics, F&B, Executive Chefs, Design & Experience, Delivery, Pizza & Pasta Business e nuovi modelli di business.

Tra i protagonisti già annunciati dell’edizione italiana figurano chef, imprenditori e manager di importanti realtà della ristorazione e dell’ospitalità, tra cui Davide Oldani, Dario Cecchini, Cristina Bowerman, Moreno Cedroni e Alessandro Condurro e numerosi altri professionisti della filiera.

L’appuntamento bolognese rappresenta l’estensione italiana di un format che in Spagna ha raggiunto nel 2026 la sua decima edizione. HIP Madrid ha chiuso l’edizione dell’anniversario con 61.917 visitatori professionali e 1.024 aziende espositrici, che hanno presentato oltre 5.300 innovazioni, prodotti e soluzioni nei padiglioni di IFEMA Madrid.

È proprio questa esperienza internazionale a costituire la base del progetto italiano, che punta a portare nel nostro Paese un modello in cui la fiera tradizionale viene affiancata da una forte componente congressuale e da occasioni strutturate di relazione professionale.

«Con l’evento vogliamo consolidare un punto d’incontro creato da e per il settore dell’ospitalità, in cui i professionisti siano posti al centro per aiutarli a far evolvere le proprie attività verso modelli più competitivi», sottolinea Manuel Bueno, direttore di HIP Italia. L’obiettivo, aggiunge, è accelerare la trasformazione del comparto verso un settore «più redditizio, efficiente, sostenibile e resiliente».

Accanto all’attività espositiva e congressuale, HIP punta anche sul networking e sulla creazione di opportunità di business. Tra gli appuntamenti in programma figurano gli Horeca New Business Models Awards, dedicati a progetti, aziende e nuovi concept che stanno contribuendo alla trasformazione dell’ospitalità.

Secondo i dati esposti dagli organizzatori, il pubblico di HIP è composto in larga parte da figure con responsabilità decisionali: l’89% è la quota di visitatori costituita da imprenditori e dirigenti con potere decisionale. Un elemento che conferma la vocazione della manifestazione come piattaforma B2B, orientata non soltanto alla scoperta delle novità ma anche alla ricerca di soluzioni concrete per le imprese.

Per BolognaFiere, l’arrivo di HIP si inserisce nel percorso di rafforzamento della propria dimensione internazionale in una città che per cultura del cibo, dell’ospitalità e del turismo è conosciuta in tutto il mondo e sempre più gettonata come meta da visitare. Un evento, dunque, nel territorio e per il territorio: BolognaFiere diventerà per tre giorni un luogo di confronto tra chi produce innovazione e chi, quotidianamente, deve trasformarla in strumenti applicabili a ristoranti, bar, hotel e attività di servizio.

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